12 Ottobre 2021
di Interviste, Recensioni
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12 Ottobre 2021

Blanco a Sanremo 2022? Ecco perché potrebbe andare e perché non dovrebbe

È lui la vera rivelazione musicale della discografia italiana esploso senza talent o TikTok, ma con il vecchio e caro scouting

Sanremo 2022 Blanco
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Sanremo 2022 Blanco

Leggevo stamane l’articolo a cura del mio direttore Massimiliano Longo sulle voci, (mai solo voci) i rumori ( qualche volta molesti ), le certezze (mai troppo certezze ) relative al cast che si starebbe andando formando per il prossimo Festival di Sanremo.

Il tutto è ancora nelle mani del cerimoniere Amadeus, già impegnato sia negli ascolti di chi il pezzo lo ha mandato.

Il compito è come sempre arduo, probabilmente per Ama stavolta lo sarà un po’ meno e per due motivi distinti e separati, derivanti entrambi dalla scommessa del cast portato l’anno scorso.

Da una parte, lo sdoganamento di tanti nomi di nicchia resi con successo appetibili anche al grande pubblico, permette al nostro di lanciarsi in nuove scommesse.

Dall’altra il successo in termini di streaming, copie e radio dell’ultimo Festival ha fatto si che parecchi artisti che nemmeno ci pensavano adesso il pensierino ce lo fanno eccome.

L’ipotesi sanremo 2022 Blanco in gara…

Così, leggendo con attenzione, ammetto che, su due piedi, c’è un nome che mi ha stupito e che, qualora ci andasse, sarebbe davvero un colpaccio: questo nome è Blanco!

Il diciottenne rivelazione della musica contemporanea è infatti attualmente al secondo posto della classifica degli album più venduti, dopo essere rimasto per tre consecutive al primo, aver raccolto il disco di platino in appena 2 settimane, ed essersi avvicinato clamorosamente già al doppio traguardo in tal senso.

Ma non è solo il mero conteggio numerale a farne un colpaccio; Blanco è infatti un ragazzo che racconta davvero qualcosa di diverso, divorando stili musicali esplorati da altri ma fagocitandoli e rendendoli indietro assolutamente nuovi, non similari a nessun altro.

Il suo disco è una fucina di potenziali singoli persino fra quei brani che singoli non li penseresti mai, vedi Blu Celeste; il motivo è l’originalità e la forza del messaggio.

E non da meno del suo personaggio, scricciolo magro e quasi sempre seminudo, capace di alternare ghigni malefici a sguardi dolcissimi, incutere timore e pochi secondi dopo senso di protezione. Uno schizofrenico delle sette note che però porta un risultato che di schizofrenico ha ben poco, anzi è compatto, ficcante, da ascoltare per poter essere poi raccontato, ognuno con le sue parole, ognuno con la propria sensibilità.

Sul palco dell’Ariston. Perché potrebbe, perché non dovrebbe…

Blanco a Sanremo?
Ma un artista con dei risultati simili che va a fare a Sanremo, a rischiare di fare da rincalzo all’ultimo ragazzo venuto fuori da un talent o magari ad un vecchio leone della musica, che però fuori dal Festival non vende un disco?

Effettivamente ci sono queste possibilità per cui il giovanissimo non avrebbe certo bisogno di partecipare, anche se, chi mi legge sa benissimo cosa ne pensi io di quelli che fanno sti calcoletti. Per me Sanremo, in quanto evento più importante longevo e seguito della musica in Italia, meriterebbe tutto il parterre di migliori artisti possibili. Ve la immaginereste mai Lady Gaga che rifiuta di andare ai Grammy perché potrebbe vincerli Barbra Streisand o l’ultima Olivia Rodrigo arrivata?

Però, però… mai come adesso forse un grande artista non dovrebbe più temere questa situazione nemmeno a Sanremo e quindi manco Blanco.

SANREMO 2022 BLANCO i contro

Il primo contro è proprio quel calcoletto di cui dicevo prima e che fanno tanti artisti: entrare Papa ed uscire Cardinale!
E’ questo un modo di dire che uso per indicare che in genere essere favorito non ha mai attratto simpatie in giuria. Negli ultimi anni vedi ad esempio come è andata a Fiorella Mannoia o Ultimo

Secondo: Blanco non è un artista che faccia della precisione vocale la sua cifra.

Come spesso anche io ho sottolineato il ragazzo canta, non limitandosi agli effetti trap, ma non è detto che una situazione live del genere, con tutte le pressioni che ha insite quel palco, possa giovare al suo operare.

Terzo: Con un disco così di successo alle spalle, quanto può convenire all’etichetta giocarsi un buon brano senza aspettare magari i lavori per un secondo album? E quanto converrebbe andarci senza un nuovo album da lanciare? Discorsi che, nell’epoca degli album fluidi (ovvero dove si aggiungono tracce nella versione digitale dei dischi) potrebbero anche andare a cadere.

Quarto: Siamo sicuri che Blanco, alla sua giovane età, saprebbe comunque portare se stesso sul palco dell’Ariston e non un compromesso per piacere alle masse di Rai1?

SANREMO 2022 BLANCO i pro

E’ presto spiegato:

Primo: andare a Sanremo avendo solo un singolo oggi è possibile, in quanto le vendite musicali attuali sono quasi totalmente spostate su questo tipo di supporto.

Le vendite degli album sono ai minimi storici e quindi rispondere ‘non ho un disco pronto’, oppure ‘sono già uscito con l’album’ non ha alcun senso.

Tra l’altro quanti artisti proprio quest’anno dopo Sanremo hanno pubblicato un album e poi in seguito lo stesso con aggiornamenti? Madame, Annalisa, Noemi non vi dicono nulla?

Secondo: anche non vincere da favoriti ormai è una cosa altamente sdoganata, proprio perché i risultati dei singoli non seguono quasi mai i diktat della classifica festivaliera. Quest’anno i più venduti sono stati Colapesce & DiMartino e al Festival sono arrivati quarti!

Terzo: magari a voler andare a Sanremo potrebbe essere proprio l’artista Blanco, non ci avete pensato?

Chi sogna di diventare artista in Italia, sin da piccolo, sogna di passare per quel palco, che fa timore certo, ma dona anche la grandissima popolarità. Perché mai Blanco nella sua vita non dovrebbe averlo desiderato?

Ultimo, ma non ultimo in ordine d’importanza, è certo la possibilità di andare all’Eurovision Song Contest. Per partecipare alla manifestazione europea che ha lentamente ripreso fasti insperabili appena qualche anno fa, è necessario fare Sanremo e o vincerlo, o essere quanto più in alto in classifica se il vincitore decide di non andarci ( precedente Stadio/Michielin ).

Ecco, Blanco è un artista che sicuramente ha delle potenzialità europee per seguire l’esperienza favolosa dei Maneskin, che sono riusciti a dominare l’Europa pur cantando in italiano, sdoganando anche questo ultimo problema.

Il nome di Blanco mi ha si tanto incuriosito quindi, ma mi è bastato rifletterci un attimo per capire che invece mai come in questi anni il palco dell’Ariston può essere un luogo di grande appeal anche per chi, sulla carta non ne avrebbe bisogno.

A prescindere da lui, io come giornalista di settore, non posso che essere felice della cosa. Leggere Elisa, Carmen Consoli, Rkomi ( altra grande rivelazione di questi anni ) fra gli altri, mi fan ben sperare che tanti altri artisti “grandi” decidano di togliersi questa spocchia e di rendere sempre più memorabile l’evento musicale nostrano, quel che è in fin dei conti il Festival di Sanremo.