2 Novembre 2014
di Direttore Editoriale
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2 Novembre 2014

NICCOLO’ AGLIARDI sul set del video del nuovo singolo: “La Sentinella” (Testo)

Niccolo' Agliardi, attualmente al lavoro sulla colonna sonora di "Braccialetti rossi 2", lancia "La Sentinella", 2°singolo tratto dal suo ultimo album

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Niccolò Agliardi, tra i cantautori e autori più apprezzati in Italia si prepara a lanciare il secondo singolo tratto dal suo ultimo album, registrato e pubblicato con gli Hills, Io non ho finito.
Tra una pausa e l’altra dell’impegno che lo vede all’opera nello scrivere i brani che comporranno la colonna sonora della seconda serie di Braccialetti rossi, grande successo televisivo della scorsa stagione, il cantautore milanese ha pubblicato sul suo profilo Instagram una foto dal set del nuovo video con la dicitura: “Sul set del nuovo video. La Sentinella“.

Sarà quindi proprio La Sentinella, uno dei brani dai testi più efficaci e poetici del nuovo album, a seguire il singolo di lancio Volevo perdonarti, almeno.
Un brano che tramite la metafora di una sentinella sempre lontana da casa col suo compito di avvertire per prima del pericolo, parla di tutte quelle persone che in qualche forma e modo si prendono cura di chi hanno attorno.

la sentinella_niccolo_agliardi_videoclip

LA SENTINELLA – TESTO – NICCOLO’ AGLIARDI

Cosa mi tocca spiegare
a certi occhi che implorano vita
che a volte amano come si deve
a volte fissano l’ora sbagliata
cosa mi tocca intuire
anticipando la scelta più dura
da sentinella che avvisa per prima
tutte le volte che sente paura
cosa mi tocca tacere agli imbecilli
che non sanno mica la mia fatica
la mia fatica

E mosche e caldo
e caldo e vento
mi chiedo a stare lontano da casa per troppo tempo 
che cosa divento
ho chi mi aspetta o almeno spero
ma sorvegliare le vite degli altri 
è stato sempre il mio solo lavoro
cosa mi tocca sperare
malgrado questo silenzio cattivo
di essere vivo
che sono vivo

ma i coriandoli bianchi nel cielo
mi ammazzano senza di lei
nel deserto fumare, parlare a qualcuno
è ciò che vorrei
io continuo la stessa miseria
spostando la morte ai guerrafondai
a restare da solo ti abitui ben prima
di quello che vuoi
cosa mi tocca sperare
cosa mi tocca aspettare 
a me

e mosche e caldo
e caldo e vento
faccio la guardia anche tutta la notte
la sabbia è fresca, il fuoco è spento
forse le scrivo però è sbagliato
le ho scritto sempre, ogni tanto hai risposto
sento che forse qualcosa è cambiato
cosa mi tocca sperare
malgrado questo silenzio cattivo
di essere vivo, comunque vivo
Io

 

Photo principale di : Giuli Barbieri