8 Luglio 2026
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8 Luglio 2026

Nove lancia la provocazione “La sinistra è morta” con i Brucherò nei pascoli

Il progetto di Marco Manini incontra i Brucherò nei pascoli in un brano che usa una provocazione per riflettere sul presente

Nove pubblica il singolo provocatorio "La sinistra è morta" insieme ai Brucherò nei pascoli
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Nove è il progetto solista di Marco Manini, componente dei Materazi Future Club e dei Les Enfants. La sinistra è morta è il suo nuovo singolo, disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 10 luglio 2026. Il brano vede la partecipazione dei Brucherò nei pascoli.

La sinistra è morta è una provocazione destinata a far discutere. Nove sceglie un titolo che non cerca mediazioni e lo trasforma nel punto di partenza di un pezzo punk/rap che riflette sulla disillusione politica e generazionale dell’Italia contemporanea.

NOVE e i Brucherò nei pascoli raccontano il presente

Il titolo richiama inevitabilmente una delle canzoni più note di Giorgio Gaber, che nel 1994 con Destra-Sinistra metteva in discussione il significato delle appartenenze politiche attraverso un elenco ironico di simboli, abitudini e contraddizioni. Attraverso la semplice domanda “cos’è la destra, cos’è la sinistra?”, faceva una riflessione sul linguaggio e sull’identità fornendo una radiografia feroce del nostre Paese.

Oltre trent’anni dopo, Nove e i Brucherò nei pascoli riprendono idealmente quel filo, ma spostano il racconto in un’altra fase storica. Se Gaber si interrogava sul significato delle parole, La sinistra è morta si chiede cosa resti quando quelle stesse parole sembrano aver perso la loro forza.

Il titolo diventa così una domanda nascosta dietro una frase perentoria. Più che una risposta, il brano propone una riflessione sul senso di appartenenza, sul rapporto con la politica e sul vuoto lasciato da ideali che, per una parte della nuova generazione, appaiono sempre più lontani.

Nove pubblica il singolo "La sinistra è morta" feat. Brucherò nei pascoli

Punk, rap e sarcasmo per raccontare la rabbia di una generazione

Dal punto di vista musicale, il brano unisce attitudine punk e linguaggio rap, alternando chitarre taglienti, ritmo serrato e una scrittura diretta.

La rabbia diventa il filo conduttore di un testo che evita nostalgie e letture concilianti. Al centro non ci sono soltanto i partiti o le categorie politiche, ma una sensazione più ampia di smarrimento collettivo, alimentata da promesse disattese, slogan consumati e difficoltà nel riconoscersi in un immaginario comune.

Il sarcasmo accompagna tutta la narrazione senza trasformarsi in semplice provocazione, lasciando emergere il disagio di una generazione cresciuta tra appartenenze sempre più fragili e punti di riferimento che sembrano dissolversi.

Chi è NOVE

Nove (all’anagrafe, Marco Manini), oltre ad essere un cantautore, lavora da anni come produttore, fonico, DJ e organizzatore di concerti nella scena indipendente milanese.

Nel corso della sua carriera ha pubblicato cinque album e quattro EP, superando i 900 concerti tra club e festival italiani. Con i Les Enfants ha inoltre partecipato alla decima edizione di X Factor, raggiungendo la fase live del programma.

Con il suo progetto solista, l’artista sperimenta uno stile di scrittura crudo e diretto, con un’attitudine punk carica di rabbia, speranza e follia.

I Brucherò nei pascoli tra hardcore, it-pop e temi sociali

Il trio formato da Davide, Stefano e Niccolò ha costruito negli ultimi anni un percorso che intreccia hardcore, it-pop e sperimentazione. Dopo la firma con l’etichetta Woodworm nel 2023, il gruppo ha rilasciato il primo disco dal titolo Palo caratterizzato da un mix di stili e da una sensibilità rivolta ai problemi sociali.

Fino ai progetti più recenti, la band ha affrontato temi come gentrificazione, tecnologia e identità. Nel 2024 ha collaborato con Crookers per l’EP NOLOTOV, mentre nel 2025 ha realizzato Call Me Resurging insieme all’automa Sophia the Robot. L’ultimo lavoro è l’album Umana, che il 12 giugno 2026 è stato ripubblicato con l’aggiunta di due inediti: Due passi insieme in versione acustica e Melograno.

Con La sinistra è morta, l’incontro tra Nove e i Brucherò nei pascoli porta al centro un tema destinato a dividere, scegliendo la musica come spazio di confronto più che di risposta.

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