Home › Interviste

Interviste

Una. Nessuna. Centomila. – Il Concerto: le dichiarazioni delle 7 cantanti in conferenza stampa

Una nessuna centomila. Il concerto evento del RFC Arena raccontato dalle sette protagoniste in conferenza stampa.

di Oriana Meo (Caporedattore) · 

Una. Nessuna. Centomila. Il Concerto.

Questa sera, a partire dalle 19.30, si terrà all’RCF Arena di Reggio Emilia il concerto contro la violenza sulle donne.

La conferenza stampa inizia con le presentazioni tecniche di organizzatori e strutture e un video messaggio del Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonacini.

Sette mini concerti con oltre 50 musicisti e coristi.

Lo spettacolo avrà bisogno di 6 cambi palco con un grande aiuto da parte delle radio, che gestiranno questi spazi. Si inizierà da Radio Bruno, poi Radio 2, Radio 101, Radio Kiss Kiss, Radio 105, Radio RDS e, per chiudere, Radio Italia.

Oltre ai 7 mini concerti ci sarà  il gran finale delle artiste tutte insieme.

Sono stati venduti, in questo momento, 96.217 spettatori (orario di riferimento 14.00 del 11/06/2022).

Nelle prossime pagine le dichiarazioni delle protagoniste.

Una nessuna centomila:

Fiorella Mannoia è con Giulia Minoli, vice Presidente della Casa delle Donne di Roma, ha aiutato Fiorella a trovare i centri a cui devolvere i fondi raccolti.

Quello della violenza sulle donne è un problema ancora non risolto. Dall’inizio dell’anno sono già state uccise più di 20 donne e altre 118 sono morte nel 2021.

Questo non sarà l’unico concerto, ma ce ne saranno altri che permetteranno di non spegnere i riflettori su questo problema.

L’evento non sarà trasmesso in TV. Cosa ne pensi? Non avrebbe potuto amplificare il messaggio?

Noi saliamo sul palco e cantiamo.

STAFF: Abbiamo deciso che l’evento rimanga esclusivo per i quasi 100.000 spettatori presenti in arena, che abbiano loro questo privilegio visto che hanno aspettato due anni e mezzo. E comunque nessuno vieta di fare servizi, ci saranno i TG. Non ci hanno abbandonato.

C’è qualche altra forma di raccolta fondi?

Il 1522 è il numero del centro antiviolenza che è stato preso d’assalto durante la pandemia. Lo proietteremo anche sugli schermi durante il concerto. Si può chiamare a qualsiasi ora.
Il numero solidale… sono cose particolari… per ora siamo promuovendo gli IBAN dei centro antiviolenza.

Avete coinvolto anche degli artisti (maschi) che, in questo caso, sono i primi da coinvolgere. Come è arrivata questa decisione?

E’ stata la prima cosa che ci è venuta in mente, io lo dico da anni. Allora abbiamo chiesto ai nostri colleghi, nessuno è stato reticente. E’ stata una decisione ponderata per coinvolgere gli uomini a prendere coscienza per primi, perché noi gridiamo sempre e denunciamo questi fatti, ma è importante che lo facciano anche loro.

Non è un peccato non aver esteso l’invito ad altre cantanti donne?

L’abbiamo già fatto in più occasioni, a partire da Amiche per l’Abruzzo e Amiche in Arena. Abbiamo pensato di concentrare questo evento sulle 7 madrine degli altri eventi.

STAFF: Fiorella avrà l’onore e l’onere di iniziare alle 19.30.

Siamo già in 14, ma non sarà l’ultima. Magari non con me, ma con altre. Nei prossimi coinvolgeremo altre che magari oggi non ci sono.

STAFF: Dal concerto daremo 2.000.000 Euro di beneficenza che è un intervento molto importante.

Nella prossima pagina le dichiarazioni di Emma Marrone nella conferenza stampa di Una nessuna centomila.

EMMA E BRUNORI SAS

Sono molto emozionata per questo evento. Cerco di dare il mio contributo a questa causa da molti anni e sono emozionata di avere con me mio cugino da Cosenza Brunori Sas. Non era scontato che, a due anni di distanza, lui confermasse la sua presenza e lui non mi ha dato buca.

Brunori: Vorrei dirti che lo faccio in questo momento, ma non parteciperò.

La sala ride

Brunori: Anche io sono molto felice, che penso abbia anche a che fare con il momento storico. Sono reduce da giretti di un po’ di concerti. Prima mi sono fatto un giretto in bicicletta in mezzo al pubblico ed è bello celebrare un momento collettivo come questo, dopo la clausura e per un motivo importante come questo. Ci siamo affezionati e siamo diventati cugini.

Come è nata la vostra amicizia?

Emma: Io ho pensato subito a lui perché è un artista che stimo e sul palco porto solo artisti che stimo. Mi andava di fare questa cosa con lui e non era una scelta scontata. Gli mando un messaggio…

Brunori: Mi ha mandato un messaggio: “Ciao sono Emma, se hai 5′ mi richiami“. Pensavo fosse mia cugina che mi chiama sempre per avere gli accrediti per i concerti di Roma. Ho risposto in modo evasivo, tipo “Non ho tempo, scrivimi dopo“. Lei mi ha risposto che voleva invitarmi al Campovolo e lì ho capito che non era mia cugina.

Nella prossima pagina le dichiarazioni di Alessandra Amoroso e Diodato alla conferenza di Una nessuna centomila.

una nessuna centomila: alessandra amoroso e diodato

Alessandra: Nel mio set ci saranno tante canzoni, dei piccoli concetti che ho sviluppato tempo fa per questa occasione meravigliosa. Ho cercato di mettere insieme delle canzoni che, per me, avessero un senso per questa serata incredibile.

Sono riuscita a conoscere meglio questa persona meravigliosa, Diodato. Dopo la sua esibizione a Sanremo, vederlo anche lì all’Arena di Verona dove non c’era nessuno e oggi siamo in un posto pieno di gente. Per me è un grande onore averti qui.

Diodato: Anche per me è un onore. Sono contento, felice e onorato di partecipare ad una festa così bella perché tocca dei tempi importantissimi. Sono felice di farlo con te e con tutta l’energia che metti sul palco.

Da questo incontro vi è venuto in mente di fare qualcosa insieme in futuro?

D: Chi lo sa?

A: Innanzitutto io gli ruberò Fai rumore.

D: Tra 10 anni diranno Fai rumore è dell’Amoroso!

A: A me piacerebbe molto fare qualcosa con lui. Mi piace davvero tanto questa canzone e mi piacciono insieme i nostri timbri vocali.

D: Io faccio pochissime collaborazioni perché mi piace l’idea che le collaborazioni debbano avere anche un senso umano di conoscenza. Non poniamo limiti e, più ci frequenteremo, più ci sarà la possibilità di creare qualcosa.

Hai scelto di convocare Diodato perché pensavi già che le vostre voci avrebbero suonato così bene?

A: In realtà no, quando lui ha cantato all’Arena di Verona, mi ha colpito, mi è arrivato dritto nello stomaco. E poi è una cosa bellissima che le nostre voci siano in sintonia…

D: Ha scoperto che sono un bel cretino, due bicchieri di vino e via. Quando mi ha invitato ho capito subito che era una cosa importante, oltre la questione artistica. Invitare degli uomini penso sia stata una cosa bellissima. Nella gran parte dei casi è un problema che noi uomini dobbiamo affrontare e penso sia stato un gesto bellissimo e ho detto subito di sì.

Venendo qui, su 20 persone 18 erano donne. Non è scoraggiante?

D: Sarebbe bello avere un pubblico misto. Sarà dovuto anche anche dal pubblico che gli artisti hanno. Io ho un pubblico più femminile che maschile… Sarebbe bello avere tanti uomini e spero ce ne siano comunque tanti.

A: Io vedo il positivo: ci sono 100.000 persone ed è un passo per andare avanti.

Questo concerto è un passo grande. Come stai vivendo l’avvicinamento a San Siro e ci potrebbe essere un bis per Antonio.

D: Devo annullare la vacanza!

A: Sul bis non posso dire niente, ma spero di poter condividere tanto nella musica e non. Lo stadio è un’altra cosa. Questo è il primo evento in cui ho la possibilità di condividere con tante persone. Ieri andavamo ancora in giro con le mascherine e non ci potevamo abbracciare. E’ come se stessi vivendo questa vita di nuovo. Oggi è una figata, cosa sarà il 13 luglio lo vedremo.

Alessandra Amoroso e Diodato cantano il ritornello di Fai Rumore chitarra e voce.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da All Music Italia (@allmusicitalia)

ELISA e tommaso paradiso

Elisa: Io con super grandissimo piacere ho invitato Tommy. Siamo amici da un po’ di anni. Sono sua fan da un po’ di tempo e faremo due cavalli di battaglia. Uno più spiritoso e uno più emozionale che è una delle mie sue canzoni preferite.

Poi ci sarà la sua canzone dove sono sicura che canteranno 100.000 voci.

T: La canzone l’abbiamo scelta insieme. L’atmosfera ci sembra quella giusta per cantare e suonare insieme questa canzone. Io credevo di dover fare una sua canzone invece lei mi ha detto di no e questo mi inorgoglisce.

E: Per me era un peccato non fare questa canzone in questo contesto.

T: Prima con Dario Brunori siamo andati fuori con la bicicletta “tanto non ci riconosce nessuno“. E’ stata un’emozione incredibile. C’è un’amore incredibile. Se vuoi dopo ti ci porto.

E: Mi metto un cappellino e vengo anche io.

Tu hai vissuto tante situazioni diverse nelle ultime settimane, come il tour. Che sensazione hai provato per questo evento?

E: Suonare dal vivo in questi eventi è bellissimo, sono molto grandi e importanti. Sono eventi che vanno oltre la musica.

Sono felice di fare cose che sono anche utili. Sono stata qui una settimana fa col Liga che festeggiava 30 anni in un giorno. Avevo già provato questa passerella surreale, è un privilegio grande poter cantare davanti a così tante persone. Mi riporta ai primi anni in cui facevo il Primo Maggio!

Per me questi momenti mi lasciano il segno. E’ un’iniezione di vita e di amore, l’energia della gente. Oggi si va oltre alla musica. Quello che stiamo facendo per le donne e i centri antiviolenza che sosterremo concretamente.

Collaborazioni: finito il tour, non ne cominci un altro con i Marlene Kuntz?

Ci siamo divertiti a fare un’improvvisazione perché loro lanciano questo tour sulla sostenibilità e stiamo parlando di rifarlo un paio di volte. Forse faremo un paio di date sull’improvvisazione. Siamo abbastanza folli. C’è un rischio che sia un piccolo tour vero e proprio.

La magia della musica: che cos’è?

E: La magia della musica è…

T: E’ una domanda talmente aperta che potremmo stare qui… Dario Brunori avrebbe potuto rispondere con qualcosa di incredibile.

Brunori: E’ magia, quindi sono sparito!

T: Paragonandoci ai maghi: non ti possiamo rispondere.

E: Io personalmente non lo so. Quando scrivo una canzone… se poi è una che rimane nel cuore delle persone, di solito la scrivo di notte in velocità e poi il giorno dopo non so come ho fatto.

T: Se l’emozione della canzone che hai scritto prende prima te, sono convinto che poi arriverà alle persone.

E: Non c’è una spiegazione, non lo so spiegare.

Nella prossima pagina l’intervento di Gianna Nannini e Giorgia.

GIANNA NANNINI E GIORGIA

Gianna Nannini (N) e Giorgia (G) arrivano in sala stampa insieme.

Gianna Nannini dopo le prime due canzoni arriverà Coez con cui farò un brano che ho già eseguito con lui a Firenze.

Dopo si parte col rock.

G: Meno male che io suono prima di te! Io sono stata attenta a non fare un set troppo malinconico. Ho cercato di farlo UP, come diciamo noi giovani. Ho messo dei classici per fare da collante tra il prima e il dopo.

Però mi sono concessa anche pezzi da cantare e ballare insieme. Ho come ospiti i Sottotono così faccio un salto nell’hip hop R&B e ci saranno Tormento e Fish che schiaccia i bottoncini.

N: Ci sarà Fish, non lo sapevo? Abbiamo fatto un pezzo… lui e Fabri sono venuti nel mio studio.

N: Giorgia ha suggerito li pezzo corale e ci siamo schierate subito.

G: Ha detto ok e poi è sparita dal gruppo!

N: Eh, mi si è rotto il telefono, ma ora ci ritorno!

C’è una canzone che vi unisce, Salvami.

N: E’ sempre in classifica anche se sono passati 12 anni! Forse c’è quella visione che abbiamo in comune della musica, un po’ black.

G: Pensavo che Gianna mi odiasse, poi abbiamo trovato questo punto di unione.

Avete pensato di replicare quella magia?

N: Se non mi tradisce sempre con tutti…

G: Ti stai sbagliando, non sono io. Non ti tradirei mai.

N: Abbiamo trovato un tratto di unione cantando e suonando insieme. Le nostre voci stanno bene.

Accennavi a un gruppo Whatsapp. Come si chiama? Raccontaci un aneddoto…

G: Il gruppo si chiama Las Margaritas e lo ha dato Elisa. In generale, a parte l’organizzazione e i comunicati, poi è successo che a Sanremo c’erano Emma, Elisa e Laura e l’in bocca al lupo lo mandi al volo così ne fai 3 in un colpo solo.

Poi i compleanni che se li ricordano Laura e Alessandra.

N: Domani rientro nel gruppo, prendo il telefono.

Quanto migliora la vita delle persone la musica?

G: La musica ti fa sentire l’appartenenza, annulla il senso di solitudine che ognuno di noi deve affrontare come un dato di fatto. Ti fa sentire questo legame d’anima. E quando quel sentire è comune, ti senti meglio.

N: La solitudine è uno dei motivi per cui noi abbiamo iniziato a scrivere musica. Andavo ai concorsi e mi sentivo coccolata. Tutti arriviamo da storie diverse, ma credo, per me, che sul palco mi sento trasportata, mi parte l’emozione che è una trascendenza che poi arriva agli altri e, quando arriva agli altri, ti fa stare bene. Se stai male, vai a un concerto e stai meglio.

Sette donne, sette artiste insieme. Come è andata?

N: Abbiamo litigato.

G: Ci siamo menate! Non è vero, condividiamo le stesse problematiche e ti senti capita.

N: Ligabue ha fatto la sua offerta con il suo palco e le sue luci. C’è dentro anche lui e non è necessario essere qui a cantare per esserci.

L’ultimo intervento è quello di Laura Pausini.

Una nessuna centomila: LAURA PAUSINI

Quello che stiamo per fare è un concerto-messaggio, soprattutto un messaggio che vuole essere cantano. Da troppi anni questo argomento riempie le pagine dei quotidiani. Nel 2022 ogni 4 giorni c’è una donna che denuncia la violenza o, qualcun altro, ne denuncia la morte. E’ molto grave.

Quando due anni fa sono stata invitata, mi sono subito concentrata per capire cosa potessi fare sul palco per lasciare un segno.

Ho cercato da subito di fare in modo che al mio fianco ci fossero degli amici di vari campi. Stasera ci saranno diversi contributi, video e ballerini.

Tutti questi momenti di contributi video che vedrete sono come una domanda. Spero che la risposta si possa ascoltare nella canzone che arriva subito dopo.

C’è sempre il desiderio di dare speranza e, in alcuni casi, anche forza.

Penso che questo evento sarà una forte cassa di risonanza e se ne parlerà tanto. E se riusciamo a sensibilizzare anche 100 donne che hanno paura a denunciare, noi avremo già vinto così.

Qual è la magia della musica? Come sarebbe il mondo senza la musica? Com’è l’effetto ansiolitico?

Lo è anche per me, più da fan che da cantante. In tutte le lingue.

Se c’è qualcosa di cui hai bisogno, non importa la lingua, devi cercare la tua canzone.

In questo momento sento tantissime canzoni degli anni ’90. Nell’ultimo anno ho ricercato nei miei ricordi, facendo il film con Amazon, mi si è riaperto un modo del quale avevo dimenticato i dettagli. Dentro le canzoni ci sono tanti dettagli.

Lo dicevo ad Eros quando è venuto a fare le prove.

Quando ero piccola Eros aveva presentato a Superclassifica Show il brano Ciao Pa’ e mi ricordo come era vestito! Quella parte di me, dentro la camera, e ascoltavo tutto con le orecchie di una ragazzina. Dentro ci sono dei dettagli che oggi sono diventati molto più chiari, io quelle cose le vivo adesso col mio babbo, ora che vivo lontano.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da All Music Italia (@allmusicitalia)

Ci sono persone che sono vive e sono qui perché hanno sentito una canzone.

Una diretta televisiva avrebbe contribuito alla causa?

Anche Amiche per l’Abruzzo… non trovavamo sponsor e ne avevamo bisogno per non togliere il guadagno dal ricavato. Alla fine l’avevamo registrato e un anno dopo è uscito, ma all’inizio non era previsto.

Aspettate il gran finale. Il vero messaggio sarà dopo il mio set!

Hai intenzione di riprendere l’attività live?

Sto provando a scrivere il disco nuovo. Sto provinando un sacco di canzoni, alcune mi piacciono, ma non sono sufficienti per fare un disco.

Mi faccio molte domande e metto in dubbio le mie certezze, forse è molto legato al periodo del Covid. Non mi ricordavo come fosse stare a casa e non sono ancora uscita da quella fase. Non voglio essere pessimista, ma ci sono dei giorni in cui penso di aver già detto tutto e altri in cui penso di dover dire le cose in modo diverso. Sono in una fase confusa e sono confusa, alla mia età, ad essere così fragile.

Ieri sera, durante le prove, mi sono sentita di nuovo forte e ho voglia di cantare dal vivo. Al momento non ho in programma un tour e non ho in programma un disco. L’anno prossimo farò 30 anni e sarei proprio s*****a se non li festeggiassi e vorrei uscire quel determinato giorno…

Ancora pochi minuti e inizierà il concerto Una Nessuna centomila che vi racconteremo nei dettagli sulle nostre pagine qui.

 

 

 

 

Quanto AMI Alessandra?

I voti dei lettori fanno la Top 20 di AMI Charts, che esce ogni sabato.

Il tuo voto