NEW MUSIC FRIDAY: LE PAGELLE NUOVI SINGOLI DEL 28 NOVEMBRE
I BRANI DELLA SETTIMANA CONSIGLIATI DA ALL MUSIC ITALIA
FAVOLA – NASKA
Diego Naska è un ragazzo punk da sempre e questo brano lo conferma al 100%. Di solito è stato paragonato ai Finley, ai daRI, a quel mondo punk rock italiano dei primi anni 2000 ma questo brano è altra storia.
Qui siamo nel territorio del punk puro, i suoni sono quelli e non c’è neanche il minimo accenno di un mondo italiota e italiano, qui siamo nel pieno dell’epoca delle creste colorate inglesi, dei Green Day di inizio carriera e di tutte quelle cose che potete immaginare simili.
Se togli il testo di Favola in italiano e ne metti uno in inglese, con un titolo tipo ‘Dreaming’, questa diventa una hit internazionale in due secondi netti perché ha tutte le caratteristiche e potenzialità per piacere sia ai puristi del genere che alle nuove generazioni incazzate con la vita e con il mondo.
Naska ha fatto un ottimo lavoro anche stavolta ma, forse, si è anche superato inconsapevolmente perché è rimasto attaccato e incollato alla purezza del suo genere di riferimento
★★★★★★★
7
SANCU – NICO AREZZO
Prendi un sitar, strumenti che appartengono a mondi distanti da quello della tradizione popolare siciliana, carica il ritmo con una cassa in quattro, riprendi concettualmente L’Ombelico del Mondo e quei suoni tribali, metti dentro un testo in italiano e siciliano espresso quasi con rabbia.
Carica, carica tanto di emotività e viene fuori un brano come questo, bellissimo e originale in ogni componente.
Sancu è il grido di libertà di Nico Arezzo ed è l’ennesima dimostrazione di quanto la libertà artistica e la lontananza dalle quattro regoline imposte dalla discografia odierna siano espressione vera dell’arte fatta con lo scopo di raccontarsi, esprimersi con l’anima e non di diventare solo famosi o fare soldi con la musica.
La bramosia di potere perde efficacia alla lunga, a restare è la verità e Sancu è una di quelle canzoni vere.
★★★★★★★½
7½
STORTE – LORENZO FRAGOLA
Il ritorno di Lorenzo Fragola è emotivamente impattante e ci voleva, dopo anni pieni di negatività che ha avvolto la sua vita e che non gli ha permesso di mostrare la sua qualità e il suo talento.
Fragola torna con una canzone d’amore, una ballad piano e voce con degli archi che entrano sulla seconda strofa ad allargare il suono e avvolgere l’ascoltatore nel modo più dolce possibile.
Il giro melodico è semplice ma impattante, tocca le corde dell’anima e costruisce la propria dimensione attraverso la narrazione di questa storia tra due persone che non stanno più insieme, se non nella mente di uno dei due.
Si vive per questo, del resto. Vivere e crescere attraverso i sentimenti coltivati e/o perduti e Lorenzo Fragola pare evidente che lo abbia capito e anche molto bene.
Sembra avere raggiunto un grado di consapevolezza che prima non aveva e che, di sicuro, dipende anche dalla crescita e maturazione come persona, non solo come artista.
★★★★★★★
7
LEGITTIMA DIFESA – DILE
“E’ la paura che ci rende degli stronzi, la redenzione non la trovi mica in chiesa…se ho sbagliato è solo per legittima difesa”.
Beh, Dile non è mai banale nei suoi racconti e nelle sue canzoni che, pur parlando d’amore perso o trovato, analizzano le relazioni da un punto di vista diverso e con parole poco battute dagli altri colleghi.
Amore tossico, forse dipendenza affettiva trasformata in “normalità a modo nostro”, di questo si parla per essere precisi e di due persone che hanno voluto dimostrare i propri sentimenti attraverso (anche) la violenza.
Una canzone triste ma onesta nell’afferrare la crudezza di una realtà relazionale poco raccontata. Del resto, ci vuole coraggio per parlare di certe cose e Dile ha già dimostrato di averne a pacchi. Questa è una conferma.
★★★★★★½
6½
VIA LATTEA – CENTOMILACARIE
Che bella canzone power pop di ispirazione quasi british nelle strofe alla Keane, fresca, impattante. Centomilacarie ha abbandonato, per questa occasione, gli arrangiamenti tristoni e si lascia andare alla gioia del canto.
Radiofonicamente è perfetta, ha tutte le caratteristiche per entrare nelle playlist ma, spoiler, non riuscirà perché le playlist sono blindatissime di questi tempi ed ha pubblicato il brano nella settimana in cui vengono inseriti Cremonini e altri big internazionali. Le radio neanche lo guardano uno come Centomilacarie (purtroppo, e spero di sbagliarmi).
Detto questo, si parla di una ragazza che vive la sua vita e vola con la sua invincibilità solitaria, costruita in un mondo dove volare è difficilissimo.
Bravo centomilacarie (scritto tutto minuscolo), continua così
★★★★★★½
6½
CHI AMA CHIAMA – ORIETTA BERTI
Icona totale, Orietta Berti dimostra di essere la madre della rivoluzione di un’intera generazione che quasi si rifiuta di legarsi a qualcosa di più fresco, moderno, odierno.
La Berti decide di di affidarsi al maestro Cremonesi, esatto quello in giuria a Sanremo Giovani, per dirigere i lavori e dare al brano una dimensione raffinata e di livello.
Non una canzone che deve fare il devasto in classifica ma che dona alla cantante una nuova, ulteriore dimensione giovanile pur non abbandonando i richiami e i rimandi alla musica del passato.
Molto carino, proprio per unire questi due mondi tra passato e presente, il mix tra suoni digitali e strumenti reali. E’ tutto giusto per lei, non c’è un solo elemento fuori posto, incluso il testo scritto da Daniele Lazzarin (Danti dei Two Fingerz).
Se questa canzone l’avesse cantata una Nina Zilli, dato che il mondo è quello il paragone viene facile, staremmo parlando di hit clamorosa. Speriamo che a Orietta Berti venga concessa la stessa grazia dal pubblico italiano.
★★★★★★
6
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