FABIO CURTO: la sua storia e la sua musica prima (e dopo)The Voice (VIDEO)

Fabio-curto-the-voice

A The Voice ha colpito tutti con la propria sicurezza e una dote vocale che sin dalla Blind Audition ha bucato lo schermo: una versione della hit  Take me to curch che  ha da subito conquistato Roby e Francesco Facchinetti, i primi a voltarsi per provare a portarlo nella propria squadra.

Oggi vi raccontiamo la storia musicale di Fabio Curto, concorrente del talent di Raidue che si è dimostrato l’asso nella manica del team Facchinetti, arrivato ormai al secondo live insieme a Sarah Jane Olog (leggi QUI) e a Chiara Dello Iacovo (leggi QUI), formando un terzetto di fuoriclasse che facilmente sfornerà l’aspirante vincitore di The Voice of Italy 2015.

La storia di un 27enne nato in Calabria, ad Acri, un ragazzo che nel nome della musica ha percorso migliaia di chilometri, sempre alla ricerca di un pubblico e di uno spazio per la propria musica.

Si trasferisce nel 2007 a Bologna per studio, arriva la laurea in scienze politiche e dinnanzi al bivio: criminologo o musicista? La risposta sembrerebbe arrivare dalla passione nata a cinque anni, ma ciò nonostante si prende un anno sabbatico che lo porta nell’Est Europa, un viaggio in solitaria alla ricerca della propria strada, terre magiche che, citando il grande Claudio Lolli, gli mostrano “degli zingari felici…” grazie alla musica.

Fabio torna carico di voglia di musica e di libertà, impaurito dall’idea di un impiego routinario, e sceglie subito di suonare in strada. Un mondo nuovo fatto di facce e musica, che inizialmente porta molte difficoltà anche di natura economica, ma ben presto diventa fonte di mantenimento e soddisfazione.

Nascono progetti paralleli al puro buskeraggio come la creazione, con Nicola Miele,  Stefano Cacciatore, Antonio Petito e Mario Brucato del collettivo La Van Guardia, progetto musicale che vuole abbattere barriere e recinti musicali, con un repertorio basato sulla contaminazione spaziando dalla canzone d’autore al balkan-jazz. Un progetto senza barriere anche nella scelta dei palchi, in Italia, in Europa, in strada o nelle case delle persone la musica de La Van Guardia nell’arco di poco tempo macina chilometri e raccoglie consensi con le prime esibizioni che ci regalano una versione di Fabio senza barba dividersi tra voce e violino.

LA VAN GUARDIA – OCCHI DI GABBIANO – VIDEO LIVE

Prima di arrivare a The Voice, dove già lo scorso anno si presentò senza fortuna, Fabio Curto ha collezionato molte altre avventure musicali come la creazione degli Etadonnè, gruppo di alternative rock formato con Enrico Capalbo. La sua intensa attività musicale lo porat anche a dar vita al collettivo musicale Fabio Curto & The Abbazaba.

Nel 2013 arriva anche un’enorme occasione: il primo disco di Fabio Curto vede la luce, con il titolo Stelle, Rospi e Farfalloni… che permette a Fabio di guadagnare una prima attenzione da parte di critici e addetti ai lavori, mostrando uno stile molto diverso dalle atmosfere world mostrate con la produzione musicale legata ai suoi gruppi, in un disco supportato a suo tempo da alcune radio bolognesi che presenta un volto profondo e intenso del giovane artista.

 FABIO CURTO – IL CORVO – AUDIO

Prima di entrare a The Voice, Fabio Curto stava preparando una serie di inediti per il suo nuovo disco, come l’intensa  My Sister Story, che aveva iniziato a presentare live preannunciando un futuro progetto discografico in inglese.

FABIO CURTO – MY SISTER STORY – VIDEO LIVE

Un nuovo disco dovrebbe arrivare a breve, comunque vadano le fasi finali del programma, grazie anche all’impegno preso da parte dei suoi coach di produrre un progetto discografico ad ognuno dei membri del proprio team, con o senza l’appoggio di Universal, casa discografica partner esclusivista dello show.

  Classe 1983, piemontese, su AllMusicItalia per fondere finalmente passione ed esperienze maturate nella musica e nella scrittura, con l’obbiettivo di creare un racconto che possa portare un punto di vista originale su quanto presente nel panorama musicale del nostro paese. Il tutto armato di curiosità, in particolar modo nei confronti dei mille sorprendenti volti offerti dalla musica emergente italiana.
segui su: