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Top & Flop Gennaio 2024: stupiscono i Club Dogo ma anche Gaia, Mida e Fulminacci. Precipitano Gianna e Ariete

C'è una categoria che, più per messaggi che per risultati, delude altamente

di Redazione · 

Top & Flop gennaio 2024.

Niente pagelle questa settimana!
Qualcuno ci sarà rimasto male ma, diciamolo subito, la settimana prossima sarete letteralmente invasi da 4 giornate di pagelle continue, che conterranno tutto quello che di nuovo la musica italiana è pronta a sganciare nel mondo airplay audio, video, streaming e persino, in qualche caso, fisico con la pubblicazione di cd e vinili.

Eh si! E’ proprio quella settimana lì, quella che in tanti aspettano, la settimana del Festival di Sanremo.

Così anziché arrovellarci nel decidere cosa “pagellare” e cosa no fra una miriade di emergenti, dato che solo quelli si azzardano a pubblicare delle novità questa settimana quando inevitabilmente saranno compresse da tutte quelle che arriveranno la prossima, vengo qui chiamato a sostituire l’atteso articolo pieno di voti, con un altro che altrettanto è sempre gradito ai più.

Eccovi serviti allora i top e i flop di questo primo mese del 2024, questo Gennaio in cui, ovviamente, si tirano anche le somme per alcuni progetti partiti promozionalmente alla fine dell’anno appena scaduto.

TOP & Flop – i top

Sono da annoverarsi fra i top sicuramente i ricostituiti CLUB DOGO… che a dire il vero non si erano mai davvero dichiarati separati. Diciamo che avevano divagato in maniera più o meno promiscua, (Guè sicuramente), attraverso pubblicazioni soliste e collaborazioni più o meno con chiunque, pure col fruttivendolo sotto casa mia, geloso perché preceduto dal macellaio di fronte ed in ansia da pareggio.

Il trio ha ottenuto un disco d’oro in appena una settimana ed è già in odore di di disco di platino per potrebbe arrivare già la prossima. Due settimane consecutive al n°1 degli album più venduti secondo FIMI e praticamente quasi tutti i brani nelle posizioni che contano di Spotify. Se qualcuno, me compreso, pensava che non avrebbero potuto ritrovare così tanti cuori ad attenderli spasimanti, ecco che la storia ci ha smentiti, me tapino!

Top di certo anche Sfera Ebbasta il suo ritorno sulla scena ha stabilito record importanti che forse nemmeno lui in prima persona poteva immaginare. Il suo nuovo album in meno di due mesi è doppio disco di platino e sono già diverse le tracce (non parlerei di singoli perché di ufficiale al momento ce n’è solo uno, “Anche Stasera“, in duetto con Elodie) che hanno raggiunto la certificazione. Non da ultimo il re dei trapper ha anche annunciato una doppia data la prossima estate in uno dei templi del calcio, e spesso anche della musica, San Siro.

Top anche per due dei concorrenti in essere ad Amici di Maria De Filippi, Mida, il cui primo singolo ha raggiunto il traguardo del disco di platino, e Holden, che invece lo segue a ruota con un disco d’oro a suo favore. Parliamo di singoli, s’intenda, ma quest’anno entrambi ragazzi ancora in gara all’interno del talent sono stati particolarmente veloci a farsi notare e soprattutto “streammare”. Holden poi, assieme ad un altro concorrente in gara, Petit, sono riusciti a conquistarsi un posto in playlist anche in quella che è la radio ufficialmente più seguita in Italia e le sue affiliate, ovvero Rtl 102,5.

Fuori dal circuito urban e trap mi fa piacere concedere la dicitura Top a due artisti che non vantano grandi numeri, almeno non attualmente, ma che pure sono riusciti a distinguersi a loro modo e sono Fulminacci e Gaia. Per Filippo Uttinacci (vero nome di Fulminacci ndr) il premio è per essersi distinto fra le nuove leve del cantautorato italiano ed aver trasportato il suo album fino alla top 10 dei più venduti nella classifica generale e al secondo posto in quella relativa al fisico, per Gaia la motivazione è quella di essere riuscita, dopo un periodo d’appannamento, a conquistare le radio, ottenendo addirittura per una settimana il primo posto come brano più suonato in airplay.

Chiudiamo il circuito top con il cantautore provetto degli ultimi anni, Calcutta ; quanti avrebbero potuto immaginare, dopo 5 anni dall’ultimo lavoro, un ritorno così importante? Sia l’ album “Relax” , che il primo singolo estratto, “2 Minuti” hanno ottenuto il disco di platino e, nonostante i quasi tre mesi e mezzo di permanenza in top 10, l’artista sembra essere uno dei pochi baluardi del pop ad opporsi con risultati inoppugnabili alla musica di oggi, schiava dell’algoritmo.

NEUTRI

Questo girone, scomodiamo Dante per appellare il gruppo di artisti qui riuniti, è quello che suscita spesso più polemiche. C’è chi ti scrive per proteggere il suo artista preferito, dirti che è assolutamente top e che siamo noi giornalisti a non vederlo tale, magari per fare favori a questo o quel rivale. Altri poi ti scrivono per dirti che hai usato un cuscinetto perché non volevi bollare con la parola flop un progetto andato al di sotto delle aspettative, magari per simpatia personale verso l’artista oggetto dell’analisi. Altri ancora poi, che eliminerebbero la categoria perché in realtà con più tempo a disposizione ci si potrebbe spostare tranquillamente o fra i top o fra i flop.

Tutto vero, tutto falso, chi può dirlo? Alla fine di vero c’è che chi vi scrive ci mette la faccia e quel che scrive è frutto di un’analisi spesso più scrupolosa di quel che si pensa. Ogni artista merita di certo un’analisi a se che non è legata strettamente al numero di copie smerciato ma anche alla percezione di un gradimento più o meno in ascesa, alla raccolta di premi, ai risultati ottenuti da artisti simili o per genere o per longevità artistica e così via. Detto questo, chi sono allora i neutri di Gennaio?

Parto da due personaggi iconici in maniera e tempi diversi, poi coincisi di pari potenza commerciale per un ventennio: Renato Zero e Biagio Antonacci. Esaminiamo un po’ i loro risultati. Entrambi non sono riusciti ad agganciare il n°1 in classifica, cosa a cui erano abituati. Renato è durato un mesetto circa in top 10, passandoci anche le settimane natalizie, da sempre le più importanti, ma nonostante le tante versioni del suo album (cosa che facilita l’acquisto convulso di più copie da parte dei fans più sfegatati) il suo “Autoritratto” non è ancora nemmeno disco d’oro.

I due singoli fin qui estratti non han fatto breccia nel mondo delle radio ma di contro, e non è certo poco, l’artista ha annunciato una serie di concerti multipli in quel di Firenze e Roma (6 e 7 date consecutive) che già viaggiano verso il sold out, tanto da certificare di quanto il pubblico ancora lo ami e lo attenda soprattutto live.

Per Biagio il capitombolo è stato un attimino più immediato; il suo album “L’Inizio”, ha infatti debuttato al n° 3 in classifica ma la settimana dopo è precipitato fuori la top 10, alla posizione 12. Di contro però il suo singolo è stato accolto benissimo dalle radio che in genere con gli artisti che hanno 6 decadi sulle spalle, anche se nel caso di Biagio non si direbbe affatto, non sono mai così possibiliste.

E poi siamo ancora ed appena ad un solo estratto; diciamo che quindi che ci si aspettava semplicemente una partenza diversa, più potente, ma i giochi non sono ancora chiusi. Nel contesto della canzone andata molto bene in radio, ma molto meno bene in classifica, finiscono fra i neutri anche Mahmood e Achille Lauro con il primo prossimo partecipante a Sanremo ed il secondo che pare invece sia stato scartato alle selezioni. Entrambi gli artisti, molto attesi e molto suonati sia in radio che in video, con Alessandro che ha addirittura raggiunto il primo posto della classifica nazionale airplay, hanno speso un numero ininfluente di settimane di presenza nella classifica singoli: appena 3 per Mahmood (con posizione massima alla 32) e soltanto una per Lauro (fra l’altro solo al n° 64).

Questo testimonia probabilmente un altro fattore non così trascurabile e cioè che il mondo radio e quello delle vendite streaming sono in questo momento storico particolarmente lontani. Due settimane di permanenza in classifica album (già segnate da un capitombolo dalla 5 d’ingresso alla 20 della settimana successiva) ma un singolo anche in questo caso molto programmato, sono fra i neutri anche i Subsonica. Anche in questo caso però la possibilità di rimediare è ancora tanta, dato che il disco è appena uscito.

TOP & FLOP – I FLOP

In questa tornata mensile ci finiscono dentro tre artisti possibilisti di recupero, dato che non hanno ancora pubblicato i loro nuovi lavori. Ci si basa quindi solo sul singolo che ne segna il ritorno dopo un po’ di tempo d’assenza che però non è stato accolto come ci si aspettava.

Ad esempio Gianna Nannini assente dalle scene da ben 5 anni, non aveva mai pubblicato un primo singolo, un’anticipazione di album, che non avesse incontrato un quanto meno discreto risultato di classifica. Non è così però per la sua “Silenzio“, che non solo ha fallito l’ingresso nella top 40 ma, addirittura, non è riuscita nemmeno ad entrare nella top 100.

Stesso dicasi per Ermal Meta che ha affidato ad un pezzo in duetto con uno dei tre Dogo, Jake La Furia, il suo ritorno sulle scene dopo tre anni d’assenza. Ebbene anche in questo caso il pezzo non ha incontrato i favori del grande pubblico e, a dire il vero, nemmeno quelli delle radio che lo hanno alquanto snobbato.

In odore di Sanremo a cui prenderà parte per la seconda volta la settimana prossima, anche Sangiovanni ha voluto regalare un piccolo assaggio del suo prossimo lavoro con “Americana“. Anche questo pezzo però ha fallito l’entrata in classifica, cosa questa per altro mai successa fin qui al giovane artista.

Flop anche Ariete il cui album, partito pur bene nelle classifiche di vendita, si è arenato molto in fretta. Eppure l’artista veniva da un escalation decisamente importante, culminata nella partecipazione a Sanremo 2023, baciata col disco di platino; con questa premessa per la sua nuova musica era lecito aspettarsi risultati più corposi.

In fine flop, anzi floppissimo, per tutti quegli artisti giovani ed in qualche caso persino giovanissimi, del circuito rap/trap/urban per cui la musica è solo un pretesto per coprire vite al limite e che, proprio in questo ultimo periodo, si sono macchiati di reati più o meno gravi che li hanno condotti dietro le sbarre.

Una volta la musica era una via di fuga e refrigerio, una passione. Che fosse leggera o impegnata, che facesse ballare o riflettere, ognuno sceglieva cosa ascoltare. Oggi voi con quel che cantate e ancor di più con quel che fate siete non un esempio, ma uno scempio che i vostri giovani fans rischiano di voler seguire o emulare.

Non posso discutere il vostro passato e le vostre vite ma se attraverso la musica siete riusciti a trovare una strada, una via di fuga prima ancora per voi stessi, sfruttatela per tirarvene fuori, per cambiarla la vita. Sperando che possiate rifletterci e diventare grandissimi top, cosa che già siete per risultati, io al momento me ne sbatto e vi bollo con un sonoro flop.

Appuntamento al mese e prossimo con i Top e Flop di febbraio.