16 Aprile 2021
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16 Aprile 2021

Ghost: il nuovo singolo dei fratelli Alex e Enrico Magistri è “Il Mio Nome È La Dignità”

Il 16 aprile è il giorno dell'uscita del nuovo singolo dei Ghost Il Mio Nome È La Dignità, brano che arriva a quasi sei mesi dal precedente Ri-Evoluzione.

GHOST
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Il 16 aprile è il giorno dell’uscita del nuovo singolo dei Ghost Il Mio Nome È La Dignità, brano che arriva a quasi sei mesi dal precedente Ri-Evoluzione.

In occasione dei giorni della libertà e del lavoro, 25 aprile e 1 maggio, i fratelli Alex e Enrico Magistri lanciano un brano dedicato al tema della dignità.

“Il brano parla della dignità, un valore intrinseco dell’esistenza umana: ogni uomo ha il dovere di rappresentarla nei principi morali e nelle azioni, ma anche il diritto di preservarla in ogni situazione.

Ad esempio nel lavoro, elemento fondamentale per l’uomo, al punto da poter affermare che dove non c’è lavoro non può esserci dignità. O davanti alla violenza e alla prepotenza, meccanismi che ledono fortemente la dignità. Purtroppo l’essere umano è da sempre legato al proprio tornaconto, così quando una cosa non si può ottenere con mezzi leciti, o con il dialogo, si ricorre all’eliminazione di ciò che non ci aggrada; è un modo primitivo di agire, che millenni di evoluzione non hanno saputo trasformare in civiltà.

Oggi tutto ciò è elevato all’ennesima potenza, le persone sono meno importanti delle cose che danno profitto a chi gestisce il potere politico, sociale, economico.”

GHOST

GHOST IL MIO NOME È LA DIGNITÀ

Il Mio Nome È La Dignità è una ballad rock con contaminazione rap nella quale una lista di nomi scorre e mette in scena l’esistenza delle persone più fragili, danneggiate da ogni tipo di problema.

Nomi che devono lottare per la propria dignità e ai quali i fratelli Alex e Enrico Magistri hanno dato una musica, un testo e un conforto.

“Per provare a uscire da questo ingranaggio è importante credere nell’Amore, evitando di chiudersi in se stessi perché avere accanto le persone giuste aiuta a non perdersi, a focalizzarsi sui propri obiettivi, anche quando si è più in difficoltà. E poi pensare con la propria testa, senza lasciarsi coinvolgere dal senso di abbandono diffuso: la dignità è un diritto di tutti, indistintamente, va difesa con grande determinazione.”