I Subsonica lanciano “Realtà aumentata”: “Abbiamo fatto ascoltare diversi brani ad Amadeus ma…”
Il decimo disco in studio della band contiene anche i brani presentati al Direttore artistico del Festival
di Redazione ·

Con l’uscita del nuovo disco, “Realtà aumentata“, i Subsonica sganciano una bomba in realtà già nota tra gli addetti ai lavori: Amadeus non ha selezionato un loro brano per il Festival di Sanremo 2024.
Il nuovo album in studio della band guidata da Samuel Romano è stato anticipato dai singoli “Pugno di sabbia“, “Adagio” e “Mattino di luce” ed è già disponibile su tutte le piattaforme digitali e nei nei negozi di musica in versione cd e LP bianco opaco,
“Realtà aumentata” contiene undici canzoni scritte nell’arco del 2023, brani che hanno assorbito molta realtà nei suoni, nei ritmi e nelle parole.
Una realtà i cui effetti, nel corso degli ultimi anni, sono aumentati in modo tangibile. Una realtà che ci ha chiusi in casa per mesi rivelando tutte le fragilità di un presente globalizzato, che ci espone ad effetti climatici estremi, che è tornata a sconvolgerci con le guerre e che bussa ai nostri confini con un quotidiano carico di miseria, speranza e disperazione.
Una “realtà aumentata” alla quale, paradossalmente, abbiamo iniziato a rispondere con crescente dispercezione tra negazionismi, letture distorte, fughe virtuali e carenza di umanità. Questa “realtà aumentata” sembrerebbe spingerci verso un isolamento individuale e individualista, anziché suggerire azioni e risposte collettive, le uniche in grado di proteggerci da quando abitiamo questo pianeta.
Ad impreziosire il progetto una copertina realizzata dal designer e visual artist Marino Capitanio che ha descritto così il processo creativo:
“Per la copertina dell’album mi sono ispirato al brano ‘Africa su Marte’, creando una fusione tra le radici terrestri e le visioni cosmiche. In questo intreccio, la realtà aumentata diventa una metafora di espansione oltre i confini dell’immaginazione. È un equilibrio tra il familiare e l’ignoto, tra il tangibile e l’astratto.”
La band, che per questo disco si è volutamente tenuta a distanza dai duetti modaioli (unico feat quello con Willie Peyote ed Ensi, concittadini, in “Scoppia la bolla“), ha raccontato durante la conferenza stampa di presentazione del disco, la scelta di provare a tornare in gara al Festival di Sanremo a vent’anni dalla prima, e ad oggi unica, volta:
“Tramite la Sony abbiamo fatto ascoltare diversi brani di Realtà aumentata ad Amadeus. Questo è un disco difficile: i brani non seguono una forma-canzone tradizionale, tra introduzioni strumentali lunghissime e assoli. Magari abbiamo messo in difficoltà Amadeus.
Tra le altre canzoni, avevamo presentato Universo… forse il lungo intro lo ha spiazzato. Comunque se ci avessero chiesto di tagliare le canzoni, non saremmo scesi a compromessi. Ma a onor del vero, neppure ci è stato chiesto”.
Queste le parole di Samuel Roman, Max Casacci, Davide “Boosta” Dileo, Enrico “Ninja” Matta (batteria) e Luca “Vicio” Vicini.
In effetti, è cosa nota tra gli addetti ai lavori, i Subsonica sono stati in lizza per essere tra i 27 artisti scelti dal Direttore artistico del Festival fino all’ultimo. Amadeus in successive interviste ha dichiarato che avrebbe voluto portare con sé almeno altri tre brani. Chissà se tra questi era presente quello dei Subsonica. In ogni caso oggi possiamo ascoltare tutti “Universo” e farci la nostra idea.






