Riccardo Cocciante è tornato con un nuovo album di inediti, Ho vent’anni con te, a distanza di più di vent’anni dall’ultima pubblicazione, per festeggiare i suoi 80 anni appena compiuti in primis (nato il 20 febbraio 1946) e parlare di musica, AI, Laura Pausini, Maneskin e non solo.
Riccardo Cocciante il nuovo disco, Ho vent’anni conte
Ho Vent’Anni Con Te è un album che segna contemporaneamente la fine e l’inizio di un ciclo di vita e professionale. La fine del silenzio durato, per l’appunto, vent’anni e l’inizio di una nuova fase perché, come da lui stesso dichiarato durante una round table con i giornalisti, “ci sono tante canzoni, ho voglia di pubblicarle”.
Il disco Ho Vent’Anni Con Te segna quindi il ritorno di Riccardo Cocciante con un album di inediti dopo oltre vent’anni.
L’album è disponibile dal 13 marzo 2026, periodo pieno anche per l’attività parallela portata avanti ormai da decenni con Notre Dame De Paris che sta, di nuovo, vivendo una nuova fase nei teatri italiani con un tour ricominciato a fine febbraio e che andrà avanti per tanto tempo con un cast mixato tra ‘vecchie glorie’ e nuove leve.
Qui tutte le date e i dettagli su Notre Dame De Paris.
Riccardo Cocciante torna con il nuovo album “Ho Vent’Anni Con Te”
Nel corso di una round table con i giornalisti, Riccardo Cocciante ha raccontato il significato di questo nuovo album e il rapporto con la musica oggi.
Durante l’incontro, Cocciante ha affrontato qualsiasi tipo di tema legato all’album e non solo, partendo proprio dal suo ritorno sulle scene:
“Ho sempre cercato di fare ciò che amo, incluso Notre Dame che è stato un successo sorprendente e prepotente, enorme. Questo mi ha insegnato a seguire il mio istinto e, poi, arrivato a questa età posso permettermi di scegliere e di non stare dietro alla discografia che ti costringe a fare certe scelte.
Non hai più la libertà di fare ciò che ami perché sembri demodé ma il fatto di non essere stato mai di moda mi permette di esistere ancora ed è bello.
La canzone non deve finire quando finisce il cantante, dovrebbe continuare la sua vita se il pezzo ha valore. Sono sempre felice quando un artista mi propone di interpretare un mio pezzo, di conseguenza ringrazio Laura Pausini per avere preso Io Canto che non ho mai reputo un bel pezzo della mia carriera. Con lei è diventato un pezzo più bello, più frizzante.”
Il riferimento è alla versione interpretata da Laura Pausini, che negli anni ha contribuito a riportare il brano all’attenzione del grande pubblico.

Riccardo Cocciante sui Maneskin: “Quando li ho sentiti a Sanremo ho pensato dovessero vincere”
A proposito di cover, a Sanremo è stata fatta Era Già Tutto Previsto:
“Non ho sentito ma è bello confrontarsi con le nuove generazioni, loro prendono da noi ma noi prendiamo da loro. Io cerco di imparare sempre e quando un giovane si avvicina a me chiedendo di fare una mia canzone, per me, è un regalo e un complimento che ricevo.
Sorrentino, per esempio, ha fatto rifiorire questo pezzo che non è mai stato un singolo o un pezzo di punta, il fatto che sia amato dai giovani mi fa molto piacere e la longevità significa amare il proprio tempo ma vivendo il tempo presente. E mi piace.
Non è vero che fa tutto schifo, ogni tempo ha avuto tante cose brutte con due tre perle. Bisogna proporre di continuo e, poi, arrivano le chicche. Vedere che ancora esistono delle proposte belle, giovani, tra tante cose e tanti pezzi che si ripetono è bello.”
Riccardo Cocciante ha citato anche i Maneskin tra gli artisti che hanno portato una nuova energia alla musica italiana.
Mi piace l’urto, la proposta dura mi attira molto di più della morbidezza, non mi sono mai definito un romantico tant’è che c’è qualcosa di roccioso nella mia musica. Amo l’amore, questi sentimenti ma li ho sempre espressi con una certa durezza quindi amo la proposta dura dei giovani, tipo i Maneskin.
Un passaggio che testimonia anche l’attenzione di Riccardo Cocciante verso le nuove generazioni della musica italiana.
Con loro è arrivata una sferzata e quando li ho sentiti la prima volta a Sanremo pensavo che avrebbero dovuto vincere e alla fine è successo. Anche a me è successo lo stesso con Bella Senz’Anima, era una protesta allegorica quella canzone, era proprio un mandare a quel paese. Sono genuinamente vero, ingenuamente vero, però questa è la mia caratteristica per sempre.”

Quando sono stati scritti i brani dell’album
“Sono stati scritti qua e là negli anni, sono vent’anni che non faccio un disco. Ce ne sono altri ancora da pubblicare, per ora ho fatto questa scelta e mi sembra il momento giusto.
A 80 anni uno deve dire qualcosa, non pensavo di arrivare a quest’età e di potere cantare ancora, esistere e fare concerti. E’ un ringraziamento questo album, per esserci ed esistere.
Dopo tutto questo tempo sono fiero di avere fatto quello che ho fatto però non mi basta, voglio dire di più e dopo questo disco ne farò ancora. Quando si fa questo mestiere, che io non reputo tale perché è un bisogno di esprimersi, non ci si ferma mai. L’artista si ferma quando muore perché non può fare altrimenti, per me è un bisogno quello di esprimermi quindi lo faccio e basta.”
Musica, tecnologia e AI
Nel corso della round table Riccardo Cocciante ha parlato anche del rapporto tra musica e tecnologia.
“Questo disco è fatto da musicisti veri, fatto insieme, perché c’è un’interazione tra i vari musicisti e i cantanti, un dare e avere che nelle nuove produzioni non c’è più e ci tengo a ringraziare i miei musicisti perché mi hanno aiutato a far sì che questo album esista.
Non c’è AI, è tutto vero. Non sono completamente contro l’AI ma come tutte le tecniche bisogna aspettare un po’ di tempo per dominarla e controllarla, rischiamo di essere sopraffatti e io so cosa vuol dire perché mi è capitato.
Quando sono arrivate le tastiere elettroniche ne abbiamo abusato, dovevamo controllarle meglio. La tecnica ci aiuta, il microfono è un altro strumento come la chitarra elettrica e acustica e a me piace quello di prossimità.
Ogni cantante ha un tipo e una maniera nuova di usare il microfono e il riverbero che caratterizza la voce, è uno strumento che mi piace come mi piace tutta la strumentazione nuova. Quando non esistevano gli in-ear io li proposi.
Forse dovremmo anche controllare meglio l’autotune, come effetto lo trovo interessante ma per correggere chi non sa cantare no, non sono d’accordo.
Molte volte, oggi, sento tante parole spacciate per musica mentre invece dovremmo trovare un equilibrio, musica bella con belle parole, con dei messaggi.
Da giovane, quando sono arrivato in Italia, parlavo solo francese quindi la televisione è stata importante per me. Non conoscevo la musica italiana, solo quella francese, e ho fatto degli esperimenti. Quando il TV Sorrisi e Canzoni pubblicava i testi in anteprima di Sanremo mi chiedevo cosa avrebbero potuto essere quelle canzoni.
Oggi c’è un eccesso di testi ma con poca musica dietro e mi piacerebbe tornare un po’ indietro.”

Notre Dame De Paris – cast sul palco – Foto di Attilio Cusani
Il giudizio sulla nuova generazione
“Ci sono due tre proposte belle e interessanti, il resto è ripetitivo. Mi annoio a sentire delle proposte di giovani che non sfruttano abbastanza la musica. Sul ritmo sono fortissimi, lo usano bene, ma sull’aspetto melodico sono carenti.
In Italia manca un’alternanza per premiare la musica. C’è Sanremo ma manca un Grammy che serve per premiare tutta la categoria, ogni aspetto, e credo che sia questo che serva per valorizzare tutta la categoria.
A Sanremo si pensa alla novità, ci sono dei cantanti che escono o sono usciti fuori come Zucchero, Vasco Rossi, Eros Ramazzotti però bisogna tornare a parlare bene della nostra categoria anche altrove.
In Francia sono molto attenti alla cultura, in Italia sembriamo niente, dei cantastorie senza niente quando invece dobbiamo pensare che abbiamo dei cantanti eccezionali che vanno valorizzati nel modo giusto. Non siamo molto assistiti in questo campo.”
Le nuove canzoni nei concerti
Le nuove canzoni di Ho Vent’Anni Con Te troveranno spazio anche nei prossimi concerti del cantautore.
Che spazio troveranno nei suoi concerti queste canzoni? Il disco lo si ascolterà per intero?
“Non lo faccio mai per intero le prime volte, solo degli estratti, perché altrimenti non c’è spazio per sentire le canzoni del passato. Piano piano si inseriranno i pezzi nuovi.”
Il nuovo album di Riccardo Cocciante, Ho vent’anni con te, sarà fuori da venerdì 13 marzo 2026.











