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Senza Cri e l’operazione al torace: “Subito dopo ho fatto Sanremo e nessuno lo sapeva”

Una foto a petto nudo accanto a quella di un anno fa: il messaggio dell'artista non binario a chi vive un percorso simile.

Senza Cri seduto su una barca, con occhiali da sole sulla fronte
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Un mese dopo la foto a petto nudo pubblicata su Instagram, Senza Cri ha raccontato per la prima volta l’operazione al torace. Lo ha fatto in un’intervista a Vanity Fair firmata da Daria Egidi e uscita l’8 agosto 2026, in cui l’artista non binario colloca l’intervento a un anno fa e spiega perché per mesi non ne aveva parlato con nessuno.

Aggiornamento 9 agosto 2026

Senza Cri ha parlato dell’operazione al torace in un’intervista a Vanity Fair pubblicata l’8 agosto 2026: l’intervento risale a un anno fa, e nei mesi successivi l’artista è passato da Sanremo Giovani senza dirlo a nessuno.

Il 7 luglio Senza Cri aveva pubblicato su Instagram una foto a petto nudo, accompagnata da poche parole: “La mente in burrasca, ma il cuore pulito, questo sono io. Non vedo l’ora di vedervi sottopalco”. Accanto a quell’immagine ne aveva affiancata un’altra, scattata la scorsa estate, in cui piange dopo essersi tolto il tape usato per il binding.

Era stato lui stesso a spiegare il senso di quel confronto: “La foto in cui piango corrisponde alla scorsa estate, mi ero appena distrutto col tape. Mando un abbraccio a tutte le persone meravigliose che ogni giorno si costruiscono su misura della loro identità e della loro felicità. Massimo supporto. La mia storia, le vostre”.

L’operazione di Senza Cri e il Sanremo passato in silenzio

A un anno di distanza, dice a Vanity Fair, per raccontarlo pubblicamente c’è voluto tempo: “Subito dopo l’operazione ho fatto Sanremo e nessuno lo sapeva”. Aggiunge di non essere stato nelle condizioni fisiche migliori per esibirsi.

Quel Sanremo è Sanremo Giovani 2025. Dopo le sfide su Rai 2 tra novembre e dicembre, Senza Cri era arrivato alla finale del 14 dicembre con Spiagge, dove la Commissione lo ha escluso dai due posti fra le Nuove Proposte del Festival, andati ad Angelica Bove e Nicolò Filippucci, e all’Ariston in gara, a febbraio, non è mai arrivato.

Sul motivo di quel silenzio è netto: “Avevo una paura incredibile di espormi”, e non voleva consegnare quella parte di sé a chi l’avrebbe trattata male. Oggi liquida la questione così: “Oggi forse qualcuno può parlare dei miei capezzoli, ma sono sempre la persona che ero prima”.

Il binding ad Amici: “Certe volte non hai ossigeno”

Prima dell’intervento Senza Cri si fasciava il petto ogni giorno, e nell’intervista descrive un’operazione quotidiana che portava via tempo e faceva male, da rifare da capo quando il binder stringeva troppo: “Certe volte non hai ossigeno”.

Dentro la scuola di Amici, nella stagione 2024/2025, quella routine si vedeva per differenza: gli altri allievi si svegliavano, facevano la doccia e andavano, lui doveva chiudersi in bagno a fasciarsi e a medicarsi. E in scena evitava di ballare o di saltare per paura che si notasse qualcosa.

Le cicatrici e il kintsugi già dentro La mia natura

Il riferimento al kintsugi, l’arte giapponese che ripara con l’oro gli oggetti rotti, era già nel testo di La mia natura, il singolo uscito il 24 aprile per ADA / Warner Music Italy con la produzione di Stabber. Nell’intervista lo applica alle cicatrici lasciate dall’operazione, che nei giorni di medicazione ha smesso di leggere come una ferita.

Nel racconto entrano anche la terapia, che indica come condizione per aver potuto prendere quella decisione (“Fare terapia salva le persone ed è fondamentale”), e Antonia Nocca, conosciuta ad Amici: l’artista le riconosce di aver curato quelle cicatrici insieme a lui.

Non binario, pronomi, binding: i termini che usa Senza Cri

Essere una persona non binaria significa non riconoscersi nella distinzione tra uomo e donna, come lui ha spiegato nel monologo a Le Iene: “L’identità di genere di una persona non binaria si colloca al di fuori della dicotomia maschile-femminile”.

I pronomi sono invece il modo in cui una persona chiede di essere nominata, e non coincidono necessariamente con quella distinzione: Senza Cri indica il neutro e il maschile, e sui suoi canali utilizza he/him. Il tape e il binder sono gli strumenti usati per comprimere il petto — il primo un nastro adesivo, il secondo un indumento — una pratica diffusa tra le persone a cui la propria conformazione causa disagio.

Chi è Senza Cri: da Amici al Jova Summer Party di Barletta

Senza Cri è un cantautore nato a Brindisi il 21 marzo 2000. Nel 2021 pubblica l’EP Salto nel vuoto, portato al Premio Tenco, dove riceve una standing ovation, e arriva alla finale di Sanremo Giovani.

Nel 2024 entra nella scuola di Amici di Maria De Filippi, raggiunge il Serale nella squadra di Lorella Cuccarini ed Emanuel Lo e presenta gli inediti Madrid, Tutto l’odio e Grande muraglia, poi raccolti nell’EP Tokyo Nite.

Il 2026 si è aperto con La mia natura e con il palco del Concertone del Primo Maggio a Roma, ed è proseguito il 5 giugno con Notte selvaggia, pubblicato da Sensei Records con distribuzione ADA e prodotto da Stabber e Swan.

Il tour estivo è in corso e la prossima tappa segnata è il 17 agosto a Barletta, alla Music Arena dell’ex cartiera, come ospite del Jova Summer Party di Jovanotti. In autunno, dice a Vanity Fair, si organizza la stagione nuova, con le canzoni a cui sta già lavorando.