25 Febbraio 2026
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25 Febbraio 2026

Ditonellapiaga, Miss Italia passa alle vie legali: “Uso indebito del marchio”. Lei: “Speravo in un po’ di ironia”

Il concorso contesta l'uso del nome e il contenuto del brano omonimo, ancora inedito.

Ditonellapiaga sul palco dell'Ariston durante la prima serata di Sanremo 2026
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La nuova polemica di Sanremo 2026 arriva prima ancora che la seconda serata inizi. Il concorso Miss Italia ha annunciato azioni legali contro Ditonellapiaga, cantautrice in gara al Festival con Che fastidio! e già nella cinquina dei più votati dalla Sala Stampa dopo la prima serata. Il motivo: il suo prossimo album si intitola Miss Italia e contiene un brano omonimo ancora inedito, il cui testo sarebbe, secondo gli organizzatori del concorso, lesivo della dignità delle partecipanti.

La contestazione di Miss Italia

Nel dettaglio, gli organizzatori puntano il dito su due fronti: l’utilizzo del nome come titolo dell’album e il contenuto del brano omonimo, ancora inedito. Secondo la nota ufficiale, il testo conterrebbe “espressioni e giudizi ritenuti lesivi della dignità e dell’onore delle ragazze che partecipano al concorso”. Una condotta che viene definita gravemente pregiudizievole sia dei diritti esclusivi legati al marchio, sia dell’immagine e della reputazione del concorso e delle sue partecipanti. Il mandato agli avvocati Pieremilio Sammarco e Vincenzo Larocca punta a bloccare l’utilizzo del nome e a ottenere il risarcimento dei danni.

La risposta di Ditonellapiaga

In conferenza stampa all’Ariston, Margherita Carducci ha preso le distanze dalla polemica con tono misurato. “Non so neanche se abbiano sentito la canzone, non è ancora uscita”, ha detto. Ha poi chiarito il senso del progetto: il disco ruota attorno al rapporto con i canoni di bellezza e la perfezione, e lei si aspettava una lettura diversa. “Speravo in un po’ di ironia, questo è il mio spirito.”

La cantautrice ha poi precisato il contenuto del brano: “Nessuno ha insultato nessuno. Parla di me e del rapporto con la perfezione. Non ho detto che le ragazze che vi partecipano sono disperate. Il testo parla di nascondere la disperazione con il trucco: anche una donna bellissima può sentirsi disperata e triste.”

La replica di Patrizia Mirigliani

Patrizia Mirigliani, patronne di Miss Italia, ha risposto rivendicando la tutela del marchio. “Miss Italia è un marchio rinomato, che esiste da quasi 90 anni, un marchio di famiglia e commerciale”, ha dichiarato a LaPresse. “Chiamare un album Miss Italia senza comunicarlo minimamente a noi, e fare un brano all’interno che dà il nome al disco senza far conoscere i contenuti, è il motivo per cui ho dato tutto in mano ai miei legali.”

Mirigliani ha specificato di conoscere il testo del brano e ha chiarito cosa l’abbia infastidita: “Il fatto che ci sia, come al solito, poca esperienza nel giudicare il concorso e non si dia attenzione a quello che ha fatto e dato negli anni, a quanto sia stato inclusivo e a quanto abbia allargato i confini della bellezza. Sono contro gli stereotipi e mi ha dato fastidio l’idea di essere associati a qualcosa che non esiste più nel concorso da tanto tempo.” Chiudendo con un messaggio diretto alla cantante: “È una bella ragazza, brava, valida, però quando si associa ciò che ha una storia, che ha una risonanza, devi avere rispetto per ciò a cui ti avvicini.”

Una polemica che nasce prima dell’uscita del disco

Il paradosso di questa vicenda è che la canzone al centro della disputa non esiste ancora per il pubblico. Miss Italia è inedita, l’album uscirà ad aprile. Eppure la minaccia di azioni legali è già reale. Quello che è certo è che la polemica ha già fatto il suo lavoro: il nome di Ditonellapiaga è rimasto al centro del dibattito anche il giorno dopo la prima serata, con la cantante già in testa alle preferenze della Sala Stampa.