GOLDEN SONG
GOLDEN SONG
LA NIÑA – RÀRECHE
Ràreche significa ‘”radici”, nata per onorare il dolore delle vite spezzate come fiori nel vento.
Così scrive La Niña per annunciare e descrivere il suo nuovo singolo, pubblicato subito dopo l’annuncio del suo passaggio da BMG a Sugar avvenuto di recente ma ufficializzato solo nelle ultime ore.
Dopo Furèsta, La Niña ha fatto parlare solo le sue canzoni in tour senza mostrare il fianco alla ‘solita’ discografia che, probabilmente, ne avrebbe divorato l’essenza.
Si è presa il suo tempo, si è guardata intorno e ha osservato il mondo che la circonda con occhio critico e non giudicante, fino a partorire un testo che racconta la contemporaneità, le guerre che vedono questo periodo storico come uno dei più bui degli ultimi secoli, le vite di tanti innocenti a rischio oppure, ancora peggio, divelte dalla realtà.
La Niña usa la penna e la voce per riconnetterci alla nostra umanità, alle nostre radici e lo fa con una canzone che ha il profumo d’Italia ma che respira anche dell’internazionalità.
Nel ritornello c’è il suono di quello che dovrebbe essere un pungi, lo strumento a fiato tipico degli incantatori di serpenti, ma non ci sono certezze su questo anche se il tipo di suono sembrerebbe essere proprio quello. Lo chiederemo quanto prima proprio a lei per averne certezza o meno.
Questo brano è importante, uno di quelli che tracciano un solco rispetto tutti gli altri, ed è il giusto e doveroso viatico che ci condurrà a quello che sarà il nuovo progetto della cantautrice campana, attesissimo dal sottoscritto e anche da migliaia di fan pronti a pendere dalle sue labbra.
Voto: ★★★★★★★★★
9











