18 Gennaio 2026
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18 Gennaio 2026

Amici 25, Plasma presenta l’inedito “Perdigiorno”: testo e significato del brano

Il brano arriva dopo l'uscita del precedente singolo "Perdere Te", che ad oggi vanta quasi 640 mila stream su Spotify

Plasma Perdigiorno
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Plasma, Perdigiorno: significato del testo del nuovo brano.

Durante la quindicesima puntata del Pomeridiano di Amici 25, durante la quale Mida ha presentato il nuovo singolo Canzone D’Amore, Plasma ha presentato davanti a Brunori Sas, giudice della gara inediti, e ai prof di canto e di ballo l’inedito Perdigiorno (qui il pre-save).

Il brano arriva dopo l’uscita del precedente singolo Perdere Te, che ad oggi vanta quasi 640 mila stream su Spotify, dove l’artista può contare su 89.012 ascoltatori unici mensili.

AMICI 25: PLASMA, “PERDIGIORNO”: SIGNIFICATO E TESTO DEL nuovo inedito

In questo brano Plasma dà voce a un’intera generazione, che diventa grande senza mai smettere di sentirsi giovane, fragile e libera. L’infanzia e l’adolescenza tornano così sotto forma di immagini (il gioco, la strada, le amicizie sincere, ecc), mentre il presente è segnato dalle aspettative degli altri e dalla pressione di dover dare spiegazioni sul proprio futuro.

Ed ecco che Plasma rifiuta qualunque modello imposto di successo, accettando piuttosto una vita imperfetta, fatta di tentativi, di errori e di un pizzico di improvvisazione.

Perdigiorno si trasforma così in una sorta di inno al diritto di scegliere il proprio tempo e il proprio modo di vivere la vita, rivendicando la libertà di essere se stessi sempre e comunque.

Plasma cover Perdigiorno

TESTO DEL BRANO

Ci siamo fatti grandi, ci siamo fatti forza,
Ci siamo fatti male, lo abbiamo fatto apposta,
Due bimbi pelle ossa, cowboy e pelle rossa,
E non prenderci in giro per una vita da oscar.

Sì, sì, sì, dirò sempre di sì, per quattro passi in centro salto dentro i miei jeans,
Blu come il cielo c’eravamo noi, quando il futuro era adesso, e adesso era poi
E se il mondo è un posto dove giocare, voglio tornare a casa con le ginocchia sbucciate,
Sai che esistono i ponti ed i porti soltanto per poterci incontrare.

E c’ho un quarto di secolo e questi già mi chiedono spiegazioni,
E forse non sarò mai medico, mi arrangio come capita, mi faccio fuori.
E sì, sono soltanto un altro perdigiorno, in giro come un cane a zonzo per il mondo,
Io sono libero, e sarò libero quando mi va.

Sono ragazzi, pensieri infondati, scooter sfondati, baci sotto i portici,
Queste sigarette aromatiche sempre tra i pollici, non parlano muso né codici,
Si fidano senza conoscersi, questi ragazzi sono proprio comici.

E se il mondo è un posto dove giocare, voglio tornare a casa con le ginocchia sbucciate,
Sai che esistono i ponti ed i porti soltanto per poterci incontrare.

E la mia identità io non la scorderò, ma il documento commissario non ce l’ho.

Che c’ho un quarto di secolo e questi già mi chiedono spiegazioni,
E forse non sarò mai medico, mi arrangio come capita, mi faccio fuori.
E sì, sono soltanto un altro perdigiorno, in giro come un cane al sonzo per il mondo,
Io sono libero, e sarò libero quando mi va.

Libero, oggi mi sento, libero, ho voglia di essere,
Libero, oggi mi sento, libero, quando mi sento, libero.
Quando mi va