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Pagelle nuovi singoli

Pagelle singoli del 13 ottobre: Daniele Silvestri e Fulminacci perfetti… soliti ca**i per Capo Plaza

Le recensioni alle nuove uscite della settimana del nostro critico musicale

di Fabio Fiume (Interviste, Recensioni) · 

PAGELLE NUOVI SINGOLI del 13 ottobre a cura del critico musicale di All Music Italia, Fabio Fiume.

Diverse buone cose fra le novità della settimana, così come tante altre che io, e sottolineo io, non consiglierei per nulla. La golden song arriva da due cantautori che sono un vero e proprio confronto generazionale, con il primo che sa sempre cosa dire e come dirlo ed il secondo che fa passi da gigante in un mondo che deve appartenergli, deve.

Ecco a voi cosa penso delle novità della settimana.

NOTA

Vi ricordiamo che i voti delle pagelle di Fabio che trovate alla fine delle mini recensioni non mettono in competizione fra loro gli artisti, essi sono infatti assegnati alla canzone in base alla carriera dell’artista che la propone.

Andando avanti nell’articolo si arriva a scoprire la Golden song della settimana. Ricordiamo inoltre che il “senza voto” non è un voto di carattere positivo o negativo ma variabile e spiegato nella recensione stessa.

PAGELLE NUOVI SINGOLI 13 ottobre 2023

Colapesce & Dimartino – La luce che sfiora di taglio la spiaggia mise tutti d’accordo

Titolo lunghissimo ed evocativo, scenografico già di suo. I due cantautori siciliani approcciano alla nuova stagione con un pezzo che in qualche modo mi profuma dei maestri Battiato e Battisti, mai così ben combinati, grazie a più arrangiamenti, intenzioni che convivono nello stesso brano. E alla fine il tutto risulta più come un’atmosfera che una canzone vera e propria. Geniale ed interessante, nuova pur se con riferimenti esistenti. Fuori ogni contesto, tanto da risultare ingiudicabile. Però a me piace e pure molto.
Senza Voto

Capo Plaza – Nato per questo

No, anche Plaza così, con un brano come questo. Problemi, quartiere, mondo sporco, modo che fotte, ca**o, muoio strafatto, su una base ansiolitica. Ma davvero dobbiamo sentire queste cose? Ma perché? L’unica cosa che salvo di questo pezzo è il sentore di fiati che arriva nel finale. Per tutto il resto un grandissimo uffa!
Quattro =
⭐⭐⭐⭐=

Benji – Sobrio

Ha recentemente raccontato la sua vicissitudine d’amore e di vita più in generale. Adesso Benji mette tutto in musica, rivendicando anche giustamente il suo spazio in prima linea, cosa che le era sempre stata negata dalla presenza del suo ex complice Fede. Trovo però il pezzo molto debole, pieno di correzioni vocali che lo rendono artificioso e rispetto a qualcosa di suo sentito precedentemente, lo trovo un deciso passo indietro.
Quattro
⭐⭐⭐⭐

Noor – Cattive

L’approccio fa tanto Ariete, ma poi con l’avanzare l’artista svela una vocalità diversa, più vicina al reale canto e non solo a quello di adesso, di questi anni, che passa per concetti e modalità che non sono propriamente vicine al termine stesso. Il pezzo è però fragilino, un po’ prevedibile nella sua evoluzione e sommariamente povero dal punto di vista musicale. E che certe volte ti viene proprio da sbuffare!
Quattro
⭐⭐⭐⭐

Takagi & Ketra con Shiva, Anna & Geolier – Everyday

Avrà successo con ogni probabilità ma questo pezzo è un po’il trionfo del niente che c’è musicalmente in questi anni. Beat molto usuale, inciso ripetitivo su un clap e poco più, giusto un arpeggio di chitarra. Geolier dovrebbe dare la nota di colore, l’aspetto dialettale che tanto sta piacendo in questi anni, ma il brano non decolla lo stesso. Diciamo che per le forze in campo e soprattutto con cotanti producer ci si aspettava tanto, ma proprio tanto di più che il compitino fatto con sufficienza. E sufficiente poi finisce col non esserlo affatto.
Quattro
⭐⭐⭐⭐

Asteria – Petardi

Questo pezzo è un campionario perfetto del mondo urban di oggi: base elettronica, con una ritmica sincopata, vari effetti che creano atmosfera a condirla e nessuno strumento, che sia uno. Su questo voce lavorata che crea un po’ di colore e nel testo vari accenti cambiati per far stare malamente dentro parole che altrimenti non starebbero. Insomma, nulla di segnalabile, che renda personale la proposta, che tuttavia dalla sua ha l’essere scorrevole ed orecchiabile. Ma è sufficiente? Non proprio.
Cinque+
⭐⭐⭐⭐⭐+

Legno – Luminosissimi

Spaccato realistico di una relazione, forse anche un tantino e inutilmente scurrile in qualche passaggio. Ora non è che si è bigotti, soprattutto con quel che si sente dire oggi nelle canzoni, sarebbe impossibile esserlo, solo che quando se ne poteva fare a meno, ecco, sarebbe bene farlo. Il brano comunque è funzionale e carino anche da seguire metricamente, imparare a canticchiarlo. Un po’ troppi echi nella parte musicale. Accettabile comunque nell’insieme.
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Deddy – Le regole del fuoco

Imparare dalle cose che ci accadono; tutto c’insegna nella vita. Deddy lo racconta in maniera assolutamente riuscita attraverso un motivetto che suggerisce allegria ma che invece invita alla riflessione, alla crescita personale. Forse è il suo pezzo più convincente in termini proprio di brano che sta bene addosso a chi lo interpreta e porta all’attenzione. Non è la canzone della vita ma se non altro è una positiva ripartenza per una giovane carriera che potrebbe avere ancora parecchie cartucce da sparare.
Sei 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨

Claudia Megrè – Parlami in napoletano

Torna dopo un po’ d’assenza la voce graffiante della bella napoletana. E per la prima volta incide anche in napoletano un pezzo dai ritmi caldi che ben sostengono le pieghe della sua voce che racconta del ricordo di un amore. Il brano, pur non primeggiando in fatto d’originalità, è molto scenografico anche proprio nell’arrangiamento e richiama i luoghi aperti della città del sole ed i suoi contrasti, fra la malinconia del testo e le gonne girevoli che il sound lascia immaginare.
Sei 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨

Nitro & Madame – Too late

Nitro ha sempre un approccio un po’ incazzato quando canta/rappa. Anche in questo pezzo che invece ha un mood più sentimentale, non parlo strettamente del testo ma già proprio della base, lui lo affronta con il muso duro. Madame addolcisce un po’ il tutto, entrando più in confidenza con il mood di cui prima. La combine però funziona ed il pezzo potrebbe trovare, dal punto vista di Nitro (perché Francesca ci è già più abituata), un’apertura radio fin qui mai trovata.
Sei 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨

OttoOhm – Che palle!

Non è un ritorno da poco quello degli Otto Ohm che da fine anni 90 fino ben oltre gli anni 10, sono riusciti a mettere diverse caselle importanti per la loro carriera, a fornire sempre un motivo utile per esserci. Anche questo pezzo è interessante sia dal punto di vista musicale, con questo sound che arriva leggero, ballabile ma non banale, ed un testo che invece è l’esatta fuga dalle prevedibilità, dalle domande a cui devi rispondere ma che non avresti di tuo nessuna voglia di farlo. Ancora sul pezzo, insomma.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Shari – Non esisto

Brano ricco di atmosfere e tempi mutevoli che aiutano l’artista a venire fuori con l’interpretazione, lei che è sempre lagnosa un tanto al kg. Qui invece il brano gode di questo suo modo di starci sopra, arrivando preciso nell’intenzione passionale e combattuta fra l’arrendersi e l’abbandonare tutto. Per una volta (e finalmente lo sottolineo), mi è piaciuta.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Zibba – Si dorme come cani

Altro ritorno dopo qualche anno d’assenza. Zibba ricompare essenziale con una canzone chitarra e voce, la sua voce bella, bruna, piena di atmosfere, e di tanto in tanto qualche colpo ritmico, senza però strafare. E’ un pezzo piccolino ma compiuto che in divenire si nutre anche di fiati che allargano l’immaginario evocativo e trasportano in certe composizioni “avitabiliane” . Bella, profonda, come la sua voce.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

È la Golden song della settimana è…

Daniele Silvestri & Fulminacci – L’uomo nello specchio

Certo che è difficile guardarsi allo specchio e non riconoscersi. Questo può avvenire perché cambiano le nostre convinzioni, certezze, i segni sul nostro viso. Ma lui l’immagine allo specchio, quello che non sappiamo chi sia, ha però la nostra faccia. Il testo interessante si muove su una base prettamente ritmica, di chitarra, percussioni e poso altro. Eppure c’è tutto, c’è soprattutto una gran bella canzone.
Otto
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Appuntamento a settimana prossima con le pagelle nuovi singoli.