Paola Turci pubblica Manchi, disponibile da venerdì 24 luglio per BMG. È il secondo estratto da Amore a dismisura, l’album di inediti atteso il 2 ottobre, e affronta una cosa sola: la mancanza, raccontata senza cercare consolazioni. Di seguito il testo e il significato del brano.
Il significato di Manchi di Paola Turci
Il brano nasce come uno dei momenti più intimi del disco, tanto che la scelta di anticiparlo prima del prossimo singolo ufficiale è di per sé una dichiarazione: la cantautrice romana mette davanti al pubblico non il pezzo più immediato, ma quello che espone di più.
Turci firma il testo e racconta una perdita. Non la fine di una storia da cui ci si rialza, ma un’assenza talmente ampia che, come sottolinea la stessa presentazione del brano, persino la parola amore finisce per non bastare. Il registro è quello del quotidiano: immagini comuni, riconoscibili, usate per dire una cosa che riguarda chiunque abbia perso qualcuno.
È una posizione coerente con il percorso di Amore a dismisura, primo progetto discografico dopo sette anni e prima uscita lunga del nuovo accordo con BMG, in cui Turci attraversa l’amore nelle sue forme più difficili: le fragilità, le assenze, le rinascite. Se Vita Mia, il singolo che ha aperto questa fase, guardava avanti, Manchi guarda a ciò che resta indietro.
Sui social la cantautrice l’ha descritta così:
“Ogni volta che affonto un disco da scrivere mi viene sempre così, come un dono dal cielo, una canzone che scrivo in veramente il tempo di una canzone. E questa volta è avvenuto ed è arrivata Manchi, che è una semplicissima, banale, storia d’amore, soprattutto di mancanza, certo. Un grande amore che non c’è più, ma che c’è ovunque. Ecco, questa è un po’ la storia di Manchi. La trovo veramente una piccola canzone d’amore, un po’ come il titolo di una canzone che scrissi anni fa.“
Analisi del testo: la mancanza come stato permanente
Il titolo è un verbo alla seconda persona singolare, senza complemento e senza pronome. Non “mi manchi”, ma Manchi: la scelta toglie il soggetto che soffre e lascia in scena solo l’assenza. È una sottrazione che dice il tema prima ancora che parta la musica.
L’altro elemento verificabile è il ricorso alle immagini quotidiane e universali dichiarato dal progetto: non metafore costruite, ma dettagli ordinari come veicolo del dolore. È una strategia che Turci ha già praticato nella sua scrittura più recente, dove l’emozione passa dal concreto e non dalla dichiarazione.
Infine il rifiuto della chiusura consolatoria. Il brano non offre risoluzione: custodisce il ricordo invece di elaborarlo. In un disco costruito sulla linea sottile tra amore e possesso, è la traccia che porta quella tensione alle sue conseguenze.
Testo di Manchi di Paola Turci
Dentro i miei occhi il mio pensiero felice
Cerco tra gli alberi il suono della tua voce
È un anno che mi manchi
Ti vedo in tutta la città
Mi giro ad ogni sguardo e penso al tuo che non è qua
Manchi
Come mi manca casa senza una luce accesa
E la tua voce che mi chiama
Manchi
Come mi manca il tempo che basta a costruire
Un altro grande amore come eravamo io e te
Lungo le strade di una città sconosciuta
Seguo i tuoi passi per una via senza uscita
È solo che mi manchi
L’amore è una banalità
Ma mi giro ad ogni sguardo e penso al tuo che non è qua
Manchi
Come mi manca casa senza una luce accesa
E la tua voce che mi chiama
Manchi
Come mi manca il tempo che basta a costruire
Un altro grande amore come eravamo io e te
Amore a dismisura: le edizioni dell’album
Amore a dismisura esce il 2 ottobre per BMG e sarà disponibile in CD standard con booklet, in vinile Collector’s Edition in edizione limitata e numerata con cover alternativa e cartolina autografata da Paola Turci, e in digital download.




















