15 Maggio 2026
Condividi su:
15 Maggio 2026

New Music Friday 15 maggio 2026 – Pagelle nuovi singoli: Tiziano Ferro e Lazza (4), Irama (5), Elisa (7)

Le pagelle di Alvise Salerno alle nuove uscite italiane della settimana: voti e commenti.

Pagelle nuovi singoli New Music Friday 15 maggio 2026 con Tiziano Ferro, Lazza, Elisa, Irama, Mace e Pinguini Tattici Nucleari
Condividi su:

PAGELLE NUOVI SINGOLI 15 MAGGIO 2026

I BOCCIATI DA AMI

TIZIANO FERRO, LAZZA – XXDONO

Rifare XDono è un rischio più unico che raro, rifarla come in questa versione è una mezza eresia nei confronti di uno dei brani più rappresentativi di TZN.

Lazza si inserisce con un paio di barre in questa nuova versione della storica canzone che ha lanciato la carriera di Ferro ma il risultato è deludente per due ragioni: 1, l’originale è uno di quei brani quasi intoccabili. 2, la parte suppletiva del rapper non ha forti collegamenti testuali e concettuali dunque si va fuori tema con anche la sensazione di un crossover un po’ forzato nella realizzazione finale, non nelle intenzioni che sono ammirevoli.

Fare una canzone storica in questo modo, andando in un territorio nuovo con un artista che parla al pubblico di Spotify è sicuramente un mezzo per raggiungere uno scopo, cioè lo streaming come già accaduto ai tempi della collab con ThaSup, ma è indubbio che per rifare Xdono, se proprio devi, o mantieni la struttura originale o vai avanti con un semplice campionamento e poi crei da zero.

In questo modo sembra di essere davanti a un collage di due mondi poco affini tra loro e la first reaction è più da “che succede?” rispetto al “wow figata” che diranno i giovanissimi fan di Lazza che sono nati tanti anni dopo che Xdono dominava le classifiche.

Voto: ★★★★

4


DARIA HUBER – ANCORA, ANCORA

Non è di certo un problema prendere un voto basso in una pagella e lo sappiamo tutti, è importante però comprenderne le cause e in questo caso specifico sono due i motivi che spingono verso questa valutazione.

Il primo è che la canzone, sì, ha un crescendo ma per arrivarci devi passare da buoni due terzi di canzone che scorrono senza lasciar memoria. Il secondo è la voce, il timbro di Daria Huber purtroppo poco riconoscibile, poco impattante, quasi fuori fuoco rispetto a questo brano pop che ha proposto.

Forse, per ciò che la natura le ha donato, sarebbe più utile tentare delle canzoni che si muovono su tonalità più basse per sfruttare appieno i colori della sua voce senza lasciare che l’ascoltatore possa pensare che sia troppo simile a qualcosa di già sentito, a prescindere che si tratti di pop o di indie.

La parte finale con questa esplosione della batteria è molto bella e coinvolgente ma non è sufficiente.

Voto: ★★★★★

5


IRAMA – CABANA

La canzone sarà una incredibile hit estiva? Senza dubbio. La impareremo tutti quanti a memoria fino ad arrivare a settembre con i classici conati dopo averla ascoltata miliardi di volte ovunque, pure sottacqua al mare? Certo. Irama sarà assoluto protagonista dell’estate 2026 con questa canzone? Ci potete scommettere anche le case, le auto, i viaggi, i fogli di giornale.

La canzone che propone, però, al di là di tutto ciò che abbiamo detto, è bella? Facciamo le persone serie per cortesia e diciamolo chiaramente che Irama ci ha donato un arsenale di brani molto, nettamente, decisamente più belli di Cabana.

Un mix tra The Rhythm Is Magic rallentata, una roba di Anna Tatangelo di decenni fa e anche altre cose sue già sentite, questo è Cabana. Ti cattura, senza dubbio, e l’operazione è riuscita se pensiamo a mercato, streaming, fan piangenti sottopalco a San Siro.

Il problema è che non parliamo di una canzone di qualità, si punta più alla quantità e il giudizio è più severo a maggior ragione perché parliamo di Irama che sappiamo bene quanto sia in grado di alzare l’asticella qualitativa quando e come vuole.

In questo caso ha deciso che no, non era il caso perché tanto è estate ma non sta scritto in nessuna ricetta medica che l’estate debba per forza essere la stagione dei testi discutibili e delle melodie trite e ritrite.

Balliamola insieme ma con la consapevolezza di non essere di fronte a un capolavoro.

Voto: ★★★★★

5


BRESH – DA DIO

In casi come questo la domanda da porsi è solo una: se questo brano fosse stato cantato da un cantante random emergente avrebbe avuto possibilità di arrivare alla gente come, invece, arriverà al 100% in questo caso?

Risposta quanto mai semplice e diretta: no. Il brano è diverso rispetto alle solite cose che Bresh ha proposto in questi ultimi anni, da Mediterraneo in poi, quindi ci sta questa scelta artistica ma resta il fatto che il limite più grande è quello dell’affezione.

Il brano non ti dona spunti a cui poterti affezionare da subito, non esplode mai, resta in un limbo che non ti permette di dire “ok la riascolto volentieri”.

È una mezza ballad con un ritmo uguale dall’inizio alla fine e senza nessun tipo di guizzo musicale, oltre che testuale. Un peccato.

Voto: ★★★★

4


LAYANA – SOLITA NOTTE

Layana è stata molto spinta ai tempi di X Factor dal suo giudice, salvo poi vedere i suoi sogni di gloria svanire dopo pochissime puntate del live.

Questo non l’ha fermata, fino ad arrivare ad oggi con il suo nuovo brano country pop che mira a conquistare i cuori di chi l’ascolta. Il risultato non è malvagio ma risulta poco efficace a causa dell’eccessiva ripetitività lungo tutta la durata del brano.

Sembra quasi come se questi 3 minuti e 19 secondi siano un loop continuo senza particolari guizzi creativi.

Il ritornello è la parte indubbiamente forte, la più forte di tutta la struttura, e lei si cala perfettamente nella parte ma se si dovesse scegliere di ascoltarla per intero in questa versione sarebbe molto difficile perché ci si ritroverebbe di fronte una struttura strofa, ritornello, strofa, ritornello special e reprise molto blanda.

Sul testo, solito tema dell’amore distrutto con nessuna frase memorabile, nessun hook degno di nota ma su una cosa bisogna essere onesti: Layana sta studiando e si sente che sta crescendo vocalmente.

Se si trova la giusta strada musicale e si incasellano due tre brani di un certo rilievo è fatta, le qualità ci sono tutte. Diciamo che lei è più una scommessa per il futuro che non una certezza per il presente.

Voto: ★★★★★

5


MARTHA ROSSI – IO E TE

Signori, se anche Martha Rossi deve fare brani pop dance in stile Annalisa per emergere, nonostante sia un nome abbastanza noto soprattutto sui social, vuol dire che possiamo “chiudere la musica”. Non abbiamo più speranza.

Un talento del genere non dovrebbe fare queste robe da classifica solo perché il trend del momento dice che per fare successo bisogna entrare a gamba tesa in questo mondo (spoiler, non è neanche vero oggi come oggi).

Davvero poco da aggiungere, prendete un brano pop dance di Annalisa, metteteci un pizzico di How Deep Is Your Love di Calvin Harris ed ecco qui la nuova versione poppettara da classifica (che difficilmente raggiungerà ma glielo auguriamo) di Martha Rossi.

Martha, se stai leggendo questa pagella, non arrenderti.

Voto: ★★★

3


NAHAZE – LIKE THAT

Ma cosa è successo a Nahaze? Ad Amici ha perso tutti i suoi superpoteri elettronici? Dov’è finita la ragazza che ai tempi di Elektra Records sembrava essere una futura top player?

Cos’è questa roba alla Xdono di Tiziano Ferro ma senza identità che potrebbe fare praticamente chiunque? Perché questa scelta abbastanza controproducente, tra l’altro se consideriamo che nello stesso giorno proprio Tiziano Ferro e Lazza hanno pubblicato una nuova versione di Xdono?

Scelta sbagliata, canzone sbagliata, percorso sbagliato per una ragazza che aveva tutte le carte in mano per fare un percorso meraviglioso, aveva le attenzioni di tutti addosso. Poi, non si sa perché, è entrata ad Amici ed è crollato il suo mondo.

Bisogna resettare e ricominciare da quelle basi perché stavano stupendamente bene addosso a lei, questa roba R&B è più fuori fuoco di una camera a 240p.

Voto: ★★★

3


SIMONE TOMASSINI – TI HA MANDATA DIO

Ma cosa è successo ai mix di Tomassini da qualche tempo a questa parte? Si sentono tutti bassi, con i volumi sfalsati, con alcuni strumenti prominenti rispetto agli altri, la voce gestita in modo stranissimo, un gioco anche di stereofonia difficile da reggere (ma quest’ultimo magari dipende dall’impianto dal quale si sta ascoltando il brano).

L’idea di base è carina, una specie di pop rock energico con la voce del cantautore che prova a trasmettere tutta la forza possibile ma con questa gestione volumetrica è difficile che possa arrivare bene.

Mancano completamente i bassi, ad esempio, e la sezione ritmica, la batteria, non spinge come dovrebbe e questo toglie tanto alla forza insita del brano.

Se qualcuno rifacesse il mix e il master, forse, saremmo di fronte a un potenziale brano pop rock da Top 10 di fine anno ma così è davvero molto ma molto complicato riuscire anche solo ad arrivare alla fine dell’ascolto e su questo aspetto, chi legge assiduamente le nostre pagelle lo sa, non si risparmia mai nessuno.

Voto: ★★★

3

Cliccate su continua per scoprire se questa settimana c’è una Golden Song.

Precedente
Continua