Ditonellapiaga a Sanremo 2026 per la prima volta da sola e con un suo inedito, Che Fastidio! che promette di far ballare dall’inizio alla fine e che, durante i pre-ascolti della sala stampa, ha ottenuto già consensi altissimi con una media voto superiore a tutti gli altri.
ditonellapiaga La conferenza stampa: la genesi del brano
Durante la conferenza stampa ha spiegato la genesi del brano:
“E’ un brano che mai mi sarei immaginata di vederlo suonato con l’orchestra, Carolina Bubbico gli ha dato una nuova carica, ed è un brano che nasce da uno sfogo dopo una discussione con i miei discografici che, per fortuna, ha portato a un epilogo positivo.
Tratta di un senso di alienazione, di costrizione verso rituali sociali e formalità che a volte ci stanno strette. Penso sia un brano autoironico, la maggior parte delle cose che elenco le faccio anch’io. Tendenzialmente è un brano che vorrei non venisse preso con arroganza o cattiveria perché è un brano simpatico in realtà.”
I voti altissimi della stampa
Come hai vissuto i voti altissimi della stampa?
“Quando ho letto le pagelle pensavo fosse un cortocircuito, ho pensato che non fosse possibile. Quando Carlo Conti lo ha annunciato ho pensato potesse essere amato ma anche odiato e che potesse essere divisivo. Non pensavo colpisse così tanto e ringrazio chi lo ha capito.
Sono consapevole che le aspettative siano alte, adesso, e io ho fatto di tutto per evitare di deludere queste aspettative che sono state create. Alla fine la prima impressione non sempre è veritiera, sono sicura che molti brani non capiti subito all’ultima serata li canteremo a squarciagola.”
Tony Pitony: una scelta “alla Lady Gaga”
Su Tony Pitony?
“Il mio percorso a Sanremo è all’insegna della follia e della teatralità, non immaginavo nessun altro al mio fianco. Lui è un attore, preparatevi perché la sua voce è incredibile. Volevo fare un’interpretazione poliedrica, che fosse in contrasto con il brano dance che porto e conoscerlo mi ha fatto proprio bene perché ci siamo trovati molto complici nell’affrontare le cose.
Lui ha tantissimo gusto musicale e tantissima padronanza vocale e per me era fondamentale, lui mi metterà in difficoltà perché è veramente bravo e avevo bisogno di questo per migliorarmi.
L’idea è nata a cena con i miei discografici la sera dell’annuncio della partecipazione. Vedendo dei video su Youtube ho pensato che volevo fare qualcosa ‘alla Lady Gaga’, versatile e mega presente in tutto ciò che fa.
Volevo misurarmi con qualcosa alla Lady Gaga e Tony Bennett, The Lady Is A Tramp, e io dissi che sarebbe stato figo portare Tony Pitony. Il mio manager, il giorno dopo, ha sentito il manager di Tony e subito ha accettato dicendo, senza sapere, che sarebbe stato bello fare The Lady Is A Tramp. Perfetto tutto.”
Sull’Eurovision invece?
“Io non penso di arrivare nella cinquina, non ci penso alla vittoria. Mi voglio concentrare su Sanremo e sulla mia performance, ci penserò a tempo debito, non adesso.”
L’intervista video a ditonellapiaga
Una volta terminata la conferenza stampa, è arrivato il momento della nostra intervista esclusiva e qui sono stati approfonditi altri temi, andando più nello specifico con il brano nella sua composizione orchestrale e su altro ancora.
sanremo 2026: Il primo festival in solitaria di ditonellapiaga
Come stai per questo primo Sanremo in solitaria?
“Contenta, gasata, non ho ansia. Il percorso di FLASH è servito per approcciarmi a vari generi e stili diversi, sacrificando però la teatralità. Ho usato un modo di scrivere i testi meno ironico, avevo più disincanto per la vita. Il nuovo singolo di Sanremo e tutto il disco che uscirà ad aprile mi ha permesso di recuperare tutto quello che avevo perso.”
La scelta del brano: “Che Fastidio!” o “Sì Lo So”?
Hai pensato di mandare il singolo che hai pubblicato qualche settimana, Sì Lo So, fa al posto di Che Fastidio!?
“Io volevo inviare quello ma, in realtà, non si decide da soli cosa mandare. Non avevo visto in Che Fastidio! tutto questo potenziale per il palco di Sanremo, per me era un pezzo molto divisivo, e invece non avevo capito nulla.
Non pensavo fosse un brano per Sanremo, pensavo fosse troppo fastidioso e pungente che per quel tipo di palco non fosse la proposta adatta. Il fatto che lo fosse fa capire che più cerchiamo la ricetta perfetta più le cose appaiono di plastica.”
Artisti “minori” e il cast di Sanremo 2026
Nei vostri confronti non c’è molta attenzione, venite considerati artisti ‘minori’ dal pubblico.
“Penso sia una questione di moda, l’attenzione della gente si sposta su altro a un certo punto. Dopo tanti anni, magari, la gente ha meno interesse ma, per quel che riguarda il cast, penso che Sanremo debba essere quella realtà che serve al pubblico per conoscere nuovi progetti.
Pensate a Maria Antonietta e Colombre, anni e anni di carriera e vengono visti come ‘nuovi’, non funziona così. Ogni anno c’è qualcuno che dice ‘eh ma questo chi è?’ ma il fatto che quest’anno ci siano meno nomi fortissimi lo trovo più equo e renderà il festival più interessante e meno prevedibile.
Penso che da spettatrice me lo sarei goduto di più perché non avrei saputo cosa aspettarmi, in questo caso penso che ci siano tante persone che si vogliono far conoscere e che sfrutteranno l’occasione.”
ditonellapiaga a sanremo 2026: “L’orchestra, Potentissimo”
Il brano, che è in cassa dritta e bpm elevati, come diventa con l’orchestra?
“Potentissimo. Con l’orchestra l’impatto è stato forte, sembra quasi una carica, c’è un riff strumentale sul ritornello che viene ripreso da tutti gli strumenti, specialmente i fiati. A me da tantissima energia, la direttrice d’orchestra non l’ha snaturato ma gli ha dato una nuova veste.
Bisognava restare fedeli al pezzo ma è una cosa diversa. E’ importante che suonino tutti e che la direttrice abbia dato a tutti modo di suonare in questo brano.”
Cosa ti piacerebbe che le persone dicessero dopo il festival?
“Sarebbe bello dicessero che si sono divertiti guardandomi, vorrei che il mio passaggio sul palco fosse una botta di energia, divertente, cinque minuti di brio e freschezza.”










