Serena Brancale Qui con me a chi è dedicata la canzone in gara al Festival di Sanremo 2026.
E tra le domande che ogni anno accompagnano i brani in gara ce n’è una che ritorna sempre: a chi è dedicata la canzone?
Nel caso di Qui con me la risposta non è un’ipotesi, non è una suggestione da social. È una dichiarazione esplicita.
A chi è dedicata Qui con me di Serena Brancale?
Qui con me è dedicata alla madre scomparsa dell’artista.
A chiarirlo è la lettera che Serena ha deciso di scrivere e condividere con la stampa, un testo che non lascia spazio a interpretazioni simboliche:
Dopo più di cinque anni, mamma, mi sono decisa a scriverti questa lettera.
E ancora:
Io lo so, e lo so con quella certezza che non ha bisogno di prove, che tu sei ancora Qui con me.
Non è una madre metaforica.
Non è un riferimento generico alla famiglia.
È sua madre. E la canzone nasce da lì.
Perché scrivere questa canzone adesso?
La lettera parla di un tempo lungo: più di cinque anni. Non è un dolore immediato, appena accaduto. È un dolore che si è sedimentato, che ha cambiato forma.
Serena scrive che certe cose non si accettano mai fino in fondo, manco volendo
E questa frase dice molto più di qualsiasi retorica consolatoria.
Qui con me non è una canzone che prova a chiudere il lutto.
È una canzone che prova a conviverci.
E forse proprio per questo arriva ora: perché il dolore, quando diventa voce, non è più solo ferita. È memoria che trova un linguaggio.
Cosa ci lasciano le persone che se ne vanno?
Questa è la domanda che attraversa il brano, anche quando non viene formulata in modo diretto.
Ci lasciano l’assenza, certo.
Ma ci lasciano anche un modo di stare al mondo.
Ci lasciano frasi che tornano nei momenti decisivi.
Ci lasciano un criterio invisibile con cui scegliamo.
Ci lasciano un pezzo di identità che continua a muoversi dentro di noi.
Nella lettera Serena parla di una presenza nelle “cose piccole”, di una complicità silenziosa. Non di segni eclatanti, ma di intuizioni quotidiane.
E allora Qui con me diventa questo: la trasformazione di un legame che non è più fisico, ma resta strutturale.
Un ritorno all’Ariston diverso da “Anema e Core”
Dopo il successo di Anema e Core, certificata platino, Serena Brancale torna sul palco dell’Ariston con un brano più intimo, meno celebrativo, più esposto.
Portare una dedica alla madre al Festival significa scegliere di non separare spettacolo e vita. Significa accettare che la musica possa essere anche questo: una lettera affidata all’aria.
E allora la domanda non è più soltanto a chi è dedicata la canzone?
La domanda diventa:
quando qualcuno se ne va, smette davvero di essere parte di ciò che siamo?
Con Qui con me, Serena Brancale sembra rispondere di no.











