NEW MUSIC FRIDAY 15 MAGGIO 2026: LE PAGELLE AI NUOVI SINGOLI ITALIANI
I BRANI DELLA SETTIMANA CONSIGLIATI DA ALL MUSIC ITALIA
LIBERATO, MAHMOOD – INTOSTREET
Questi sono gli esperimenti che vale la pena ascoltare, quelle cose che arrivano all’improvviso e che ti fanno ribaltare dalla sedia se conosci, e apprezzi, il brano originale che viene rifatto.
Liberato si affida a Mahmood e alla sua voce molto mediterranea, anche se lontana dal suo stile, per realizzare la nuova versione della sua Intostreet e il risultato finale è una promozione a pieni voti.
Poco da dire sul brano, lo conosciamo ormai da anni, dunque l’unico elemento da analizzare è proprio Mahmood e sorprende il fatto che sia riuscito ad addentrarsi perfettamente e senza sbavature all’interno della difficile ma molto bella lingua napoletana.
Esperimento riuscito.
Voto: ★★★★★★½
6½
ALEX WYSE – +LOVE
Il brano non è brutto, per nulla, e potrebbe anche fare bene alla lunga e non nel breve ma c’è sempre lo stesso problema di sempre: la voce di Alex Wyse deve riuscire a conquistare più pubblico di quello che attualmente lo sostiene perché altrimenti siamo punto e a capo.
Le canzoni ci sono, la scrittura c’è, la struttura del progetto c’è ma manca sempre quell’ultimo tassello legato proprio al timbro che ai suoi fan piace, e anche tanto, ma che esternamente si scontra con una resistenza davvero tanto grande.
In questo ulteriore singolo, che apre anche il suo nuovo album, siamo di fronte a un pop classico con piccoli sprazzi di rock (ricordate, inserire una chitarra elettrica non significa fare un brano rock) per vivacizzare un po’ il tutto e ci riesce bene.
Sul testo non ci sono sbavature, nella sua semplicità mezza estiva comunque ha il suo senso. Banale il tema ma comunque scritto bene.
Vedremo i risultati che raccoglierà ma se anche stavolta non dovesse andare bene allora avremo sufficienti indizi per dire che il problema non sta nella musica. Gli auguriamo di farcela, il talento c’è da sempre.
Voto: ★★★★★★
6
PINGUINI TATTICI NUCLEARI – SORRY SCUSA LO SIENTO
Qualcuno provi a intrufolarsi nei Pinguini Studios e rubi la ricetta pop basica dei PTN perché è allucinante che questi ragazzi, ogni volta, riescano a creare una canzone uguale alle precedenti ma comunque portino a casa molto bene il risultato.
L’allucinazione collettiva che porta il nome di Riccardo Zanotti continua a durare e chissà quanto ancora continuerà, gli auguriamo fino alla pensione tra 60 anni se tutto va bene.
Come potremmo descrivere questa canzone per dare dei dettagli diversi rispetto al passato? Ah sì, prendete Bottiglie Vuote con Max Pezzali, togliete Max, alzate di due toni ed ecco qui Sorry Scusa Lo Siento.
È una sottospecie di fotocopia della hit dello scorso anno ma più alta e con un testo diverso, la struttura è praticamente una fotocopia, però è incredibile ma funziona. Non so come ma funziona.
Voto: ★★★★★★½
6½
DUTCH NAZARI – PEZZI ATOMICI
Il solito Nazari sforna un testo su cui riflettere, di nuovo, ed è un piacere ascoltarlo con questo ritmo sostenuto che crea quella giusta tensione emotiva per non farti mai distrarre dal punto principale del discorso: l’umanità è pessima.
Si parla della guerra, dei conflitti nelle varie parti del mondo, dei confini combattuti tra più popoli e governi (soprattutto i governi) e della società ormai ripiegata su se stessa senza possibilità di riemergere dalle proprie ceneri.
“In radio suonano pezzi atomici mentre tutto il mondo esplode” è anche una critica velata al mondo dell’informazione in real time, probabilmente nella visione di Nazari troppo impegnata a far ascoltare “pezzi atomici” mentre tutto attorno “il mondo esplode”.
Mai banale, sempre efficace. In due parole: Dutch Nazari.
Voto: ★★★★★★★
7
ELISA – AMORE E’
È tornata l’Elisa de L’Anima Vola, quella di più di dieci anni fa che rilanciava definitivamente la sua carriera dopo qualche anno un po’ così così.
La struttura del brano è quella, totalmente quella senza il minimo cambiamento, così da avere un’idea precisa di cosa ci ha regalato questa volta e la scelta non è sbagliata, c’era bisogno di ritrovare quella parte entusiasta e personale di Elisa che sceglie il tema relazionale.
Se l’incipit dell’album è questo, possiamo aspettarci dei ritmi più serrati e una sperimentazione sicuramente opposta rispetto ciò che ci ha fatto ascoltare in questi ultimi album.
Voto: ★★★★★★★
7
MACE, SALMO, COLAPESCE – CATTIVE ABITUDINI
Questa canzone non è nella categoria delle golden song solo perché la base creata da Mace è un tantino derivativa da Sacrifice di The Weeknd, quindi un punto in meno bisogna oggettivamente considerarlo.
Per il resto è una super mega hit che ci terrà compagnia per molto tempo, specialmente in radio (speriamo anche in streaming) con questo suo incedere energico e tremendamente ritmato da entrarti in testa come un martello.
Ci sono anche i classici elementi sonori di Mace, questi suoni quasi da sogno, eterei e che ti fanno volare con la mente. Unite tutto questo discorso a due voci opposte e riconoscibili della nostra musica, quelle di Salmo e Colapesce che si dividono scientemente strofe e ritornello e il gioco è fatto.
Mace ha creato, di nuovo, la squadra perfetta per la canzone di cui non sapevamo di avere bisogno.
Voto: ★★★★★★★½
7½
LIL JOLIE – PASSAPORTI E CARAMELLE
Sì Lil Jolie, stavolta hai trovato la chiave per creare una canzone che coinvolge e fa piacere ascoltare. Non una hit clamorosa ma un ottimo passo avanti rispetto ai suoi ultimi singoli.
C’è un po’ di sound alla The Cure, quella attitude alla Morrissey, quindi l’unione dei due mondi sempre e perennemente in lotta a quei tempi che la ex talentina di Amici ha rimescolato creando un suo personale immaginario al femminile.
Il suono della chitarra è quello dei The Cure, il ritmo è quello dei The Smiths, la cazzima è quella di Angela Ciancio che finalmente mette forza e coraggio nella sua creazione artistica.
C’è anche lo zampino di Dario Mangiaracina, la metà maschile de La Rappresentante di Lista, che fa quello che deve fare per dare identità a questo progetto.
Per quanto riguarda il testo, è una dedica al suo e al loro sud sempre tanto difficile da lasciare ma anche difficile da vivere quando si torna per le vacanze, perché si sa che il ritorno ha una data di scadenza.
È un brano che, nonostante tutto, costruisce nella mente pensieri positivi perché bisogna sempre guardare il bicchiere mezzo pieno e la bellezza che anche l’abbandono può donare.
Voto: ★★★★★★★
7
RANDOM – FINO ALLA LUNA
Anche Random cede alla tentazione di provare a entrare nel mercato delle hit estive con una canzone estremamente banale, scontata e, nonostante sia estiva dunque con ritmo sostenuto, piuttosto banalotta.
Ma c’è un “ma”… Rispetto altre robe estive che stiamo sentendo (e che sentiremo sempre di più), la voce e il timbro di Random stanno molto bene su questo tipo di basi quindi chissà che non possa riuscire a cavare il ragno dal buco con questa canzone.
Cosa dire di più su una canzone estiva che non parla praticamente di nulla e che ha quel ritmo mezzo reggaeton che serve solo a ballare in spiaggia? Va bene così, non ho altro da aggiungere vostro onore se non augurare tutte le migliori fortune a questo ragazzo troppo poco valorizzato e costretto a fare qualcosa che, magari, in altre circostanze non avrebbe neanche mai pensato di fare.
La sufficienza per l’impegno e per la buona amalgama tra voce e base ci sta.
Voto: ★★★★★★
6
RARES – GATTI
Che bel ritmo, che canzone solare fatta nel modo giusto e diverso rispetto alle solite hit estive che stiamo già iniziando a sentire in queste settimane.
Canzone fresca che fa il filo a tutto quel marasma bellissimo di artisti capitanati, forse, da Marco Castello e che al momento non è facilissimo incasellare. Diciamo, però, che in questo caso il brano è pop suonato tutto in maggiore, per dare l’idea della gioia che vuole far passare, così la chiudiamo con semplicità.
Per quanto riguarda il brano, non è casuale suonarlo tutto così perché si vuole far passare il messaggio che dopo una rottura ci si salva davvero, si torna a vivere sereni e a respirare a pieni polmoni.
Non ci sono eccessivi giri di parole, non ci sono frasi articolate o chissà che altro. Si vuole stare bene e lo si dice, fine.
Voto: ★★★★★★½
6½
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