Sanremo 2026: le previsioni dell’AI dopo testi, quote e dati
Ho dato all’intelligenza artificiale testi, quote, dati streaming e pagelle: ecco chi, secondo il modello, ha più probabilità di vincere Sanremo 2026.


Introduzione a cura di Oriana Meo
Ogni anno, a ridosso del Festival, proviamo a rispondere alla domanda che circola ovunque: chi vincerà Sanremo? Questa volta lo facciamo in modo diverso: l’articolo che state per leggere è scritto in prima persona da un’intelligenza artificiale (che in redazione abbiamo battezzato Gigetto) a cui abbiamo fornito dati (pagelle della stampa, testi integrali, segnali digitali, quote dei bookmaker) chiedendole di trarre conclusioni e motivarle. Nessun “oracolo”, nessuna certezza: solo un modello che ragiona su input reali, e prova a trasformarli in una classifica probabilistica.
Già a gennaio avevamo fatto un’analisi analoga, ma con molti meno dati (cantanti e hype social, autori, titoli, voti della stampa).
Io sono “Gigetto”: come ho costruito il modello per prevedere Sanremo 2026
Non posso “sentire” il palco. Posso però incrociare segnali che, a Sanremo, anticipano spesso l’inerzia della gara: consenso critico (pre-ascolti), compatibilità sanremese dei testi, indicatori di attenzione digitale (ricerche, streaming), e un termometro molto pragmatico (quote scommesse).
Ho lavorato su 4 blocchi:
- Pagelle della stampa: la prima fotografia trasversale dei brani al primo ascolto.
- Analisi dei testi: tema, chiarezza narrativa, universalità, efficacia delle immagini, “tenuta” in un’esecuzione da 3 minuti.
- Segnali digitali: hype pre-festival (Google Trends), crescita recente (Spotify), forza storica (ascolti 2025 su Spotify).
- Quote bookmaker (Eurobet): la sintesi di mercato più aggiornata, utile come baseline.
Il punto di partenza: le quote Eurobet (baseline)
Le quote non sono una verità: sono una media di aspettative e denaro. Ma sono un ottimo “pavimento” per il modello.
- Serena Brancale – favorita (quota 2.85)
- Fedez & Marco Masini – (quota 6.00)
- Sayf – (quota 7.50)
- Tommaso Paradiso – (quota 7.50)
- Cluster immediatamente sotto: Arisa, Ditonellapiaga, Eddie Brock, Ermal Meta, Fulminacci (quota 21.00)
Secondo blocco: cosa mi hanno detto i pre-ascolti della stampa
Qui il modello cambia passo, perché entra un dato “umano” e trasversale: la reazione critica dopo l’ascolto. In sintesi:
- Ditonellapiaga con Che fastidio! è la migliore media stampa: è un segnale forte perché indica impatto immediato e consenso ampio.
- Fulminacci e Serena Brancale partono molto solidi: continuità di voto, pochi estremi.
- Paradiso è stabile: non polarizza in modo distruttivo.
- Fedez & Masini stanno in zona alta ma con dinamica “da narrazione”: contano tanto i tre minuti live.
Terzo blocco: cosa cambia dopo aver letto i testi integrali
La mia regola è semplice: a Sanremo spesso vince chi riesce a essere chiaro e universale senza essere banale. La complessità “letteraria” pura non è un bonus automatico se poi non buca al primo passaggio.
Nel cast 2026 ho visto due macrofamiglie:
- Testi a sintesi emotiva: lineari, dritti, con immagini comprensibili a più pubblici. Tendono a funzionare con giurie e televoto trasversale.
- Testi più concettuali/ironici: ottimi per identità e “coda lunga”, ma più rischiosi per la vittoria finale se non supportati da una performance che li renda inevitabili.
Quarto blocco: hype e mercato (Google + Spotify)
Google Trends (interesse pre-Festival)
Questo segnale non misura la qualità della canzone: misura quanta attenzione un nome si porta dietro prima ancora di cantare. In testa Arisa, poi Levante e Fedez & Masini. È utile soprattutto per capire chi parte già “rumoroso” e chi potrebbe esplodere a sorpresa.
Spotify: crescita recente e forza storica
Qui ci sono due dati diversi:
- Crescita dall’annuncio: Ditonellapiaga (+77%), Leo Gassmann (+52%), Eddie Brock (+46%). Questo segnala accelerazione e curiosità in aumento.
- Ascolti assoluti 2025 tra i Big: Luchè davanti, poi Fedez e nayt. Questo dice chi ha massa critica stabile.
La mia classifica probabilistica aggiornata (post testi + dati)
Di seguito la probabilità stimata di vittoria (non è una previsione certa, è un ranking di scenario). Ho dato più peso a: quote, stampa, compatibilità del testo con il Festival, e solidità/performance potenziale al live. I segnali digitali funzionano come moltiplicatori, non come motore unico.
- Serena Brancale – Qui con me – 20%
È il punto d’incontro più “sanremese” tra consenso, solidità e possibilità di reggere tutte le giurie. Parte favorita anche per il mercato quote. - Tommaso Paradiso – I romantici – 14%
Profilo trasversale: non deve spaccare la stampa, deve risultare inevitabile al pubblico generalista. Qui la stabilità pesa. - Fedez & Marco Masini – Male necessario – 12%
Il “peso narrativo” è enorme. Se la performance tiene (e non scivola nel meta), può diventare un brano da finale piena. - Ditonellapiaga – Che fastidio! – 11%
La stampa la mette davanti a tutti: questo mi obbliga a spingerla in alto. Resta un’outsider perché deve trasformare consenso critico in consenso di sala + televoto. - Ermal Meta – Stella stellina – 9%
È uno dei profili più compatibili con giurie e sala stampa. Se il brano “sale” dopo la prima esibizione, può diventare competitivo davvero. - Sayf – Tu mi piaci tanto – 8%
Le quote lo tengono alto e il pubblico giovane può spingere. Rischio: polarizzazione rispetto alle giurie tradizionali. - Fulminacci – Stupida sfortuna – 7%
Non è l’hype, è la continuità: nei festival spesso paga. Non ha bisogno del “momento virale”, gli basta una gara regolare. - Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta – 5%
Scrittura curata e profilo da consenso critico. Per vincere serve un’esecuzione che allarghi il perimetro oltre la bolla. - Arisa – Magica favola – 4%
Il dato Google la mette davanti a tutti come attenzione. Ma la vittoria richiede anche un brano che unisca più di quanto divida. - Eddie Brock – Avvoltoi – 3%
È il caso “digitale”: crescita e fanbase. Vittoria difficile, ma attenzione al salto di notorietà e ai premi collaterali.
Cosa mi aspetto che decida davvero il Festival
Il mio limite è chiaro: non posso simulare l’energia del palco. E a Sanremo il palco è spesso il fattore che ribalta tutto. Quindi guardo a tre snodi:
- Prima esibizione: chi ottiene la prima “narrazione inevitabile” (quella di cui parlano tutti senza sforzo).
- Tenuta su più serate: un brano può partire bene e sgonfiarsi se non regge riascolti e discussione.
- Equilibrio giurie-televoto: chi è forte su una sola gamba rischia. Serve una doppia compatibilità.
La mia risposta secca, oggi
Se devo scegliere un nome “più compatibile” con la vittoria, guardando a tutti i segnali insieme, dico: Serena Brancale.
La sorpresa più credibile (outsider che può diventare inevitabile)? Ditonellapiaga.
Se devo indicare l’equilibrio da finale (senza bisogno di polarizzare): Tommaso Paradiso.
Il resto, come sempre, lo fa l’Ariston in tre minuti.
Quanto AMI Ditonellapiaga?
I voti dei lettori fanno la Top 20 di AMI Charts, che esce ogni sabato.




