14 Maggio 2026
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14 Maggio 2026

Cristiano Sbolci canta l’amore come un thriller anni ’70 nel disco “Fuorimoda”

Il cantautore livornese torna con un disco ispirato alle colonne sonore di Morricone e al cinema thriller italiano

Primo piano di Cristiano Sbolci con camicia di jeans e bandana rossa per il lancio del disco "Fuorimoda"
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“FUORIMODA”: IL RACCONTO TRACK BY TRACK

FUORIMODA (TITOLI DI TESTA) feat. Enrico Gabrielli
Brano strumentale che apre il disco e ne definisce subito l’immaginario: atmosfere noir anni ’70, tensione e movimento. È una corsa inquieta, quasi un inseguimento emotivo, che introduce l’ascoltatore dentro il caos interiore da cui prende forma tutto il racconto.
Al sassofono: Enrico Gabrielli

ROCK’N’ROLL
È il cuore pulsante dell’album: il racconto della fine di un amore tra nostalgia, desiderio di ritorno e consapevolezza della perdita. Il suono, energico e instabile, accompagna ogni fase dell’addio, trasformando il brano in un viaggio emotivo continuo.

IL PIANOFORTE DI SEBASTIAN BACH
Una storia breve e intensa, destinata a consumarsi in fretta, sospesa tra bellezza e consapevolezza della fine. Il pianoforte guida un racconto intimo e cinematografico, fatto di immagini e sensazioni che si espandono come un ricordo.

ERA UNA SERATA COME TANTE ALL’ORTICA
Una notte eccessiva e liberatoria, tra balli, personaggi e atmosfere notturne, che si imprime nella memoria. Il ritmo incalzante accompagna un racconto vivido, sospeso tra leggerezza e malinconia.

Cristiano Sbolci lancia il disco solista "Fuorimoda"

Un disco pensato come colonna sonora di un’opera cinematografica

HAI AVUTO PAURA? (INTERMEZZO) feat. Enrico Gabrielli
Intermezzo strumentale che divide idealmente il disco in due parti. Una pausa sospesa, in cui una calma apparente lascia emergere una sottile e costante inquietudine.
Al flauto traverso: Enrico Gabrielli

DIVI MORTI DEL POP
Il primo incontro da cui nasce tutto: un momento carico di meraviglia, promesse e possibilità. Sotto la superficie luminosa si intravede già una fragilità destinata a incrinarsi nel tempo.

TI PREGO LASCIATI GUARDARE BENE
Una ballad intima e luminosa, costruita su immagini quotidiane che diventano visioni. Tra nostalgia e desiderio, il brano resta sospeso in uno spazio in cui il tempo sembra non essere mai davvero passato.

LA MORTE DI UNA STAR
Il ritratto di una caduta silenziosa: una vita segnata da vuoto, eccessi e autodistruzione. Il brano accompagna una discesa interiore lenta e costante, in cui l’identità si sgretola progressivamente.

MALEDETTO AMORE MIO
Una relazione totalizzante che si trasforma in tragedia. Amore e distruzione si fondono in un racconto intenso e orchestrale, dove la profondità del sentimento diventa insostenibile.

COSMETICI E VELENI
Un amore tossico e contraddittorio, immerso in un mondo di eccessi e ossessioni. Il suono è diretto e viscerale, a riflettere la tensione e la fragilità del racconto.

IL RUMORE DI UN BACIO feat. Mox
Una canzone d’addio che racconta la scomparsa progressiva dell’altro: il ricordo si dissolve fino a lasciare solo silenzio e assenza.

IL VIZIO (TITOLI DI CODA) feat. Enrico Gabrielli e Federico Maria Sardelli
Il finale del disco: lucido e amaro. Non c’è catarsi, solo la consapevolezza che il dolore non si risolve e trova rifugio in una forma fragile di evasione.
Al sassofono: Enrico Gabrielli; al flauto traverso: Federico Maria Sardelli

Le foto di Cristiano Sbolci sono opera di Luca Secchi.

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