Mentre il Festival di Sanremo 2026 si è appena concluso con la vittoria di Sal Da Vinci, la macchina organizzativa per l’edizione 2027, la prima sotto la guida di Stefano De Martino, è già in moto. E il primo nome che emerge per la costruzione della squadra è di quelli importanti: Fabrizio Ferraguzzo, manager dei Måneskin e produttore di successo, sarà consulente artistico.
SANREMO 2027: IL RUOLO DI FABRIZIO FERRAGUZZO E I DUBBI SUL CONFLITTO D’INTERESSI
La notizia, emersa durante la conferenza stampa finale di Sanremo 2026, ha subito sollevato interrogativi pertinenti da parte dei giornalisti presenti. A porre la questione è stato Mattia Marzi de Il Messaggero, che ha sottolineato come Ferraguzzo, pur essendo un professionista stimato e membro della Recording Academy, non sia una figura super partes nell’industria.
“Ha società attive, è produttore e intrattiene rapporti con alcune agenzie che organizzano concerti, anche perché è manager di diversi artisti. La Rai gli chiederà di rinunciare a queste attività?”, ha chiesto il giornalista.
La risposta da parte dei vertici Rai ha chiarito che la questione è stata presa in considerazione fin dall’inizio e che il modello di lavoro per Sanremo 2027 sarà diverso da quello degli anni passati.
“Grazie Mattia, perché è una domanda che naturalmente ci siamo posti fin dall’inizio. Stiamo valutando con Stefano e con Ferraguzzo quale potrà essere il suo supporto all’interno del progetto e del nuovo modello di Sanremo. C’è un tavolo aperto in cui stiamo definendo il valore aggiunto che potrà apportare, senza creare sovrapposizioni o conflitti.”
La vera novità sembra risiedere in un approccio corale, volto a superare la figura del Direttore Artistico unico e onnipotente.
“L’idea condivisa con Stefano è quella di non affidare la selezione delle canzoni o degli eventuali ospiti alla decisione di una sola persona, ma di costruire un team che lavori in modo corale alla direzione musicale e, più in generale, a tutti gli aspetti dello show, compresa quella che oggi è anche la ‘musica che si guarda’. Stiamo quindi lavorando proprio su questo: competenze, ruoli e separazione delle funzioni.”
Nessun altro nome, per ora, è stato svelato.
CHI È FABRIZIO FERRAGUZZO
Ma chi è Fabrizio Ferraguzzo? Originario di Roma, è un compositore, produttore, A&R e manager che ha recentemente ottenuto un riconoscimento di grande prestigio internazionale: la nomina a membro della National Academy of Recording Arts and Sciences (NARAS), la giuria che assegna i Grammy Awards.
La sua carriera lo ha visto partire come produttore e A&R in Sony Music, per poi diventare Direttore Musicale a X Factor Italia. È però noto al grande pubblico soprattutto per aver curato, fin dagli esordi, l’incredibile ascesa dei Måneskin, portandoli al successo globale. Un percorso che gli è valso oltre 400 certificazioni tra Dischi d’Oro, di Platino e 19 Dischi di Diamante.
Nel 2021 ha fondato Exit Music Management, la società che rappresenta i Måneskin, ma il suo fiuto imprenditoriale lo ha portato anche a co-fondare nel 2020 Stardust, agenzia di influencer marketing, e a creare con Shablo Moysa, un hub musicale di 2.000 mq a Milano diventato un punto di riferimento per l’industria.
Commentando il suo ingresso nella giuria dei Grammy, Ferraguzzo aveva dichiarato: “Auguro a tutti i miei colleghi di provare una cosa del genere, la musica tra gli addetti ai lavori dovrebbe diventare meno ego-riferita, bisognerebbe confrontarsi di più per far fare uno step al sistema e renderlo più internazionale come mentalità. I risultati non sono mai figli di un lavoro solistico.”
Una filosofia che sembra sposarsi perfettamente con il nuovo corso che Stefano De Martino e la Rai intendono inaugurare per Sanremo 2027.











