Home › Pagelle nuovi singoli

Pagelle nuovi singoli

Pagelle ai nuovi Singoli italiani del 25 novembre: Uno Sbirro qualunque affronta un tema delicato e convince!

Il nostro critico musicale recensisce alcuni dei tantissimi singoli in uscita questa settimana

di Fabio Fiume (Interviste, Recensioni) · 

PAGELLE NUOVI SINGOLI del 25 novembre a cura del nostro critico musicale Fabio Fiume.

Si avvicinano le feste e iniziano pian piano a diradarsi le uscite, almeno quelle degli artisti più noti che semmai si danno battaglia nelle classifiche con la pubblicazione di secondi o terzi singoli, sperando di riuscire a sorpassare a destra i rivali. Questa settimana ho dedicato gli ascolti agli inediti di Amici di cui sono in uscita pagelle a se stanti come già per X Factor e per i giovani di Sanremo.

C’è comunque spazio per una manciata di uscite regolari del Venerdi e tra esse una novità per i canti natalizi ed un’altra per il mondo rap che mi hanno decisamente colpito e poi diverse proposte partenopee. A voi la lettura.,

Si ricorda che i voti che trovate alla fine delle mini recensioni non mettono in competizione fra loro gli artisti, essi sono infatti assegnati alla canzone in base alla carriera dell’artista che la propone e che salendo, salendo, si arriva a scoprire la Golden song della settimana.

Etta – Stressata

Una proposta del genere puoi o amarla o detestarla del tutto. A me arriva un misto fra un rigurgito di punk ed un Avril Lavigne dopo essersi data alle anfetamine. La sua voce può essere sfruttata meglio e ne da prova nelle apertura dell’inciso, ma i picchi delle strofe hanno dell’irritante, di quello che ad un certo punto ti verrebbe da dirle: ma che ti gridi? E nonostante non apprezzi la canzone per nulla, anzi la bocci platealmente, ho la sensazione che l’artista possa fare molto meglio di così. Per il momento…
Quattro
⭐⭐⭐⭐

Blind – Corro veloce

Effettivamente la canzone è tutta una corsa, come dice Blind già dal titolo. Molti passaggi necessitano di più ascolti per capire esattamente cosa stia dicendo, soprattutto dove ci sono effetti sulla voce. Il pezzo non ha nessun tipo di variazione musicale fra strofa e l’ inciso e l’unica differenza la fa il raddoppio vocale e la farcitura delle voci con l’effetto metallico. Scorre ma lascia poco. E’ come se fosse venuta un’idea, un sound ritenuto vincente, ma poi non ci si sia concessi il tempo per lavorarci sopra.
Cinque =
⭐⭐⭐⭐⭐=

Camille Cabalterra – Dai buttati

Testo davvero prevedibile, un “dai che ce la fai” un pochetto spocchioso se viene cantato da una ragazza così giovane. Sicuramente intervengono in aiuto le possibilità vocali della nostra, capace di giocare su più tavoli, più fronti, dal rap sempliciotto, al tasto melodico delle riprese vocali che fanno tanto internazionale. Nella parte iniziale, proponendosi con toni scuri, mi ha ricordato Bianca Atzei privata del suo graffio naturale. Non decolla, comunque.
Cinque
⭐⭐⭐⭐⭐

Celeste Gaia – Una pizza

La Gaia cerca sempre l’effetto simpatia nelle sue canzoni, però “voglio una pizza con sopra tu… ma prima una pizza, una pizza, una pizza”  fa un po’ più effetto stupidera del venerdì sera. Il pezzo però nell’insieme è gradevole e conferma l’artista come abile pittrice di tele pop che ti fanno canticchiare senza nemmeno troppo pensare a cosa stai dicendo. Resta però certo che “voglio una pizza con sopra tu…” preferirei non solo non pensarlo, ma non dirlo proprio!
Sei
⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Ivan Granatino – Chesta notte

Dopo la cover di Obsession, Granatino sembra essere rimasto impressionato sotto i bollori della bachata. Devo dire che il ritmo veste in maniera più elegante la sua voce ed il testo passionale di Chesta Notte ben è rappresentato dalle chitarre che chiacchierano con le percussioni. Fa molto estate e forse l’avrei tenuta per quei tempi li. Di sicuro avrei assolutamente eliminato il momento parlato, con voce sospirata, che fa troppo cafonal/latino, di quelli che poi l’artista si passa la mano sul petto unto.

Tolta però questa critica di colore, la canzone arriva come una prova originale dopo il cimentarsi con un genere che poteva sembrare non proprio. Ed invece…
Sei 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨

Eros Ramazzotti – Gli ultimi romantici

Pezzo radiofonico che ha qualche intelligenza moderna alternata a qualche sapienza vintage. L’intelligenza sta nell’inserimento di punteggiature di chitarra che richiamano l’attenzione, rendendo non prevedibili le strofe, mentre la sapienza sta nella riscoperta dal sax che, utilizzato, apre gli spazi evocativi altrimenti troppo limitati dal tiro del pezzo e dalle due note qui usate da Eros. Non passa alla storia come tante ricchezze presenti nel suo repertorio, però si ascolta con piacere.
Sei 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨

Clicca in basso per la seconda e ultima parte delle pagelle nuovi singoli del 25 novembre.

Marsica – Senz’ e te

L’artista partenopea torna alla ballata concepita di piano e poco altro. Solo in divenire arriva un ritmica essenziale che fa un po’ anni 90 e che permette però alla voce di mostrarsi nelle sue più varie sfumature. La cantautrice riesce ad unire la naturale propensione melodica del cantare in napoletano con un taglio di parole e di gestione dei tempi che sono decisamente più figli delle grandi voci del soul che sicuramente ha amato. E stavolta si concede anche un insolito virtuosismo.
Sette
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Andrea Sannino – Pe’ Sempe

Cover di un vecchio brano di Mauro Caputo, datato 1978, viene ripreso in omaggio alla sua memoria, dall’abile cantore partenopeo che, ripulito di quei ghirighori tipici di un canto che fu, ce lo rende con sentimento e con interpretazione teatrale ma non fine soltanto alle assi di un palco. Sannino ha una pasta vocale che è coperta quando hai freddo, la finestra che puoi chiudere per tenere fuori il vento, il fuoco che puoi accendere in una baita di montagna. Un brano del genere può essere solo cantato da una voce simile.
Sette 1/2
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐✨

E arriviamo alla Golden Song… questa settimana sono due. Un’artista affermata della musica italiana e un artista emergente molto promettente.

Alexia – Christmas

E’ una scelta allegra quella di Alexia per anticipare il suo primo disco natalizio. Il pezzo è un classico perfetto per le sue corde d’interprete dalla grande voce, capace sia di virtuosismi non facilissimi da ripetere che di un registro pieno corpulento, fatto di modulazioni ben calibrate, mai stucchevoli o superflue, fini a se stesse. Indubbiamente perfetta per il Natale.
Otto
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Uno Sbirro Qualunque – Cenere

E stavolta lo Sbirro col vezzo del rap, propone un brano che racconta della violenza sulle donne e che troppo spesso è dentro casa, arriva dalle mani di chi dice di amarti, di chi cammina a piedi nudi sui tuoi sogni. Ed il trucco che una volta era il modo di rendersi più bella per lui, ora è il velo che serve a coprire un segno, almeno quello sul viso, perché per quello dentro certo non basta.

Ma poi lo Sbirro, che concede alla canzone il colpo di reni prezioso di una voce femminile sconosciuta e dal piglio ribelle, quella ribellione la concede anche alla protagonista della storia che finalmente, e anche d’astuzia, trova il modo di denunciare, di liberarsi del suo aguzzino e ballare sulle ceneri di un amore malato. Sarebbe d’augurio che tutte trovassero tale forza. Tutte.
Otto
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐