NEW MUSIC FRIDAY 3 luglio 2026: LE PAGELLE AI NUOVI SINGOLI ITALIANI
I BRANI DELLA SETTIMANA CONSIGLIATI DA ALL MUSIC ITALIA
CONSIGLIATO
GIANNA NANNINI, MARRACASH – AMERICA INC.
Il brano lo conosciamo a memoria, è la storica America ma riarrangiata in chiave moderna con anche una sezione orchestrale, di archi, che la arricchiscono ancora di più.
Il brano sembra ricantato da zero, la voce di Gianna sembra quella attuale e non solo quella del passato rimasterizzata, dunque punto a favore.
La parte nuova di pacca è quella delle barre di Marracash che si mette al servizio della rockstar e lo fa bene, elogiandola anche nella sua parte di testo. Non appare fuoriluogo, anzi diventa valore aggiunto con anche il canto, non solo il rap. Marracash qui canta, incredibile ma vero, e se qualcuna poteva riuscire a farlo cantare quella è proprio Gianna Nannini.
Tutto nuovo, tutto bello.
Voto: ★★★★★★★½
7½
CONSIGLIATO
FRANCAMENTE – CATTEDRALE
Fresca di nomination ai Premi Tenco, Francamente decide di estrarre un altro singolo dal suo album Bitte Leben, Cattedrale, che è un inno al cantautorato di alto livello.
Si può scrivere d’amore, come ha fatto lei in questo brano, ma con parole nuove, frasi a effetto, similitudini o metafore di varia natura.
Trasformare l’esigenza d’amore, per sentirsi importanti, in cattedrale ha lo scopo di far capire che questa donna desidera acquisire un’importanza tale da trasformarsi in qualcosa di grande, gigantesco, da venerare e custodire.
“Fammi cattedrale” è un modo diverso per dire, quasi, “fammi sentire la tua Dea, ergimi a culto” ed è solo la superficie di un testo che è pieno di cose interessanti e stuzzicanti sotto mille punti di vista.
Del resto, se l’album fosse stato banale non si sarebbe mai ritrovato nella cinquina per i Tenco.
Voto: ★★★★★★★
7
CONSIGLIATO
GIUSE THE LIZIA – SU X GIÙ
Che ritmo, che flow, che attitude quella di Giuse The Lizia, unica nel suo genere.
L’inizio del brano è una registrazione ambientale con lui che batte le mani a tempo e canticchia quella che sembra essere la bozza di ciò che, oggi, è Su X Giù.
È una canzone pop classica con delle venature indie alla Frah Quintale niente male, in cui regna la spensieratezza di una giovane relazione che viene raccontata con lo sguardo del presente di questo ragazzo che non riesce a non pensare a quanto siano stati bene insieme.
Scelte strumentali e testuali di buon livello che confermano, ancora una volta, la crescita di canzone in canzone e di anno in anno di questo cantautore che, a questo punto, deve avere solo un obiettivo per il 2026/2027. Quello lì, quello grande e ligure per diventare un nuovo fenomeno alla Fulminacci, esploso definitivamente proprio su quel palco.
Voto: ★★★★★★★
7
CONSIGLIATO
GLAUCO – FOCUS
Allora esiste ancora il sano e vecchio rap, pure fatto da ragazzi di nuova generazione. Menomale, pensavamo fosse tutto definitivamente finito e che ormai eravamo destinati ad alzare bandiera bianca.
Glauco presente questa Focus che è la perfetta canzone hip hop old style in cui racconta la sua storia di provincia tra amori, vita lenta ma, soprattutto, vita reale in rima.
Ottimo lavoro per non dimenticare che la qualità esiste ancora, anche nell’hip hop.
Voto: ★★★★★★★
7
CONSIGLIATO
renato d’amico – vita lenta
È tornato uno dei più interessanti dell’ultima edizione di Sanremo Giovani, Renato D’Amico, con un intero EP da cui è estratta questa canzone che, di nuovo, si muove in quel territorio a metà tra funky e disco music sulla scia dei Nu Genea.
Il racconto è proprio quello che viene descritto già nel titolo, cioè quello di una caratteristica vita lenta del sud, in vacanza, al sole. È una canzone estiva che, però, ti fa vedere un punto di vista diverso rispetto al solito sole, cuore, amore e crema abbronzante perché devo essere fig*.
Anche questa volta Renato D’Amico non delude, forse una cosa che manca è un quel crescendo nella seconda parte che sarebbe stato perfetto in un brano del genere ma, considerando che c’è un’intero special strumentale alla tastiera va bene anche così
Voto: ★★★★★★★
7
CONSIGLIATO
MATSBY – MACHEBELLO è
Canzone itpop che ha nel testo dei riferimenti a una vita giornaliera nella grande città movimentata ma priva di stimoli, arricchita dal pensiero positivo che arriva una persona e gli trasforma la quotidianità.
Una canzone d’amore ma raccontata con riferimenti a una realtà che molti, soprattutto gli universitari, possono visualizzare nella propria mente, cosa che avvantaggia la fruizione del brano stesso.
Elemento cardine della produzione è la chitarra acustica, attorno cui si sviluppa il resto della ‘narrazione’ sonora. Nel ritornello, unico limite della canzone, Matsby sembra quasi Colapesce e questo potrebbe creare confusione ma per tutto il resto è una bella dimensione d’ascolto quella che ci propone.
Voto: ★★★★★★½
6½
CONSIGLIATO
settembre – due settimane
A primo impatto, ma anche a secondo e terzo, sembra di ascoltare una canzone dei TheGiornalisti ma con Tommaso Paradiso che ha scelto di lasciare il microfono a un’altra persona.
Immaginate un brano in stile Non Avere Paura ma con la sezione ritmica anni 80 più movimentata, è la spiegazione più vicina a una sensazione di ascolto che possiamo fornire se non l’avete ancora riprodotta in cuffia.
Il modo di cantare di Settembre è lo stesso di tempo fa, quando poi si è fermato all’improvviso per chissà quali motivi (nel frattempo è passato a LaTarma Records).
Il testo è scritto in modo semplice, nessuna particolare costruzione metrica o frase da sottolineare, e il tema è sempre quello: storia d’amore triste.
Avrà la sua rilevanza, lui piace molto a un pubblico giovane, ma la vera prova del nove l’avremo quando De Martino svelerà i big di Sanremo. Questa è solo la entry level di un nuovo percorso.
Voto: ★★★★★★
6
PAGELLE NUOVI SINGOLI 3 luglio 2026 – I BOCCIATI DA AMI
BOCCIATO
ROVAZZI, ARISA, NINO D’ANGELO – LA COSTIERA AMALFITANA
Difficile riuscire a trovare le parole per spiegare questa, ennesima, scelta sbagliata di Arisa ma proviamoci.
Partiamo da un presupposto chiaro: questa canzone non sa di nulla, è insipida sotto l’aspetto musicale, una dance basica con accenni di anni 80 ma che non ha nulla di entusiasmante, ed è ‘estiva’ (nell’accezione non esaltante del termine) sotto il profilo testuale.
Detto ciò, commentare la prova di Rovazzi sarebbe, anzi è, tempo perso dato che lui non è un cantante per sua stessa ammissione, e si sente, mentre dare un giudizio su Nino D’angelo è facile perché fa esattamente quello per cui è stato chiamato, cioè la macchietta vintage di una classica canzone di Rovazzi.
Arisa, invece, decide di alzare ufficialmente bandiera bianca e ammettere implicitamente l’errore nell’avere dichiarato che il singolo precedente, Rugiada, era un singolo estivo.
Nel 2026, tutto ciò che ha fatto non ha raccolto consensi né di critica né di pubblico e fare un singolo con Rovazzi, reduce più da fallimenti che da vittorie in campo musicale estivo, sembra un azzardo più che una freccetta lanciata al centro del bersaglio, dato che non è una canzone di valore.
È divertente? Potrebbe esserlo per un pubblico di ragazzini. È entusiasmante? Di certo per i rispettivi fan dei tre lo sarà perché è giusto che sia così ma bisogna capire se per il resto del pubblico lo sarà altrettanto. Complicato, molto complicato.
Voto: ★★★★★
5
BOCCIATO
salto – fuori orario
Ci sono diversi problemi in questa canzone, anche se non è una brutta composizione. Ecco, no brutta ma sì con problemi.
Il primo è la voce, che sembra poco sviluppata e ancora acerba a tratti, giovanissima per riuscire a sfruttarla appieno, cosa che con il tempo migliorerà da sola studiando canto giorno dopo giorno.
Il secondo problema è che il testo non cattura fino in fondo, è stantio e ripetitivo nella sua formula strofa, ritornello, strofa, ritornello, special, reprise. Bisognava osare di più, ma la mano c’è.
Terzo problema, il suono poco innovativo e, anzi, abbastanza già ascoltato soprattutto nell’universo indie. Bisogna donare freschezza a tutto un intero genere e questo arrangiamento molto Calcuttiano della prima ora non aiuta.
Insomma, le fondamenta sembrano esserci ma ci sono svariate correttivi da dovere fare in ottica futura.
Voto: ★★★★★
5
BOCCIATO
CIOFFI – CARMELA
Immagino una conversazione tipo che può portare alla creazione di questa ‘hit’, una roba del tipo: “ciao, dobbiamo fare la hit estiva perché sì. Mettiamoci qualcosa tipo Tacatà, una spruzzatina di suoni tamarri dei Fly Project del 2011, un testo con un nome che può starci a tempo e via”.
Ora, la conversazione è totalmente inventata e ogni riferimento a fatti e parole realmente esistiti è puramente casuale ma la canzone è esattamente quel tipo di tamarrata estiva lì.
Ora, va bene che i revival vadano di moda, va bene che l’Italia è mediamente ignorante sotto il profilo musicale e che si faccia andare bene qualsiasi cosa purché dietro ci sia un nome forte per cui fare il tifo come nel calcio.
Va bene pure che siamo in estate e la legge non scritta della discografia mainstream pretende che si faccia la canzonetta estiva perché altrimenti non esisti e se vuoi arrivare a Sanremo qualcosa la devi fare ma capite bene che il nostro vorrebbe essere un lavoro serio e giudicare una canzone che nel ritornello dice “A me Carmela, Carmela Carmela Carmela mi fotte la testa” sembra più una perdita di tempo che altro.
È una canzone estiva con suoni tamarri che nel 2011 avrebbe fatto un successo clamoroso, ha la frasetta comoda per essere tagliata e messa su TikTok come vuole il mercato (non l’arte, non la musica), vedremo nel 2026 se il pubblico la accetterà in questo oceano di cose che vengono pubblicate ogni settimana e che, quelle sì, ci stanno fottendo la testa.
Voto: ★★★★
4
BOCCIATO
cortese – blockbuster
La domanda principe che sorge spontanea ascoltando questo brano è solo una: Cortese tutto ok?
Il cantautore torna con questo nuovo singolo che ha il gigantesco problema della voce che fa proprio fatica, come se ci fosse alle spalle una qualche problematica di emissione sonora alle corde vocali.
Le cose sono due: o il mix non è stato curato adeguatamente o ci sono sul serio dei problemi alla voce che non hanno permesso a Cortese di cantare al meglio, perché ci sono degli errori abbastanza evidenti lungo tutto il brano.
Per quanto riguarda il resto, siamo di fronte a una ballatona anticlimatica rispetto alla stagione attuale, ma va bene così nell’ottica della diversità sul mercato. Spiace che non avrà spazio in nessuna playlist perché ci si concentrerà su altro.
Per quel che riguarda il testo, Cortese scrive bene come sempre ma è tutta la storia che risulta pesante di suo. Ancora una volta, come in milioni di altri casi, siamo di fronte a una storia d’amore con le sue difficoltà.
Insomma, il punto a favore è senza dubbio quello di rischiare una ballad (senza essere un grande nome) in una stagione che le ballad non le vuole neanche lontane chilometri, ma i punti non positivi sono troppi per considerare questa canzone da voto positivo.
Voto: ★★★★
4
BOCCIATO
MAMBOLOSCO – FILET MIGNON
Mambolosco è sempre stato un personaggio i cui testi non hanno mai avuto il minimo senso ma che, non si sa per quale motivo, hanno sempre avuto grande presa su una fanbase tanto fidelizzata.
Ecco, questo è l’ennesimo esempio di brano che non ha un senso, si parla di una tizia in un ristorante che mangia capasanta e ordina da bere fino ad arrivare alle 3 del mattino con lei che non ha sonno.
Giuro, non c’è altro ma non ci si può aspettare di più da Mambolosco, ha sempre fatto così e sempre così farà fin quando i suoi fan non cresceranno e capiranno che quello che ascoltano da parte di questo uomo di quasi 40 anni non ha granché senso.
Voto: ★★★★
4
BOCCIATO
viola valentino – un po’ di me
Dispiace sempre dovere parlare di grandi artisti italiani non in chiave positiva ma bisogna essere onesti sempre e, in questo caso, il brano di Viola Valentino sembra qualcosa di poco sensato rispetto alla sua voce.
Una donna di grande esperienza che si mette alla prova con un ritmo afrobeat come in questo caso è da applaudire ma, a conti fatti, si capta che parliamo di un mondo classico a contatto con un mondo che non le appartiene.
Sembra incollata quasi con la forza, tra l’altro con un testo che non ha mordente e che ha delle criticità grossolane in termini di ripetitività al suo interno che non lo rendono per nulla coinvolgente.
Artisti come Viola Valentino che provano a restare sul mercato, senza comprendere che non devono pensare al mercato, non ne escono mai bene perché forzano loro stessi a creare qualcosa che non racconta la loro storia, la loro grandezza, la loro capacità canora. Questo è uno di quei casi.
Voto: ★★★★
4
BOCCIATO
DISS GACHA, YOUNG HASH
Non capisco, giuro che non capisco a cosa possa servire una canzone di questo tipo. Musicalmente c’è un chiaro riferimento al mondo dei primi anni 2000 pop dance, sul testo preferirei glissare.
Una canzone in cui si dice: “l’ho conosciuta in un party all’Ushuaia mi ha fatto cadere il cocktail sulla maglia” credo non meriti nessun tipo di approfondimento perché non dice assolutamente nulla.
Sarebbe curioso riuscire a seguire una session di registrazione per capire, al termine della rec, la soddisfazione negli occhi dei creatori di questo capolavoro del niente.
In base a cosa è stato deciso che questa canzone poteva essere pubblicata e poteva ottenere consensi? Qual è il punto focale del testo? Cosa volevano dirci realmente gli autori? Tutte domande a cui non riusciamo a dare una risposta.
Voto: ★★★
3
Cliccate su continua per scoprire se questa settimana c’è una Golden Song.











