16 Febbraio 2026
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16 Febbraio 2026

Taratata, le pagelle della seconda puntata: duetti e cover, voto per voto

Secondo e ultimo appuntamento con lo show musicale condotto da Paolo Bonolis

Pagelle Taratata live: voti ai duetti e alle cover della seconda puntata
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Pagelle: duetto per duetto

Si parte con la protagonista di questa puntata, Annalisa. L’artista donna più certificata in Italia in era FIMI è accompagnata da un corpo di ballo e canta le sue hit Sinceramente ed Esibizionista, a cui aggiunge il brano coverizzato anche a Sanremo negli anni scorsi, Sweet dreams.

E ad Annalisa, come a Giorgia nella scorsa puntata, cosa le puoi dire? Perfezione e precisione vocale e anche se fa comunque sempre un po’ strano vederla impegnata in coreografie, il livello è comunque alto (ed è pure laureata in fisica, per dire).

DUETTO 1 – ANNALISA + GIULIANO SANGIORGI

Brano: Bellissima
Voto: 8

Partiamo da un presupposto: quando una canzone è bella, è bella con ogni vestito e noi abbiamo sempre pensato che Bellissima fosse una, scusate il gioco di parole, canzone che rimarrà nel tempo come le migliori canzoni pop.

Questa versione acustica lo dimostra ancora una volta. Certo, la versione arrangiata gode di un’energia diversa ma a due voci così cosa gli vuoi dire? Finale, ci ripetiamo, Bellissimo.

Arriva sul palco Gigi D’Alessio che, dopo un medley su Un nuovo bacio e Non dirgli mai, propone la cover di O’sarracino e una versione piano e voce di Avrai di Claudio Baglioni. Dimostra come sempre di essere un musicista d’eccellenza che va al di là degli stereotipi.

Il secondo duetto della serata è nuovamente con…

DUETTO 2 – GIGI D’ALESSSIO + ANNALISA

Brano: Annarè
Voto: 7

Uno dei primi successi di D’Alessio, rigorosamente in napoletano e anche qui Annalisa dimostra tutto il suo talento cantando in un dialetto in cui raramente si è cimentata. Precisa, anche fin troppo per un brano di pancia. Le voci, e la pronuncia, non si sposano proprio perfettamente e infatti i due non si sovrappongono praticamente mai. Il risultato è comunque piacevole


Torna sul palco Giuliano Sangiorgi e questa volta con lui ci sono tutti i Negramaro. Paolo Bonolis è estasiato dalla loro esibizione sulle note di Mentre tutto scorre brano che, come racconta, lui volle nel suo Sanremo 2005 dopo che la commissione dei giovani lo scartò giudicando “molto rumoroso”. Il resto è storia e questo brano rimane un classico rock italiano di quelli che si sentono raramente.

Dopo l’altra hit di quel fortunato disco, Estate, sale di nuovo sul palco Annalisa.

DUETTO 3 – NEGRAMARO + ANNALISA

Brano: La prima volta
Voto: 6

Sicuramente non si può annoverare tra i duetti riusciti della serata. Annalisa stranamente poco a fuoco con qualche attacco sbagliato e le due voci che faticano ad amalgamarsi anche perchè trovare spazio nel mondo Negramaro, e accanto alla vocalità di Sangiorgi, è tutto fuorché facile.


Arriva sul palco uno di quei cantautori che hanno fatto con la loro poetica la storia della musica italiana. Luca Carboni. E per lui è subito duetto, anzi, terzetto.

DUETTO 4 – LUCA CARBONI + NEGRAMARO + FIORELLA MANNOIA

Brano: Farfallina
Voto:

Canzone splendida, malinconica, lenta, profonda. Abituati alla musica leggera di oggi quasi fa strano poterla ascoltare in tv in prima serata. Fiorella si adatta come sempre splendidamente allo stile di Carboni. Giuliano fa del suo meglio per non risultare troppo invasivo con la sua voce e in questo caso ci riesce e diventa un valore aggiunto reale. Emozionante.


Luca Carboni, lontano da 7 anni dalle scene per motivi di salute, rimane sul palco e, tra la standing ovation dell’arena, canta le sue hit Mare mare e Ci vuole un fisico bestiale. Ed è subito anni ’90, ma di quelli belli e pieni di ricordi intensi. Momento che si conclude con un medley di colui che per primo credette in un lui… Lucio Dalla. Il brano è Quale allegria.

Sul palco arriva, prima volta in questa serata, Alessandra Amoroso con un medley dei suoi ultimi brani ovvero Fino a qui, Serenata, Cose stupide e la hit Vivere a colori.

La cover scelta è Amor mio di Mina e a seguire c’è anche una versione di Stand by me fatta in duetto con Paolo Bonolis. Ed è su questa canzone che la vocalità black dell’Amoroso viene fuori al meglio.

Dopo il momento comico affidato ad Edoardo Leo arriva sul palco Fiorella Mannoia.


DUETTO ALESSANDRA AMOROSO – FIORELLA MANNOIA – ANNALISA

Brano: Bocca di rosa

Voto:

Fiorella Mannoia mette ancora una volta in chiaro il perché sia diventata la musa dei cantautori. La sua capacità interpretativa è davvero elevata. Amoroso e Annalisa provano a starle dietro ma, soprattutto quest’ultima dimostra di essere più cantante che interprete. Insomma, canzone giusta se l’avesse interpretata la sola Fiorella, sbagliata per questo terzetto.

Fiorella rimane sola sul palco per deliziarci con la sua versione di Sally di Vasco Rossi, il suo ultimo singolo, Eroi, e con C’è tempo di Ivano Fossati brano da lei già inciso in uno dei suoi dischi.

I migliori e i rimandati

  • Duetto della serata: Luca Carboni, Fiorella Mannoia e Giuliano Sangiorgi con Farfallina
  • Scelta più coraggiosa: anche in questo caso Farfallina in trio
  • Il punto debole: alcuni duetti di Annalisa (D’Alessio e Sangiorgi)

Il voto allo show – Il format regge sulla musica?

Ribadiamo e rafforziamo quanto scritto settimana scorsa, Taratata – Al Centro della Musica, è un bel esperimento che riporta finalmente Paolo Bonolis alla musica ma… il ma sta nella formula che rimane comunque un po’ troppo promozionale, come si usa fare in Italia.

Se da una parte troviamo la bellezza di ascoltare finalmente degli artisti live, anche se con post produzione, con le rispettive band, dall’altra siamo lontani anni luce dalle versioni del format che possiamo vedere all’estero dove i duetti davvero stupiscono.

Qui vediamo le artista che devono lanciare tour, Emma ed Annalisa, nello specifico, assolute protagoniste e, al di là della loro indiscussa bravura, il tutto sembra sempre e comunque un enorme spot.

Se si vuole il salto verso qualcosa di davvero non visto in tv serve effetto sorpresa, accoppiate davvero inedite, serve lo stupore che si prova di fronte ad esibizioni gigantesche che, ahimè, non ci sono state. Sorprese tanto meno, tutti volti e voci che, una volta al mese, ascoltiamo in tv.

Il margine di miglioramento e di deplastificazione è comunque alto, chissà…


TARATATA: GLI ASCOLTI DELLA SECONDA PUNTATA

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