Disponibile in tutte le principali piattaforme di streaming e download da martedì 10 marzo, Kattiva è il nuovo singolo di Roberta Giallo, che accende una riflessione sul viaggio che l’anima deve compiere in questa vita nel tentativo di autodeterminarsi, liberandosi per fiorire, alleggerendosi per splendere, prendendo le distanze dal marcescente e lasciando ciò che va lasciato.
“Così come al decantato avanzamento tecnologico non corrisponde un avanzamento morale (e questi giorni di guerre aggrovigliate e inintelligibili conflitti ne sono la prova), con una certa indomita convinzione sento di poter affermare che la cattiveria-furiosa non potrebbe essere il giusto antidoto per salvare il mondo, né me stessa“, chiosa la Giallo.
Poi, aggiunge: “Fossi stata più kattiva (la K è ludica, ha un ruolo sdrammatizzante), sarei stata ad oggi più felice? Credo proprio di no. Immaginandolo per gioco, vedo che sarebbe stato ingiusto, infruttuoso e tremendo: mi sarei persino abbruttita (moralmente ed esteticamente), condannandomi all’aridità di una non-fioritura perpetua“.
E allora, “se la cattiveria non serve, utile semmai può essere l’esperienza, che tuttavia passa per la tappa obbligata dell’ingenuità. E devo dire che oggi vado riscoprendo negli ‘errori dell’ingenuità’ dei portali d’accesso alla conoscenza profonda di sé, proprio quella che ci porta a vivere le cose senza parafulmini, con l’entusiasmo rivelatore di ogni prima volta.
In un sistema-mondo che produce sopraffazione, guerre, continue mistificazioni, l’impegno al perseguimento delle virtù, la ricerca e il lavorio amorevole della propria personalità originale, credo siano un vero atto rivoluzionario, e persino la strada verso la contentezza”.
Infine, la cantautrice rivela un desiderio tanto profondo quanto concreto: “Sogno un mondo musicale più equo e virtuoso, dove sempre più uomini cantino le nostre canzoni, interpretandole con bravura e passione, proprio come noi donne abbiamo sempre fatto con loro, portandole spesso al grande successo”.











