Senza Cri ha pubblicato su Instagram una foto a petto nudo, accompagnata da poche parole: “La mente in burrasca, ma il cuore pulito, questo sono io. Non vedo l’ora di vedervi sottopalco”. Accanto a quell’immagine, l’artista ne ha affiancata un’altra, scattata la scorsa estate, in cui piange dopo essersi tolto il tape usato per il binding.
È lui stesso, artista non binario, a spiegare il senso di quel confronto: “La foto in cui piango corrisponde alla scorsa estate, mi ero appena distrutto col tape. Mando un abbraccio a tutte le persone meravigliose che ogni giorno si costruiscono su misura della loro identità e della loro felicità. Massimo supporto. La mia storia, le vostre”.
Un anno tra le due fotografie
Il gesto dell’artista è importante non soltanto perché racconta un punto d’arrivo personale. Mostrando entrambe le immagini, quella della fatica e quella di oggi, Senza Cri sceglie di non rimuovere la parte dolorosa del percorso, restituendola come qualcosa che si attraversa e non come qualcosa da nascondere.
Il messaggio finale, rivolto a chi sta vivendo un cammino simile, sposta il centro dal racconto di sé alla condivisione: “La mia storia, le vostre”.
Sono parole che arrivano a un pubblico giovane, che in Senza Cri trova uno dei pochi riferimenti pubblici in Italia su questi temi, che l’artista aveva già toccato nella nostra intervista dopo Amici, parlando di libertà e di dualismi. Vale allora la pena chiarire i termini che l’artista stesso utilizza.
Essere una persona non binaria significa non riconoscersi nella distinzione tra uomo e donna, come lui ha spiegato nel monologo a Le Iene: “L’identità di genere di una persona non binaria si colloca al di fuori della dicotomia maschile-femminile”. I pronomi sono invece il modo in cui una persona chiede di essere nominata, e non coincidono necessariamente con quella distinzione: Senza Cri indica il neutro e il maschile, e sui suoi canali utilizza he/him. Il tape, infine, è la fascia usata per comprimere il petto, una pratica diffusa tra le persone a cui la propria conformazione causa disagio.
Chi è Senza Cri
Senza Cri, all’anagrafe Cristiana Carella, è un cantautore nato a Brindisi nel 2000. Dopo Area Sanremo e la finale di Sanremo Giovani 2021, nel 2024 è entrato nella scuola di Amici di Maria De Filippi, dove ha raggiunto il Serale nella squadra di Lorella Cuccarini ed Emanuel Lo, presentando gli inediti Madrid, Tutto l’odio e Grande muraglia, poi raccolti nell’EP Tokyo Nite.
Nell’ottobre 2025 è tornato a Sanremo Giovani con il brano Spiagge. Senza Cri è uno dei pochi artisti non binari in Italia ad aver dichiarato apertamente la propria identità.
Il riferimento contenuto nel post, “non vedo l’ora di vedervi sottopalco”, guarda invece ai prossimi appuntamenti dal vivo.











