Mahmood spostate nuovamente le date live: “Provo un forte sentimento di abbandono da parte delle istituzioni… ora è il momento di ascoltarci!”
Il tour del cantautore viene rimandato al 2022. È la terza volta che le date subiscono slittamenti a causa delle norme del governo


Mahmood Live… dopo lo spostamento delle date del suo tour al 2022 il cantautore si lascia andare ad uno sfogo sull’attuale situazione dei live in Italia, un argomento già sollevato da Cosmo e su cui Ferdinando Salzano di Friends & Partners ha promesso un’azione congiunta da parte di agenzie di Booking e artisti (vedi qui).
Ma partiamo dalla notizia sulle date…
Alla luce delle vigenti norme legate alla capienza delle venue, le date del tour di Mahmood nei club in Italia e nelle principali città europee, previste a partire da Novembre 2021, sono spostate al 2022. I biglietti acquistati restano validi per le nuove date corrispondenti.
Questo il nuovo calendario:
- Sabato 23 aprile 2022 – Bataclan, Parigi (recupero del 17/12/2021)
- Lunedì 25 aprile 2022 – De Roma, Anversa (recupero del 18/12/2021)
- Martedì 26 aprile 2022 – Melkweg, Amsterdam (recupero del 15/12/2021)
- Giovedì 28 aprile 2022 – Les Docks, Losanna (recupero del 7/12/2021)
- Sabato 30 aprile 2022 – Komplex 457, Zurigo (recupero del 6/12/2021)
- Lunedì 2 maggio 2022 – O2 Shepherd’s Bush Empire, Londra (recupero del 12/12/2021)
- Mercoledì 4 maggio 2022 – Sala But, Madrid (recupero del 10/12/2021)
- Mercoledì 11 maggio 2022 – Tuscany Hall, Firenze (recupero del 16/11/2021)
- Venerdì 13 maggio 2022 – Concordia, Venaria (TO) (recupero del 20/11/2021)
- Sabato 14 maggio 2022 – Vox Club, Nonantola (MO) (recupero del 19/11/2021)
- Martedì 17 maggio 2022 – Alcatraz, Milano (recupero del 23/11/2021)
- Mercoledì 18 maggio 2022 – Alcatraz, Milano (recupero del 24/11/2021)
- Sabato 21 maggio 2022 – Atlantico Live, Roma (recupero del 13/11/2021)
- Domenica 22 maggio 2022 – Casa della Musica, Napoli (recupero del 12/11/2021)
- Venerdì 27 maggio 2022 – Palladium, Varsavia (recupero del 2/12/2021)
Ma, come dicevamo in apertura, l’artista ha postato uno sfogo sulla sua pagina Instagram. Clicca in basso su continua per leggerlo.
MAHMOOD LIVE lo sfogo dell’artista
Queste le parole scritte dal cantautore:
A quasi due anni dall’inizio della pandemia, il nostro settore si trova ancora allo stesso punto: siamo fermi (tolte poche, troppe poche, situazioni a capienze ridotte che non permettono ovviamente di sostenere eventi vicini alla vecchia normalità).
Oggi mi ritrovo a spostare le date del tour per la terza volta; e come me moltissimi miei colleghi e colleghe saranno obbligati a farlo mentre altri sono già stati costretti.
Ciò che differenzia questo spostamento dai precedenti è che, oggi, abbiamo a disposizione degli strumenti che permetterebbero di poter fare i concerti in sicurezza: i green pass. Guardo fuori dall’Italia e vedo che si può fare, evidentemente quando ci sono la volontà e l’attenzione verso un settore, le soluzioni si trovano.
Mahmood nella chiusa dice una grande verità. Gli artisti, in quanto persona in grado di veicolare messaggi su larga scala, sopratutto ai giovanissimi, sono sempre chiamati ad aiutare e, quando questo non succede, scendono in campo ugualmente. Succede per grandi cause, per campagne di sensibilizzazione e per eventi dove c’è la necessità di raccogliere fondi, come per il terremoto in Abruzzo.
Eppure, nonostante ciò, questa volta sono proprio loro, gli artisti, a non essere ascoltati.
Provo un forte sentimento di abbandono da parte delle istituzioni. Da parte loro, molto spesso, viene chiesto agli artisti di esporsi per la tutela di diritti della persona, per sensibilizzare il nostro pubblico verso temi che si dibattono a livello politico.
Ora, invece, ci sentiamo soli, non considerati da uno Stato la cui maggior parte dei rappresentanti pensa solo a litigare sui social e a creare continuamente fazioni avverse tra le persone.
Adesso è arrivato il momento di ascoltarci. È davvero giunto il turno dei nostri diritti, quelli degli artisti, degli addetti ai lavori e quelli del pubblico: abbiamo il diritto di tornare a fare il nostro mestiere e chi ci segue ha il diritto di tornare a riempire la propria vita di arte, cultura e intrattenimento.
Abbiamo il diritto di tornare a vivere e riappropriarci delle nostre passioni. Abbiamo il diritto di essere ascoltati.
Il governo si deciderà a smettere di ignorare l’agonia di un intero settore? Deve, perché è necessario ed è necessario farlo ora.
Quanto AMI Mahmood?
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