Martina Attili: dal freestyle di qualche mese fa all’ultimo post sui social. Quando un talent ferisce più che aiutare…
Otto mesi fa la cantautrice aveva raccontato in un freestyle le difficoltà di essere "accantonata" dopo un talent show


Martina Attili ha conquistato il pubblico e la giuria di X Factor a 16 anni, nel 2018, quando cantò un brano che lei stessa aveva composto, Cherofobia. Oggi, tre anni dopo, continua a raccontare i suoi tormenti su Instagram. I tormenti di una ragazza come tante illusa dal dorato mondo della tv e della musica.
Sembra un’assurda presa in giro del destino che la parola cherofobia derivi dal greco e significhi “Paura di essere felici”. Ma in fondo non è assurdo perché la giovane cantautrice ha attinto dentro sé stessa per scriverla.
Dopo X Factor Martina ha pubblicato l’EP Cherofobia e, l’anno successivo, i singoli Piccoli eroi e La somma in collaborazione con il rapper Mr. Rain. In seguito, come avviene ogni anno per tanti, troppi purtroppo, ragazzi passati dai Talent show, l’attenzione su di lei è iniziata a svanire.
Non sui social dove è comunque molto seguita, ma da parte dei discografici e di chi l’aveva osannata come giovane talento prodigio all’epoca del programma.
Questo “abbandono” Martina Attili lo ha raccontato anche in un freestyle pubblicato a sorpresa su YouTube 8 mesi fa, una canzone dal testo molto duro di cui vi riportiamo qui a seguire un estratto e il video…
“Ho firmato un contratto di morte
ho venduto la mia anima e l’arte
ma l’arte qui non c’entra niente
sei solo un numero tra tutta sta gente
io tra cinquantamila persone
inizio con zero e finisco con nove
pensate che qualcuno qui sappia il mio nome
mi chiamo col titolo della mia canzone
e che schifo se ci penso a quanto tempo ho perso
a convincere che valgo, che non voglio essere altro
che la gente qui si prende quello che gli viene dato
vuole la verità non un brano mascherato
avevo un pianoforte e tutto questo gli è bastato
ho ancora da imparare ma qualcosa l’ho insegnato
il segreto del successo è mantenere i segreti
hai un sogno, non lo dire se vuoi che si avveri
Ho perso kili perché l’immagine conta
devo attizzare la gente è questo che importa
se non sei di tendenza, pazienza hai finito
ma dammi almeno una chance
sai che cosa ho capito che sei vuoi dire per tutta la vita
si signore, allora è giusto che tu vada a cercarti un produttore
io che nella musica trovavo riparo
scrivevo con l’ago della flebo incastrato nella mano…”
Insomma il messaggio di questo freestyle è chiaro e, i danni che un Talent show può fare su di una ragazza così giovane, anche. E infatti i post di Martina sono spesso malinconici, ma banali o retorici, anche in questi giorni che la separano dal suo primo vero live che avrà luogo il 21 agosto.
MARTINA ATTILI SU INSTAGRAM
Giusto qualche giorno fa la ragazza ha pubblicato su Instagram un messaggio di una fan accompagnandolo con questa didascalia:
“Caro Instagram, ci sono tanti motivi per cui dovrei mollare, ma questo messaggio è uno di quelli per cui resisto“
L’altro ieri Martina è invece tornata a raccontare di sé stessa, dei problemi di accettazione, di problemi alimentari e di tante paure. E lo ha fatto nuovamente senza filtri e senza farsi sconti… ecco il testo integrale del suo lungo post:
“Ho i capelli grassi e fini. Ho i capelli grassi e fini perché sono ipertiroidea, e questo vuol dire che, in particolare questa estate, quando mi pettino rimane incastrata nella spazzola almeno una ciocca di capelli. Ho i capelli grassi e fini e nonostante questo sono così coraggiosa da portare la frangetta.
Ho anche la pelle grassa. La pelle grassa con la frangetta non è stata una delle idee migliori per la mia fronte che è piena di bollicine, così come il mio mento da quando dobbiamo indossare la mascherine.
Non ho solo i capelli e la pelle grassa ma tendo anche ad ingrassare. Sono stata tutto quest’anno ad ammazzarmi di sport per poi scoprire che la soluzione stava nel cambiare il tiche da 75 a 88 gr. per per perdere qualche chilo.
Dimagrisco e riprendo peso così spesso che le smagliature sono inevitabili e suppongo che il mio numero sulla bilancia ideale sia quello che non mi fa essere costantemente stanca.
La cellulite non ne parliamo proprio. La ho da quando ho 13 anni perché il mio corpo è scoppiato per un sovradosaggio di farmaci dopo un intervento. Lo stesso intervento che quando sono stanca, ubriaca o cammino troppo velocemente mi fa barcollare verso sinistra.
Le mie oscillazioni di peso combaciano con quelle del mio umore, perché non è molto facile dover accettare di non avere il pieno controllo del proprio corpo, soprattutto se in passato hai sofferto di disturbi alimentari.
Ho tra le occhiaie più belle che abbiate mai visto perché sono sempre stressata e sono sempre stressata perché mi metto addosso tanta pressione e non mi sta mai bene niente.
Odio le bugie ma ne dico tantissime, sempre a fin di bene. Il bene consiste nell’ottenere qualcosa a mio favore.
Sì tanto insicura che ho sempre bisogno che ci sia qualcuno a darmi una pacca sulla spalla, perché io da sola non lo faccio mai, e stringo relazioni solo quando una persona mi da più attenzioni del dovuto.
La verità è che mi importa più delle attenzioni che delle persone. Perché io sono invidiosa delle persone. Ma è un’invidia buona, una in cui sono in prima fila a tifare per te ma, allo stesso tempo, spero di esserci io su quel palco; una in cui non ti strappo il microfono dalle mani ma aspetto il mio momento, anche se spero che non manchi tanto perché di essere felice me lo merito anche io. Proprio come te.
Tutte queste cose raccontano la mia persona. Non il trucco, la posa e la luce giusta, lo scatto riuscito su 70 fatti.
E te lo sto dicendo non perché io voglia scrivere un altro post sull’accettazione (accettati) ma perché il 21 agosto ho un concerto e mi sto caxxndo in mano, perché in questi ultimi mesi (anni) nessuno ma ha mai vista dal vivo (a causa di una pandemia), e io non voglio deludere le aspettative che ho creato (a quanto pare) sui social.
Quindi dicevo, te lo sto raccontando perché magari anche tu avevi bisogno di qualcuno che ti ricordasse che la tua bellezza non si trova nel tuo ultimo post su Instagram, ma nel tuo mento che diventa a punta quando sorridi e nelle lacrime che ti scendono quando ti arrabbi perché sei troppo sensibile.
E va benissimo così. È bellissimo così.”
E voi cosa ne pensate? Dal canto nostro nel corso degli anni abbiamo purtroppo conosciuto tanti ragazzi che non hanno retto la pressione psicologica del post talent, della sensazione di essere amati da tutti e poi, qualche mese dopo, dimenticati.
Possiamo solo spronare Martina Attili a continuare, a resistere, a non smettere di studiare. Per chi ha talento l’occasione spesso arriva quando meno ce lo si aspetta.
Detto questo Martina ha voluto pubblicare questo post perché, nell’ultimo periodo, sono usciti diversi articoli sulla sua trasformazione fisica vista sui social (normali scatti promozionali). Essendo seguita anche da ragazzi molto giovani e influenzabili la ragazza non ha voluto potessero pensare che la bellezza si trova solo in un post Instagram realizzato da un fotografo professionista.
E per questo ha deciso di aprirsi… del resto Martina Attili, ha più volte espresso il suo pensiero al riguardo… ovvero che bisogna accettare, capire, che la bellezza di trova nei nostri particolari.
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