New Music Friday 17 aprile 2026: le pagelle ai nuovi singoli italiani
I brani della settimana consigliati da All Music Italia
MADAME FEAT. MARRACASH – VOLEVO CAPIRE
Come tutti gli ultimi brani di anticipazione dell’album Disincanto, anche questo nuovo estratto basa il suo core sull’introspezione e sull’autoanalisi di Francesca Calearo, in arte Madame, spostando il focus sulla ricerca di se stessa dopo un evidente periodo di down.
Il testo è un’altra spada che si conficca nel petto, la capacità di questa cantautrice di scrivere supera ogni più rosea aspettativa ormai da anni ed è un piacere leggere ogni parola, entrare nel suo mondo. Marracash si inserisce mettendoci del proprio ma, in questo caso, la ricchezza del testo di Madame è così grande che anche senza Marra sarebbe comunque stato perfetto.
Musicalmente parlando ci sono due riferimenti (al 100% non voluti da Madame ma li scriviamo ugualmente ) a due grandi artisti, uno internazionale e uno italiano.
Il beat ricorda quello di They Don’t Care About Us di Michael Jackson, il ritornello invece richiama molto il mondo del pre ritornello di Mare Mare di Luca Carboni. Ripetiamo, sicuramente non è una cosa voluta ma chissà, magari Madame in studio ha pensato di omaggiarli e non lo ha dichiarato ufficialmente.
Sarebbe meraviglioso se fosse così, in ogni caso il brano al di là di questa nota di colore è costruito molto bene e a questo punto siamo arrivati dritti dritti a Disincanto, di cui parleremo in un altro contesto.
Voto: ★★★★★★★
7
CHIELLO – VULCANO
L’anima punk di Rocco Modello esplode al massimo in questo nuovo singolo estratto dall’album Agonia, il cui testo lascia capire cosa c’è nella sua mente. La risposta è semplice: la ricerca di pace in un posto che prima era casa e che adesso non c’è più, ma che continua a vivere nei suoi ricordi.
Ci si aggrappa a qualsiasi cosa quando la testa inizia a vagare in uno stato di totale smarrimento e questo Vulcano che racconta, probabilmente, se volessimo fare una parafrasi potrebbero essere i suoi mille pensieri sovrapposti l’un con l’altro.
È difficile decifrare Chiello ed è questo che lo rende così unico e riconoscibile, la voglia di scoprire cosa pensa e cosa sta cercando con le sue canzoni che vogliono dire tutto ma che, magari, non vogliono dire nulla e sono solo un flusso di pensieri e parole senza un filo rosso che li unisce.
Musicalmente, il territorio battuto in tutto il progetto è quello dei The Cure, è palese che l’ispirazione sia quella della band di Robert Smith e che lui sia una specie di Smith italiano, o che almeno voglia esserlo senza neanche stare a pensarci troppo.
È più forte il brano sanremese ma solo nell’ottica che il pubblico poteva riuscire a dargli meglio e più velocemente una forma chiara.
Voto: ★★★★★★½
6½
TONYPITONY FEAT. TOMMY CASH – L’AMMOR
Cosa sta succedendo a TonyPitony? Le ultime due canzoni pubblicate non sono neanche lontanamente al livello di quanto ascoltato nell’ultimo anno e questa L’Ammor abbassa ulteriormente il livello.
La cosa incredibile è che, conoscendo il personaggio, questa cosa lo gaserà e lo avrà gasato già in studio quando si è ritrovato a registrarla con un altro fenomeno socio-musicale come Tommy Cash, nettamente meno di qualità rispetto a Tony.
Ora, il discorso è semplice: la canzone è brutta e fine, se parliamo di qualità musicale questo brano è proprio lontano anni luce dal concetto, ma è perfettamente coerente con i personaggi che l’hanno pubblicata e per questo si premia la continuità del progetto.
Ad un certo punto, ed è questo che salva la baracca, parte la techno e immaginandola all’Ippodromo a settembre è facile ipotizzare che sarà una di quelle che farà scatenare tutti i presenti.
Ridateci le Donne Ricche e Giovanni, tenetevi L’Ammor ma se vi viene da ballare comunque capiamo e accettiamo.
Voto: ★★★★★★
6
COSMO – OGNI GIORNO/OGNI NOTTE
Questa è la versione più radio friendly e cucciolosa di Cosmo, quella che ricorda testualmente Quando ho incontrato te ma con un ritmo un po’ più sostenuto.
C’è dell’afrobeat amalgamato con suoni elettronici tanto interessanti, un gioco di doppie voci messe in secondo piano che si possono ascoltare solo prestando attenzione, un utilizzo di effetti e autotune sulla voce dosati in modo giusto, non eccessivo.
Cosmo ha creato un nuovo brano che, potenzialmente, può entrare in programmazione in ogni radio d’Italia e che può piacere a chiunque, bisogna solo crederci perché le potenzialità ci sono tutte considerando anche l’uso sapiente del beat afro che per ora va molto di moda.
Voto: ★★★★★★½
6½
ENRICO NIGIOTTI – MALEDETTI INNAMORATI
Scritto con Juli, la canzone sta vivendo da sola tramite i social e questo ne fa capire la bontà e la potenza intrinseca del testo, che parla di vita e di sentimenti che appartengono a chiunque.
Si parla di tempo che passa e delle consapevolezze che si acquisiscono ogni giorno e ogni anno di più, si respira intensità emotiva in riva al mare. È una di quelle instant classic di Nigiotti che riescono a entrare nel cuore delle persone con calma, a piccoli passi.
Juli mette del suo nella parte musicale con questa chitarra acustica onnipresente nelle sue produzioni, fedele compagna di viaggio, che scandisce un ritmo anche piuttosto semplice da ripetere e il vantaggio, forse, del brano sta proprio nella sua capacità di entrare subito “in confidenza” con le orecchie dell’ascoltatore senza sovrastrutture.
Il brano sanremese resta un gradino più in alto qualitativamente, ma forse perché Pacifico che ha scritto il testo ci ha messo un cuore diverso, ma questa non sfigura per nulla.
Voto: ★★★★★★★
7
JESTO – IL VIAGGIO DELL’ANIMA
Altro brano postumo per Jesto, in attesa dell’intero progetto che verrà pubblicato a breve, in cui si parla di viaggi tra aldilà e vita terrena. Mette i brividi a pensare alla storia che tutti conosciamo oggi.
Jesto ha riflettuto sul viaggio della vita e dell’anima, in un perfetto 50 e 50 tra vita terrena e psicologia ultraterrena che serve a comprendere meglio cosa stiamo vivendo e cosa potremmo potenzialmente vivere in questo viaggio dell’anima.
Jesto ha dimostrato con questo testo di sapere scrivere, ancora una volta, e sembra quasi scontato dirlo con il senno del poi ma se fosse stato ancora in vita probabilmente questa canzone, così come le altre, non avrebbero trovato molto spazio per essere raccontate.
Questo è il dispiacere più grande e sarebbe corretto ammetterlo, tutti quanti, con annesso mea culpa per tutto ciò che non riusciamo ad elevare anche solo con qualche parola di spiegazione.
Jesto ci insegna qualcosa ancora oggi e noi dobbiamo solo stare qui e imparare.
Voto: ★★★★★★★
7
LITFIBA – 17 RE
“17 Re, marionette” sono tre parole che riecheggiano in questo nuovo singolo della formazione rock per eccellenza della musica italiana dagli anni 90 in poi.
Si ritorna al 1986 per raccontare una storia che è rimasta chiusa in un cassetto per 40 anni e che, finalmente, vive in un mondo che apparentemente sembra nuovo ma che, invece, non è cambiato di una virgola.
I re continuano a essere inutili ma potenti, la società è schiava del nulla e l’uomo ha perso la propria libertà, oggi più che mai e sicuramente più del 1986.
Questa canzone, che poi è la title track di quell’album poco valorizzato a quei tempi, non ha mai avuto margine per essere pubblicata ma adesso sembrava ed è il momento giusto perché storicamente viviamo in un’epoca dove gli artisti hanno quasi smesso di prendere posizioni apparentemente scomode e, dunque, il valore di ciò che stanno tornando a fare i Litfiba è ancora più grande.
Viva i ragazzacci
Voto: ★★★★★★½
6½
ROCCO HUNT – LA PIÙ BELLA DEL MONDO
Geniale l’idea di riprendere la base di E Penso a Te di Battisti e aumentare i bpm per trasformarla in una canzone dance completamente diversa per testo e intenzione.
Scelta interessante, soprattutto in ottica Hunt che stava andando da anni in una direzione diversa ma sempre strizzando l’occhio al ritmo. La canzone, tra l’altro, ci fa sentire un Rocco vocalmente diverso, non ha la solita voce che ascoltiamo da anni.
Il brano ha un testo blando che serve semplicemente come contorno alla voglia di ballare e scatenarsi, il vero lavoro è stato fatto da TY1 alla produzione.
Brano piacevole da ascoltare in un flusso radiofonico, in attesa del singolo estivo che ogni anno Hunt pubblica per essere protagonista della stagione.
Voto: ★★★★★★
6
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