Autori più certificati del 2025: da Tropico a Federica Abbate, chi firma i successi dell’anno?
La classifica FIMI 2025 dei songwriter e producer più certificati: Top20, numeri e brani chiave dell’anno


Quando si parla di classifiche e certificazioni, l’attenzione va quasi sempre agli interpreti. Il lavoro degli autori, invece, tende a restare sullo sfondo. Eppure il 2025 ha confermato quanto songwriter e producer siano centrali nella costruzione dei successi della musica italiana. Da chi firma i brani più ascoltati a chi lavora dietro le quinte per più artisti, le certificazioni FIMI dell’anno raccontano anche – e soprattutto – una storia di penne e studi di produzione.
In questo articolo analizziamo gli autori più certificati del 2025, considerando esclusivamente songwriter e producer che non risultano accreditati come interpreti nelle schede ufficiali dei brani. Una distinzione fondamentale, che separa il lavoro autoriale puro da quello degli artisti che compaiono anche come cantanti.
Nel calcolo abbiamo considerato esclusivamente il valore delle certificazioni ottenute nel corso del 2025. Non conta la data di pubblicazione dei brani, ma solo quante unità sono state certificate nell’anno.
La Top20 degli autori più certificati del 2025
Di seguito la Top20 degli autori più certificati del 2025, ordinata in base al valore complessivo delle certificazioni dell’anno. La classifica prende in considerazione esclusivamente songwriter e producer che non figurano come interpreti nelle schede ufficiali.
- Tropico (Davide Petrella) – 1.200.000
- Zef (Stefano Tognini) – 1.100.000
- Federica Abbate – 1.100.000
- Pierfrancesco Pasini – 900.000
- Sixpm (Andrea Ferrara) – 800.000
- Cripo (Nicola Lazzarin) – 700.000
- Michelangelo (Michele Zocca) – 700.000
- Jacopo Ettorre – 650.000
- Marz (Alessandro Pulga) – 600.000
- Riccardo Fabbriconi (Blanco) – 600.000
- Alessandro La Cava – 600.000
- Drillonaire (Diego Vincenzo Vettraino) – 600.000
- JULI (Julien Boverod) – 600.000
- 2nd Roof (Pietro Miano) – 500.000
- Davide Simonetta – 500.000
- okgiorgio (Giorgio Pesenti) – 450.000
- Marco Paganelli – 450.000
- Gow Tribe (Matteo Ciceroni) – 400.000
- Paolo Santo (Paolo Antonacci) – 400.000
- Daniele Nelli – 400.000
I tre autori che hanno superato il milione di unità certificate
All’interno della classifica, tre nomi si distinguono per aver superato nel corso del 2025 la soglia del milione di unità certificate. Un traguardo che nasce da più brani, più artisti e collaborazioni distribuite lungo tutto l’anno.
Davide Petrella (Tropico) – 1.200.000
In testa alla classifica degli autori più certificati del 2025 troviamo ancora Davide Petrella, conosciuto anche come Tropico. Un dato che conferma la sua continuità come penna trasversale tra pop, urban e radio, con brani distribuiti su artisti e mondi diversi. Per un profilo completo su autore e progetto solista: leggi la scheda. Per confronto con gli anni preedenti: autori più certificati FIMI 2024.
Brani scritti da Davide Petrella che hanno ottenuto certificazioni nel 2025:
- Cesare Cremonini – Ora Che Non Ho Più Te (300.000)
- Gaia – Chiamo io chiami tu (200.000)
- The Kolors – Tu con chi fai l’amore (200.000)
- Fabri Fibra & Tredici Pietro – Che Gusto C’è (100.000)
- Luchè – Nessuna (100.000)
- Tony Effe – Damme ‘Na Mano (100.000)
- Geolier – Mai per sempre (100.000)
- Elodie – Dimenticarsi alle 7 (100.000)
Stefano Tognini (Zef) – 1.100.000
Secondo posto 2025 per Stefano Tognini, in arte Zef. In questa fotografia dell’anno il suo risultato è legato soprattutto alla continuità del lavoro con Marracash, che pesa in modo decisivo sul totale, senza però esaurire il quadro: nel 2025 tornano infatti anche brani più radio e pop che ampliano il perimetro delle certificazioni. Per un confronto con l’anno precedente: autori più certificati del 2024.
I brani di Stefano Tognini certificati nel 2025:
- Marracash – Gli Sbandati Hanno Perso (200.000)
- Marracash – Lei (200.000)
- The Kolors – Tu con chi fai l’amore (200.000)
- Gaia – Chiamo io chiami tu (200.000)
- Fabri Fibra & Tredici Pietro – Che Gusto C’è (100.000)
- Marracash – È finita la pace (100.000)
- Luchè – Nessuna (100.000)
Federica Abbate – 1.100.000
Terza posizione per Federica Abbate, che nel 2025 costruisce un risultato fortemente legato alla stagionalità delle uscite e alla radio, con brani che hanno trovato spazio costante nei palinsesti e una concentrazione evidente nei mesi centrali dell’anno. Un percorso che dà continuità a quanto già emerso nei primi mesi del 2025, come raccontato nella classifica dedicata agli autori più certificati del primo semestre, e che conferma la sua centralità nella scrittura mainstream.
Federica Abbate: ecco i brani certificati nel 2025.
- Serena Brancale & Alessandra Amoroso – Serenata (200.000)
- Fedez – Battito (200.000)
- Rose Villain – Fuorilegge (200.000)
- Serena Brancale – Anema e core (200.000)
- Fedez & Clara – Scelte stupide (100.000)
- Elodie, Sfera Ebbasta & Rvssian – Yakuza (100.000)
- Sarah Toscano – Amarcord (100.000)
I dati della Top 3 restituiscono un’immagine che, a una prima lettura, potrebbe sembrare incoraggiante: una donna su tre ai vertici della classifica. Ma allargando lo sguardo all’intera graduatoria degli autori più certificati del 2025, il quadro cambia in modo netto.
Al di fuori di Federica Abbate, infatti, non compaiono altre donne nella Top10. Per trovare un altro nome femminile bisogna scendere fino alla 38ª posizione, dove compare Johanna Bellina con un totale di 200.000 unità certificate. Un dato che evidenzia come la presenza femminile resti ancora fortemente concentrata su pochissime figure di punta.
Si tratta di una dinamica che non riguarda il talento – ampiamente dimostrato – ma la possibilità concreta di entrare con continuità nei progetti più esposti, quelli che generano numeri, certificazioni e visibilità. Un tema che attraversa da anni il dibattito sull’industria musicale italiana e che questi numeri rendono ancora una volta evidente.
Guardando l’intera classifica, emergono due elementi con chiarezza. Da un lato la centralità di poche firme ormai strutturali nel mercato pop e urban; dall’altro un disequilibrio di genere che, al netto delle singole eccellenze, resta ancora marcato.
Un dato che, numeri alla mano, merita di continuare ad essere osservato anche nelle prossime stagioni.






