8 Gennaio 2026
di Caporedattore
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8 Gennaio 2026

Chi vince Sanremo 2026? L’AI analizza Malika Ayane, Fedez, Luchè e i dati di mercato

Dai favoriti all’Ariston a chi ha più probabilità di dominare il mercato dopo il Festival: l’analisi incrocia certificazioni, autori e pubblico digitale.

Sanremo 2026: chi può vincere secondo l’AI incrociando dati di mercato, certificazioni FIMI e pubblico digitale
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Ogni anno, puntuale come il Totosanremo, torna anche la domanda fatidica nel mondo della musica: chi vincerà il Festival di Sanremo? C’è chi guarda le quotazioni sui siti specializzati, molti aspettano gli ascolti in anteprima della stampa e poi c’è chi, ormai, si affida all’intelligenza artificiale

Nel 2026 la risposta dell’AI circola già, ma spesso è costruita su un presupposto unico: l’analisi dei soli titoli delle canzoni, senza dati, senza contesto e senza memoria storica.

In redazione abbiamo deciso di fare un gioco diverso. Abbiamo interrogato l’AI – che qui chiamiamo affettuosamente Gigetto – partendo da un approccio analitico: incrociare dati di mercato, certificazioni FIMI, profilo digitale del pubblico e firme autoriali dei brani in gara.
Non per indovinare a caso, ma per provare a capire chi ha più probabilità di vincere Sanremo 2026 e chi, invece, ha le carte per vincere davvero dopo Sanremo.

Due gare diverse: vincere Sanremo e vincere il mercato

La prima cosa da chiarire è che Sanremo non è una sola gara. Storicamente esistono due competizioni parallele.

La prima è quella che assegna la vittoria sul palco dell’Ariston: una combinazione di giurie, televoto, interpretazione, testo e racconto.
La seconda è quella che si gioca nei mesi successivi, quando le canzoni entrano davvero nel mercato, tra streaming, radio e certificazioni.

Negli ultimi anni le due cose coincidono solo in parte. Alcuni brani vincitori diventano grandi successi commerciali, altri no. Allo stesso tempo, molte delle canzoni più certificate dell’anno non arrivano nemmeno sul podio sanremese.

Chi guarda oggi Sanremo: i dati che cambiano la lettura

I dati ufficiali Rai e l’analisi delle performance digitali, approfondite nel nostro speciale su Sanremo 2026 e i numeri dell’audience, mostrano come il Festival sia sempre più orientato a un pubblico giovane e digitale.

Sanremo 2025 è stata l’edizione più giovane di sempre.
Il 66% dell’audience digitale aveva tra i 14 e i 35 anni, con un consumo fortissimo su TikTok, streaming e contenuti on demand.

Questo significa una cosa molto chiara: Sanremo non è più solo televisione.
È un evento digitale che passa anche dalla TV. E questo incide direttamente su quali artisti possono funzionare dopo il Festival, indipendentemente dalla posizione finale.

Gli autori contano (più di quanto sembri)

Nel nostro modello di analisi, un elemento pesa più di altri: chi ha scritto le canzoni.
Incrociando il cast con i dati sulle certificazioni 2025, emerge un quadro evidente: molti brani in gara sono firmati da autori che hanno dominato il mercato nell’ultimo anno.

Nomi come Davide Petrella (Tropico), Zef, Davide Simonetta e Federica Abbate compaiono più volte nel cast.
Autori che non garantiscono una vittoria automatica, ma che storicamente aumentano in modo significativo la probabilità che un brano funzioni nel medio periodo.

Questo approccio nasce anche dal lavoro di analisi sulle certificazioni FIMI degli autori nel 2025, che ha mostrato come il peso delle firme dietro ai brani incida direttamente sulla loro capacità di funzionare nel medio periodo, indipendentemente dal risultato ottenuto sul palco dell’Ariston.

Ora è giunto il momento di scoprire chi potrebbe vincere il Festival di Sanremo 2026. Cliccate in basso su continua.

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