26 Aprile 2026
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26 Aprile 2026

Free For Music Vol.1: dal carcere al disco, cosa c’è dietro il progetto

Sei brani scritti dai detenuti della Casa Circondariale di Monza diventano un disco distribuito sulle piattaforme

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Free For Music Vol. 1 è il disco nato all’interno della Casa Circondariale Sanquirico di Monza: sei brani scritti e interpretati dai detenuti, oggi disponibili sulle piattaforme digitali.

Il progetto, promosso e finanziato da Orangle Records con la supervisione socio-educativa di Paolo Piffer, arriva così a un risultato concreto: un’uscita discografica vera, con autori, interpreti e una distribuzione ufficiale.

L’album è stato presentato in una conferenza stampa organizzata direttamente all’interno del carcere, un passaggio raro per questo tipo di iniziative.

Free For Music Vol. 1: un laboratorio che diventa disco

Il lavoro parte da un laboratorio musicale attivo da mesi dentro l’istituto. Non un’attività occasionale, ma un percorso strutturato, con incontri regolari e obiettivi chiari.

Ai partecipanti sono stati forniti strumenti pratici con l’obiettivo di trasformare esperienze personali in canzoni.

Il passaggio dal laboratorio al disco segna un cambio netto: i brani non restano interni al carcere, ma entrano nel circuito musicale.

Gli incontri con Lazza, Fedez, Emis Killa e Jake La Furia

Durante il percorso ci sono stati momenti di confronto con artisti come Lazza, Fedez, Jake La Furia e Camilla Ghini, con Emis Killa presente in tutti gli appuntamenti.

Gli incontri si sono concentrati sul lavoro musicale: scrittura, carriera, errori, scelte. Occasioni per parlare di mestiere e responsabilità e non semplici interventi simbolici.

Con il tempo il confronto si è allargato anche a temi più diretti: gestione della pressione, conseguenze delle scelte, possibilità di costruire un percorso dopo la detenzione.

Tracklist e voci diverse dentro lo stesso progetto

Free For Music Vol. 1 contiene sei tracce, ognuna legata a un autore diverso:

Amor VerdaderoEzequiel
Amore ParanoiaReda
ProvenienzaCuba
Hey My GirlMappa
Billete FalsoYandre
Tuta ArsenalFalco Cash

I brani toccano temi diretti: relazioni, denaro, appartenenza, errori. Ogni pezzo ha un linguaggio diverso, legato all’esperienza di chi lo ha scritto.

Non c’è una narrazione unica: emergono punti di vista distinti, legati alle storie personali dei partecipanti.

Dal carcere al mercato musicale

Portare un progetto interno fino alla pubblicazione significa superare diversi passaggi: autorizzazioni, organizzazione, limiti operativi.

Qui il risultato è concreto: un prodotto distribuito, ascoltabile, con una collocazione chiara nel mercato musicale.

Non si tratta di un’iniziativa isolata. Free For Music nasce con l’idea di costruire competenze e possibilità reali, non solo momenti di attività interna.

Un progetto destinato a continuare

L’iniziativa è stata realizzata con il supporto della Direzione, degli educatori e della Polizia Penitenziaria della struttura, insieme ai funzionari giuridico-pedagogici e alle figure coinvolte nell’organizzazione.

Il percorso è pensato per proseguire a Monza e, in prospettiva, essere esteso anche ad altri istituti penitenziari.

Free For Music Vol. 1 resta il primo passaggio concreto: sei brani che escono dal carcere e entrano nello spazio pubblico della musica.

Foto nell’immagine di copertina di Aurora Ingargiola

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