14 Maggio 2026
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14 Maggio 2026

Cristiano Sbolci canta l’amore come un thriller anni ’70 nel disco “Fuorimoda”

Il cantautore livornese torna con un disco ispirato alle colonne sonore di Morricone e al cinema thriller italiano

Primo piano di Cristiano Sbolci con camicia di jeans e bandana rossa per il lancio del disco "Fuorimoda"
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Il cantautore livornese Cristiano Sbolci torna con il disco Fuorimoda, disponibile negli store digitali dall’8 maggio 2026. L’album segna un nuovo capitolo nel percorso musicale dell’artista: scrittura intima e immaginario cinematografico si incontrano in una dimensione sonora tra pop d’autore e suggestioni retrò.

L’estetica del thriller all’italiana degli anni ’70 e il vuoto lasciato da un amore non corrisposto sono i due binari su cui corre Fuorimoda. Con questo progetto solista, Sbolci trasforma il dolore sentimentale in una colonna sonora emotiva, dove la fine di una relazione viene vissuta con il peso di un lutto.

Cristiano Sbolci: il senso profondo di “Fuorimoda”

Il percorso di Cristiano Sbolci (classe 1989) affonda le radici nella scena indipendente italiana, dalla collaborazione con i Siberia alla guida del progetto Caleido, di cui è stato frontman e autore. Negli anni ha collaborato anche con artisti come Michele Merlo e Comete. Adesso, il musicista toscano sceglie una direzione sonora profondamente personale e distante dalle tendenze contemporanee, come suggerito dal titolo stesso del disco.

Fuorimoda, ispirato agli horror e thriller italiani degli anni ’70, si sviluppa come una sorta di colonna sonora in cui amore e morte, luce e oscurità convivono costantemente.

Cristiano Sbolci pubblica il disco solista "Fuorimoda"

Il disco, scritto da Cristiano Sbolci e prodotto da Francesco Massidda e Federico Nardelli, nasce dall’urgenza di elaborare un rifiuto amoroso. “In questo disco l’amore e la morte si muovono come due forze parallele, continuamente intrecciate“, spiega l’artista.

La fine di un legame può assumere il peso di un lutto: lascia una ferita aperta, un’assenza che si insinua in ogni spazio e che sembra impossibile da colmare. “D’amore si muore” è il pensiero che attraversa tutto il lavoro: si vive nell’intensità dell’innamoramento, quando tutto appare amplificato e luminoso; poi arriva un momento in cui quella luce si spegne e lascia spazio al silenzio, alla perdita, a una trasformazione profonda“, afferma Sbolci.

Collaborazioni di “Fuorimoda”

L’assenza diventa una presenza costante che altera la percezione del quotidiano, trasformando la canzone d’autore in un racconto quasi visivo. Le sonorità richiamano maestri come Ennio Morricone, Stelvio Cipriani, Armando Trovajoli e Riz Ortolani, evocando le tinte degli horror e dei thriller d’epoca. Il disco si sviluppa tra luci e ombre, cercando una sintesi tra la dimensione intima della scrittura e una profondità sonora orchestrale.

Per costruire questo mondo sonoro, Cristiano Sbolci ha coinvolto nomi di rilievo della scena colta e indipendente. Enrico Gabrielli (Calibro 35) impreziosisce con sax e flauto tracce come Fuorimoda (Titoli di testa) e Il vizio (Titoli di coda). In quest’ultimo brano compare anche il contributo del maestro Federico Maria Sardelli al flauto traverso. Nel brano Il rumore di un bacio è invece presente il featuring del cantautore romano Mox, che aggiunge un ulteriore tassello a un mosaico di canzoni nate per non seguire i trend passeggeri.

Tracklist del disco

Il disco è composto da dodici tracce:

01. Fuorimoda (Titoli di testa)
02. Rock’n’roll
03. Il pianoforte di Sebastian Bach
04. Era una serata come tante all’Ortica
05. Hai avuto paura? (Intermezzo)
06. Divi morti del pop
07. Ti prego lasciati guardare bene
08. La morte di una star
09. Maledetto amore mio
10. Cosmetici e veleni
11. Il rumore di un bacio
12. Il vizio (Titoli di coda)

Per scoprire Fuorimoda track by track, clicca sul pulsante “Continua”.

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