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Pagelle nuovi singoli

Pagelle singoli italiani in uscita Venerdi 27 Agosto ( con qualche recupero dalle ferie )

Mannarino, J-Ax, Mahmood con Elisa, Rkomi con Irama & Shablo, Cioffi, Erica Mou e tanti altri

di Fabio Fiume (Interviste, Recensioni) · 

Pagelle nuovi singoli italiani del 27 agosto. A distanza di quasi un mese torna il nostro critico musicale, Fabio Fiume, con le sue mini recensioni, o pagelle che dir si voglia, ai brani italiani in uscita questa settimana. Ma non solo…

Fabio ha fatto anche diligentemente i compiti andando a recuperare anche alcuni dei brani degli artisti più noti usciti nel mese di agosto. Quindi partiamo subito con le pagelle nuovi singoli.

Aka7even & Robledo – Loca ( spanish version )

Sicuramente utile per spingere il giovane artista napoletano in altri mercati, ma puramente inutile per il lancio italiano. Il pezzo è ugualissimo e l’innesto della seconda voce non aggiunge nulla, anche perché è del tutto simile ad Aka, tanto che fai fatica pure a distinguerli.
Senza Voto


Cioffi – Incendio

Melodia pop aperta ed interpretazione a momenti impulsiva ma anche più matura rispetto a nemmeno troppo lontani passati. Nonostante le breve durata il pezzo riesce a comunicare completezza, cosa spesso avulsa alla sua generazione. Attenzione a non scimmiottare Ultimo ( nello special ); non ce n’è bisogno.
Sei+


Daniel Cosmic – Yodeyma

Linguaggio stilistico ed arrangiamenti in linea con tutto quello che si sente. Cosmic non è affatto malvagio, anche nel modo che ha di raccontarsi usando un linguaggio che rinuncia a colorazioni volgari e spesso fuori luogo. Deve però solo cercare adesso di lavorare per trovare una sua originalità, scostarsi da varie riconducibilità facilmente individuabili.
Sei


Deddy – Pensa a te

Un po’ Movimento Lento, un po’ Irama, Deddy riesce a prodursi in un pezzo che è praticamente un ritornello ripetuto ben 4 volte in scarsi 2 minuti e 50, spezzato da tre ministrofe da venti secondi spaccati l’una, tanto che sembrano realizzate proprio con squadretta e compasso. A conferma di ciò una fine tronca proprio laddove, per paradosso e regole pop non scritte, una ripetizione non avrebbe stonato. Poi certo che l’inciso sia orecchiabile… ci sarebbe mancato pure!
Quattro ½


Devil A – Baby don’t cry

A metà tra rap e cantato che però non esplode in nessuna delle due strade. Il rap è moscio ed il cantato piuttosto fragile, il tutto su una canzone sentimentale piuttosto noiosetta, senza mordente, che resta uguale dall’inizio alla fine.
Quattro


Gianluca De Rubertis & Brunori Sas – La violenza della luce

Pezzo che unisce due personalità del cantautorato, intese proprio due molto personali. Qui portano entrambi la loro cifra stilistica e riescono a crearne una terza, che non somiglia a nessuna delle due in particolare, ma ricorda semmai qualcosa più vicina a certe cose della scena cantautorale romana a cavallo del millennio. Il risultato è piacevolmente orecchiabile ma al contempo stiloso.
Sette ½


J-Ax – Sono un fan

“Sono un fan da una vita delle scelte sbagliate”
canta qui fra le altre cose Ax, tutte esistenziali, anche questa e c’è da credergli. Già perché l’Aleotti non ha mai mentito sul suo saper camminare su strade parallele, non sempre raccomandabili e poi esser capace di rientrare in riga e di concedersi la normalità del mondo… a conoscere quale davvero sia però! Termina un po’ di colpo, dove ci sarebbe voluto un altro inciso.
Sei

Mahmood & Elisa – Rubini

Uno dei pezzi migliori dell’ultimo, per certi versi controverso, album di Alessandro. E’ infatti al suo interno uno dei pochi dove la ricerca del suono all’avanguardia e dell’arrangiamento figo, non sovrasta la linea melodica della canzone e. per dirla sinceramente, la canzone stessa.

E’ perfetta fusione di due menti musicali ai nastri di partenza molto distanti che pur trovano invece una perfetta terra di mezzo dove fiorire entrambi. Si racconta della crescita, momento sempre molto delicato per chiunque; per un animo artistico forse un po’ in più.
Sette


Maneskin & Iggy Pop – I wanna be your slave

Sicuramente un grande ospite. Inopinatamente un grande onore condividere il pezzo con cotanta star. Certamente un ottimo biglietto per confermare ed ancora accrescere i consensi e la credibilità all’estero, dove certo l’Italia non ha mai brillato in ambito rock. Però la canzone è pressoché uguale alla versione originale.
Senza Voto


Mannarino – Cantarè

Strofe in perfetto stile suo, inciso invece molto meno romanesco e decisamente più “Modugnesco”, nelle impostazioni vocali. Il tutto messo al servizio di un pezzo che ha passaggi ispanici che lo avvicinano ad un mondo che avevo dimenticato e a cui mi ha fatto pensare, quello di Tonino Carotone. Comunque notevole e tutto sommato Carotone, a parer mio, non lo è mai stato.
Otto


Ermal Meta – Stelle cadenti

La verità è un regalo che nessuno vuole, recita questa canzone nuova di Ermal e direi che torto probabilmente non ha. Su sound elettronico, con annesso qualche suono da Eurodance continentale nell’arrangiamento, il nostro ben si misura con un quadro pop di facile presa, anche se cade nelle strofe in una somiglianza melodica troppo forte con Magari, brano di Renato Zero del 2004. Errore non da poco.
Cinque


Erica Mou – Lo zaino sul treno

Originale nell’arrangiamento, con una chitarra nelle strofe che evoca suoni anni 90 piuttosto essenziali ( e anche un po’ il Don’t You Worry, one shot hit delle Madasun ) ed un inciso che invece si veste di calore, in cui la voce di Erica, quasi mai proiettata al virtuosismo, si rinnova con delicatezze “falsettate” e raddoppi vocali. E certo che se si facessero passi indietro per recuperare quello zaino dimenticato in cui ci abbiamo spesso nascosto il cuore…
Sette


Rkomi, Irama & Shablo – Luna piena

Unione di forze per questo nuovo singolo di Rkomi… che forse è proprio l’artista che non ha bisogno d’aiuto in questo periodo. Ha dalla sua un album moderno, ben scritto, strutturato con una miriade di potenziali singoli e questo, il terzo estratto, è nuovamente un prodotto di buon impatto radio. Resta, a sua pendenza, la fuga degli accenti di cui sta facendo marchio di fabbrica ed il giorno che troverò un suo pezzo tutto corretto da questo punto di vista, giuro, lo premierò con un otto.
Sei ½


Venerus & Mace – Brazil

Ballata moderna ma con un sapore vintage di fondo, dato dal sax. C’è tanto colore in queste atmosfere che si badi, non ricordano il Brasile del titolo dal punto di vista degli arrangiamenti, ma sicuramente da quello del sentimento, quella saudade che chiunque ci sia stato si porta dietro e che pervade tutto il brano.
Sette+