Home › News

News

Gigi D’Alessio: 30 anni di carriera in una doppia festa concerto nella sua Napoli e per tutti su Rai Uno.

Il cantautore ha risposto alle domande della stampa raccontando anche alcune delle cose che accadranno su Rai 1

di Fabio Fiume (Interviste, Recensioni) · 

Gigi D’Alessio è pronto a festeggiare i suoi trent’anni di carriera ed è con queste parole che inizia la conferenza stampa di presentazione dei suoi due concerti evento, di cui uno in onda su Rai 1, in piazza Plebiscito a Napoli… “Uno Come Te, perchè io non ho mai smesso di sentirmi uno come voi, uno come tutti“.

Parole che trascinano un applauso scrosciante della stampa accorsa alla presentazione di Uno Come Te ( trent’anni assieme ), evento atto a festeggiare il trentennale di una carriera su cui in pochi avrebbero scommesso.

E sono parole sincere, parole in cui l’artista crede da sempre ( non a caso ci aveva titolato anche uno dei suoi album di maggior successo nel 2003 ) e che arrivano a corredo di un incontro stampa a cui siamo come All Music Italia siamo stati invitati ed abbiamo presenziato attraverso la mia persona.

La conferenza è subito di carattere amichevole: si ride molto.

Sono presenti i maggiori esponenti del mondo politico/amministrativo della città e regione, fra cui il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ed il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ed anche la guida dell’intrattenimento Rai Claudio Fasulo e Rodolfo Conenna. il direttore generale della struttura Santobono Pausilipon , l’ospedale pediatrico a cui saranno destinati i fondi di questo importante evento e con cui D’Alessio collabora da sempre.

Tutti hanno possibilità di parola dal sindaco Manfredi che rivela di aver iniziato a concepire questo evento diversi mesi fa ( si parla di Settembre scorso ) e dell’importanza che ha la piazza proprio, Piazza del Plebiscito, in cui questo evento è solo il primo del ritorno alla vita artistica, un palcoscenico naturale con il suo colonnato che sembra abbracciarti, che permette a Napoli di tornare ad essere protagonista. Non tutto è stato facile nell’organizzazione ma il convertire delle forze tutte a favore di un unico obbiettivo ha portato a questo risultato enorme.

Interviene anche Conenna dell’ospedale Santobono; è attivo infatti il numero verde 45592 grazie al quale si potrà contribuire a favore della campagna aiuti verso i bambini coinvolti nel conflitto in Ucraina, che hanno bisogno di cure e più specificamente oncologiche, in cui la struttura è uno dei fiori all’occhiello del nostro paese. Rivela inoltre, tra la non nascosta commozione dell’artista, di quanto sia questi in realtà a cercare sempre come aiutare la struttura, sovvenzionare e non la struttura a cercare lui; “Gigi vuole bene a Napoli, vuole bene ai bambini e noi vogliamo bene a lui”, sono le parole di saluto del direttore.

Fasulo della Rai è gongolante per i risultati del ultimo Sanremo di Amadeus (che sarà ospite del concerto, vedi qui) e non perde tempo ad elencare le prodezze della carriera di D’Alessio passata fra l’altro ben 5 volte per la riviera. IL responsabile del settore intrattenimento Rai approfitta per ricordare anche di quanto l’azienda pubblica cerchi di rendere la musica capillare nel suo progetto, inserendo questo al comando di un’estate che vedrà molte volte la musica far capolino sulla rete ammiraglia.

Ricorda inoltre di quanto piazza del Plebiscito rappresenti una bellezza italiana e di come la Rai si stia prodigando ( cosa fatta anche al recente Eurovision Song Contest ) nel promozionale le nostre unicità paesaggistiche ed artistico/culturali.

A questo fa capolino il presidente De Luca, felicissimo dell’enorme spot che avrà la Campania grazie anche alle cartoline previste all’interno dello show, in cui fra le altre cose si mostreranno la splendida Procida, capitale della cultura dell’anno in corso, Caserta e la sua Reggia, l’incantevole Ravello dove risiede uno dei festival estivi più longevi d’Italia ed altre ancora ).

De Luca gioca con Fasulo nel definirsi commosso di tutte queste attenzioni che mamma Rai ha deciso di concedere a Napoli e la figura Rai incassa con sorriso.

Ma è la volta di Gigi finalmente. La parola è la sua e qui vi posto il fedele risultato del suo racconto spontaneo, ma anche delle poche domande ( purtroppo per ragioni di tempo ) concesse a noi accorsi alla conferenza.

GIGI D’Alessio presenta Uno come te te (trent’anni assieme)

Devo ringraziare innanzitutto questi due uomini qui seduti, il sindaco Manfredi ed il governatore De Luca, perché quando ci siamo visti un bel po’ di mesi fa e gli ho esposto i festeggiamenti che volevo realizzare per questi miei 30 in musica, non mi hanno fatto praticamente parlare. Volevo fare una cosa che potesse essere di tutti e non usare l’alternativa, lo Stadio Maradona, portare un po’ di soldi a casa e via. Volevo una festa che fosse non solo la mia, ma quella per la mia città, la mia gente, quella che è sempre stata lo zoccolo duro e lo scudo quando venivo attaccato dai soliti pregiudizi.

Ho avuto diversi momenti non facili ma sono pure quello che ha scritto Non Mollare Mai e di certo io non mollo

Organizzare un evento del genere non è facile. Sappiate che conosco tutte le facce del comune, della regione, degli assistenti di chiunque. Mi sono veramente occupato di tutto, in prima persona. Pensate che l’altro giorno sono andato in moto dal prefetto per ringraziarlo personalmente e… sono stato sorpreso dalla pioggia, sono diventato nu “purpetiell” ( un piccolo polipo ndr ). Sapete quando mi rilasserò? Quando sarò sul palco a cantare. Il cantare, ecco cosa mi rilassa.

Spero che questo mio lavoro personale serva da cavia per superare anche i tanti cavilli burocratici che nascono quando vuoi fare qualcosa in questa città. Nascono sempre troppi problemi, alcuni veramente stupidi, ma comunque problemi. Diventa facile però dire: “allora andiamo all’Arena di Verona che è tutto già pronto”! No, io all’Arena di Verona ho già fatto i miei concerti, dei bei sold out, è un posto stupendo, ma questa è la mia festa, è un’altra cosa, io la devo festeggiare a casa mia!

Tra le cose di questo evento avrò l’onore di cantare una canzone dal Teatro San Carlo che, non lo si dice mai, ma è il teatro più importante d’Italia ed uno dei più importanti al mondo. Lascerò il palco ad Amadeus, che da bravo presentatore mi sostituirà, ed entrerò nel teatro per cantare accompagnato da un’orchestra di sole donne, “Non Dirgli Mai” che è la canzone con cui è arrivato il vero successo.

E continua come fiume in piena…

Il primo che ho chiamato è stato Fiorello, rivendicando le 35 ospitate che ho fatto nei suoi vari show, tv e radio, e quante volte queste erano alle sei del mattino, quando lui andava in onda. Gli ho detto “adesso tocca a te” ed ha subito detto di si. Così come tutti gli artisti che saranno presenti. Non ci sono volute strategie o convincimenti; una semplice telefonata, con qualcuno persino un whatsapp ed ho incassato subito dei si. Devo ammettere che la cosa mi ha riempito il cuore

Gli fa eco anche Claudio Fasulo che sottolinea come l’artista sia stato capace negli anni di costruire rapporti importanti. Lo stesso Gigi aggiunge che nessuno viene a promozionare nulla. Hanno tutti accettato di cantare il loro pezzo più famoso per rendere la serata un vero e proprio karaoke, far cantare il pubblico in piazza e quello a casa.

Ci saranno omaggi ai grandi napoletani, da Mario Merola con cui ho davvero iniziato la mia carriera e ci sarà con me il figlio Francesco, poi un omaggio a Maradona, uno a Totò, e poi ancora ad un napoletano non nato a Napoli come Lucio Dalla ed in fine al più grande di tutti Pino Daniele.

Non posso non ringraziare la gente che in tre ore di orologio ha mandato in sold out la prima serata. Capite, dopo 30 anni, in 3 ore ho prodotto in sold out. Io non sono il cantante del momento, quello che è ha fatto il successo clamoroso e allora te lo aspetti; io sono uno che sta in mezzo da trent’anni… veramente ho sentito la città vicina a me.

E poi la cosa bella che ha prodotto un evento come questo è dare lavoro a ben 3900 persone! E’ l’aver mosso circa 1400 posti letto negli alberghi della città. Sto ricevendo grazie dai ristoratori, dai taxisti, dalle maestranze che sono tornate a lavorare. Sono felicissimo di tutto questo. Senza dimenticare il risultato, l’aiuto che l’evento porterà al Santobono Pausilipon, che è la cosa più importante di tutte

Tra le novità dell’evento, quella più significativa è che l’artista non scenderà mai dal palco ( tranne per la parentesi San Carlo ) ma animerà per la gente in piazza i momenti occupati televisivamente dalla pubblicità. Si, sarà un modo anche per cantare alcune canzoni che per esigenza di scaletta non andranno in tv ma che rappresentano tanto per me e per la gente che mi ama. Praticamente dalle 21:00 fino alle 00:30 ed oltre, sarò sul palco! Manco il tempo di andare in bagno. ( ride …ndr )

C’è tempo solo per qualche domanda dalla vasta platea di colleghi accorsa, purtroppo.

A chi chiede cosa canterà con la Mannoia risponde: “Canteremo assieme L’Ammore, brano che ho avuto la fortuna di duettare con Fiorella già all’interno di un mio album e poi Quello Che Le Donne Non Dicono che farà venir giù la piazza”

Ci sarà Lda ( Luca D’Alessio, figlio dell’artista e recentemente approdato anche lui alla musica in tv con Amici ndr )… Si, ci sarà mio figlio e sarà protagonista assieme a me per uno spazio inedito, una mini intervista incrociata in cui a tenere banco sarà la mia amica Mara Venier. Sapete Mara c’era mentre Luca è nato ed io ero in Australia in tour, per cui chi meglio di lei? Poi canterà anche la sua canzone.

Alcune domande poi chiedono ancora del San Carlo. Ci pensa allora il governatore De Luca a chiudere l’argomento con una battuta: “Che farà al San Carlo, che farà al San Carlo? Entrerà, canterà e se ne andrà. Semplice!”

I ricordi dei 30 anni, gli errori che non ricommetterebbe?

Nella vita non si ha occasione di fare le prove. La vita è una, la vivi, fai. Sul ricordo ti posso raccontare che il primo momento che ho pensato stesse cambiando qualcosa è stato quando al mio primo concerto, al teatro Arcobaleno qui a Napoli, che faceva circa 1000 posti, trovai fuori i bagarini. Quello fu il momento. Io venivo dai matrimoni, dalle comunioni e non lo dico certo con disprezzo ma con profondo orgoglio.

Quella è stata una grande palestra perché tu stai li, a mezzo metro dalle persone e non ci sono trucchi o inganni, devi cantare. E sono arrivato ad esibirmi in tutto il mondo, a duettare con i più grandi. Insomma ne ho fatte di cose in trent’anni però di una cosa sono certo: ho avuto più di quel che ho dato.

Più fortuna o più talento, chiedono…

La fortuna ci deve essere ma senza talento finisce subito tutto. Sapete, l’altro giorno sono stato al conservatorio di Napoli, dove ho visto tanto talento ed ho pensato proprio a questo. Perchè mai per la musica è concepito che uno può arrivare senza aver studiato? Per fare qualsiasi cosa si studia. A me può accadere qualunque cosa, qualsiasi imprevisto, ma se ho un pianoforte saprò sempre a cosa aggrapparmi.

Oggi in tanti diventano famosi usando solo il computer, poi d’improvviso manca la luce, stacchi la spina e vedi chi deve correre in bagno di qui, chi deve spostare la macchina di là… ecco senza il talento, la fortuna è un attimo che se ne va. E poi la devi pure cercare la fortuna.

A chi chiede se questo successo è la rivincita della cultura popolare, risponde:

La musica è una ed è femmina. Se le metti un giubbino di pelle è rock, se le metti l’abito da sposa è romantica, ma sempre una sola è. Non ho mai sopportato le etichette in musica. anche quella famosa, data per altro proprio a noi napoletani, “Neomelodici”. Ma che vuol dire?

Anche a Roma ci sono cantanti romani che fanno i matrimoni, le feste e cose di questo tipo. Mica li chiamano neomelodici? Sono cantanti romani. A Napoli c’è questa possibilità che produce veramente tanto lavoro, non solo per i cantanti, ma per tante persone che girano attorno. Pensate solo a quanti fanno gli autisti ad esempio. La musica da lavoro, io do lavoro, quindi più che riscatto, la rivincita, io spero che questo muro che ho rotto arrivando da quel mondo al successo possa servire agli altri che verranno dopo di me.

Poi fra una miriade di flash, gente che lo accerchia, Gigi D’Alessio lascia la sala per raggiungere la zona palco, dove sono in corso gli ultimi accorgimenti prima d’iniziare le prove.

L’evento si ricorda sarà trasmesso su Rai Uno nella prima delle due serate, Venerdi 17, mentre la seconda sarà comunque ripresa e utilizzata per costruire una sorta di docufilm dopo. Per le parti pubblicitarie che invece Gigi animerà per la platea live, queste saranno trasmesse in diretta su RaiPlay e rappresenteranno una novità assoluta per il portale.

 

Quanto AMI Gigi?

Qui voti Gigi D'Alessio come artista, nel complesso: non questo articolo né un singolo brano.

Il tuo voto entra in AMI Charts, la classifica degli artisti votata dai lettori, che esce ogni sabato.

Il tuo voto