FESTIVAL DI SANREMO: VIAGGIO TRA LE NUOVE PROPOSTE DA RISCOPRIRE – 2010/2020
Ultimo appuntamento nel viaggio del nostro critico musicale tra gli artisti del Festival, passati tra le nuove proposte, da riscoprire

Festival di Sanremo. Proprio nel giorno in cui inizia la 72esima edizione della kermesse pubblichiamo la seconda e ultima parte del viaggio del nostro Fabio Fiume tra le Nuove proposte del nuovo millennio festivalerio da riscoprire. Parola a lui…
Torniamo a parlare delle Nuove Proposte che hanno animato la kermesse canora più importante d’Italia nella seconda decade del nuovo millennio, cercando, come fatto per la prima parte, di riportare all’attenzione quegli artisti per i quali, dopo la fugace apparizione sul palco dell’Ariston, si sono spente in fretta le luci.
Fortuna mancante? Etichetta non ci ha creduto abbastanza per continuare a scommettere? Le radio troppo non troppo protese ad ascoltare cose che non sono particolarmente spinte? Forse un po’ di tutto questo, a cui però, ci sentiamo di aggiungere, magari anche una canzone sbagliata, o una non credibilità per il progetto presentato.
Festival di Sanremo Nuove proposte 2010/2020
2010
Vince Tony Maiello, l’artista di Castellammare di Stabia che è entrato nella scuderia di Mara Maionchi dopo essere stato un suo finalista ad X Factor. Sembra sia partita una buona carrira, col singolo che si arrampica fino al n°11 in classifica ma a cui non segue un album di parimenti successo. E’ chiaro a tutti che la vincitrice morale sia Nina Zilli che si sente in ogni dove e che si trasforma in un’altra bella realtà femminile della nuova musica italiana.
Tra gli altri non passano il turno ne La Fame Di Camilla, band culla di quel talento che è poi emerso, Ermal Meta, nè Romeus, al secolo Carmine Tundo, giovanissimo leccese che pubblicherà un disco rock molto buono, non rappresentato assolutamente bene dal singolo portato a Sanremo ma che poi farò un bellissimo percorso nella band in costante crescita La Municipal.
Segnalo fra gli altri un altro cantautore, Jacopo Ratini, interessantissimo che è però penna finissima ed intelligente e che mi auguro, continuando a pubblicare, che prima o poi sia arriso dal successo.
Sulla Panchina
2011
Vince e convince Raphael Gualazzi, nuovo elemento in casa Sugar che sembra un po’ fuori dal contesto pop dell’evento in sé ma profondamente addentro al tipo di musica che vuole fare. Si tratta di un Jazz non troppo pesante, non ostico per chi non segue magari lo stile; una sorta di punto di congiunzione fra ciò che è popolare e ciò che magari viaggia più facilmente fra le nicchie.
Fra gli altri si distinguono Serena Abrami che arrivava da X Factor e con l’idea ben salda di voler essere interprete per i cantautori ( qui è griffata Niccolò Fabi ), Anansi che porta un reggae che non passa il turno ma che si canticchierà per un paio di mesi e Micaela, diciassettenne calabrese con una voce molto più matura della sua età. Arriva seconda e dopo in lei ci crederà Kekko Silvestre dei Modà, che le permetterà di prolungare la propria visibilità.
Purtroppo non dura molto ma trovandola brava e padrona del suo mezzo, la mia segnalazione cade su di lei.
Fuoco e Cenere
2012
Vince Alessandro Casillo ma è oggettivamente troppo giovane, acerbo. Vince perché arriva da un noto show per ragazzini canterini ed è quindi mediaticamente forte. Il post Sanremo dura davvero troppo poco, tanto che non sarà fra i big in gara l’anno successivo. Dopo un paio d’anni però, il nostro pubblica un album, #Ale, che è un lavoro pop davvero ben fatto, adattissimo alla sua età che al momento vantava 16 natali, senza risultare però immaturo. Raggiunse addirittura il secondo posto in hit parade ma anche in quel caso lì la promozione venne decisamente meno.
Fra gli altri si classifica terza Erica Mou che poi riuscirà a restare presente con delle pubblicazioni abbastanza costanti, anche se non particolarmente arrise da un successo commerciale. Si segnala anche il passaggio di Giordana Angi che poi fiorirà altrove. Qui e adesso è davvero poco convincente.
Chi convince ed inizia invece un bel percorso che ancora non ha ricevuto la definitiva consacrazione è Marco Guazzone, che dal quarto posto di questa edizione, inizia una serie di pubblicazioni che sono sempre qualitativamente alte. Una sua composizione viene persino scelta da Ed Sheeran che la incide. Ho detto Ed Sheeran, proprio quello li!
Questa è la sua ultima canzone con cui scelgo di segnalarvelo.
Al Posto Mio
2013
Vince Antonio Maggio, reduce dalla permanenza negli Aram Quartet, vincitori a loro volta di X Factor. La sua presenza è simpatica. Canta con un’ironia sottolineabile e senza tralasciare la parte tecnica. Partono bene sia album che singolo ( quest’ultimo sarà anche disco d’oro ) ma poi, e qui non si capisce il perché, non segue il Sanremo in qualità di big e le cose non saranno più facili per lui.
Come big verrà preferito Renzo Rubino, qui terzo. E’ un cantautore fine e convincente anche lui. La sua scrittura presta pure il fianco al teatro, tanto che anche i suoi tour non trascureranno questa componente. Ilaria Porceddu poi è bravissima. L’artista sarda anche lei reduce da X Factor ha padronanza vocale da vendere e scrive in maniera non banale, riuscendo fra l’altro a far digerire un dialetto non così familiare e che aveva un solo precedente di successo, i Tazenda. Dopo purtroppo si saprà troppo poco per quanto sia brava. Per questo motivo scelgo di segnalare lei
In Equilibrio
2014
Vince Rocco Hunt. Il rapper salernitano mette tutti d’accordo anche dopo con album e singolo che raggiungono il successo platinato e che fanno da nuova base ( aveva già altre pubblicazioni alle spalle ) alla partenza di una carriera che fra qualche basso e molti alti è salda ancora ai giorni nostri.
Convince in mezzo ad una manciata di buone proposte. Ci sono le prime tracce di Diodato , qui secondo, che poi sfoggerà la sua intima delicatezza contrapposta ad una forza esplosiva in altre annate. C’è anche Filippo Graziani, figlio d’arte del mai troppo ricordato Ivan. E soprattutto si distingue Zibba. La sua immagine da orso ben si congiunge ad una voce fra le più belle del panorama italiano per quel che riguarda il registro basso e la sua penna, che grifferà anche tanti big, è sempre il giusto compromesso fra le melodie pop e la non banalità delle parole usate. Arriva terzo, lavora tanto, ma non è ancora popolare come meriterebbe.
Per questo lo segnalo.
Senza Di Te
FESTIVAL DI SANREMO NUOVE PROPOSTE DA RICORDARE
2015
Alla vittoria ci arriva Giovanni Caccamo. Il cantautore siciliano, benedetto dal grande Franco Battiato, ha convinto senza troppa difficoltà i critici ma per il pubblico è ancora oggi un artista che, a discapito delle possibilità avute, non riesce a raccogliere quanto seminato. Anche il terzo posto ottenuto fra i big qualche anno dopo, in coppia con Deborah Iurato, ha prodotto poi troppo poco ritorno.
C’è Amara in gara che alla vigilia è anche parecchio citata fra i favoriti. Arriverà in finale ma senza strabiliare e la sua carriera è diventata molto più potente come autrice che come artista di prima linea, nonostante la classe e pure un’immagine che non si scorda di certo. C’è anche Enrico Nigiotti che arriva terzo con un brano pop arioso che ce lo presenta giù esattamente per quel che è: un artista che vive con la chitarra come propensione di se stesso. Segnalo però i secondo classificati, i Kutso che a partire da questa “Elisa“, rafforzeranno la loro carriera girovaga di live, un po’ meno il ritorno discografico che pur sarebbe meritato.
Elisa
2016
E’un anno d’oro per le nuove proposte, un po’ come quello del 2009. Vince Francesco Gabbani e credo di non dover certo raccontare come sia proseguita la sua carriera. Emergono però alle sue spalle Ermal Meta e Mahmood che godranno di una carriera che certo non ha nulla da invidiare al vincente, per l’occasione, collega. Passa sul palco anche Irama: è bravo, sufficientemente personaggio, ma nel meccanismo delle eliminazioni l’uno contro l’altro, ha la sfortuna d’imbattersi in Ermal Meta ed è chiaro a tutti che questi sia più pronto e completo.
Si rifarà anche lui in seguito prima su altri palchi, poi nelle classifiche ed infine tornando proprio sul luogo del delitto ( anche quest’anno )
Per questo vi riporto all’attenzione Chiara Dello Iacovo, seconda classificata. Sembrava destinata a grandi possibilità ed invece, ad oggi, è emerso troppo poco.
Introverso
2017
Vince il napoletano Lele, noto già per la partecipazione ad Amici qualche mese prima che a livello di gossip per la sua relazione con Elodie, conosciuta proprio fra i banchi della scuola televisiva. Il passaggio però è fugace e resta poco anche a livello d’immagine. Fra i colleghi sembra destinata a grandi cose Marianne Mirage, ma a dire il vero ancora la sia attende per quanto interessante sia. Vi segnalo invece un altro artista napoletano che arriva secondo e che, seppur non baciato ancora da un successo popolare, avrà occasioni di lavorare anche per colonne sonore. Lui è Maldestro, che qui vi segnalo col singolo successivo alla sanremese Canzone Per Federica
Abbi Cura Di Te
2018
Vince Ultimo e direi che da subito s’era inteso che non ci fosse gara. Deludono Eva Pevarello che arriva dalla popolarità di X Factor e Lorenzo Baglioni, anche lui noto per diversi aspetti. L’unica proposta davvero interessante, oltre al vincitore, e è quella di Mirkoeilcane che già dal nome d’arte capisci che forse c’è un mondo che merita d’essere ascoltato. Non ha ancora ricevuto chissà quale ritorno popolare, però ha continuato a pubblicare brani decisamente interessanti e quindi, la ia segnalazione a lui va.
Stiamo Tutti Bene
2019
– Edizione senza nuove proposte –
2020
Vince il figlio d’arte, il concorrente appena uscito da X Factor, quello che potrebbe passare a tutti come un ragazzo che ha dalla sua tutte le fortune, Leo Gassman. In realtà Leo è un musicista che si è fatto da solo e anche lui, armi e chitarra, ha collezionato molta gavetta. Il suo progetto però non esplode e si arena piuttosto in fretta tanto che l’anno successivo non sarà incluso nel cast dei big. Come per Antonio Maggio o Tony Maiello anni prima, gli verrà preferito Fasma che nel frattempo ha ottenuto un lusinghiero successo in hit parade.
Inizia a far strada anche Tecla Insolia, qui solo Tecla, che poi darà prova convincente d’artista a tutto tondo interpretando la vita di Nada in una fiction. Non passano il turno però lo avrebbero meritato gli Eugenio In Via Di Gioia, band scapestrata ed interessante, che poi, causa pandemia, non può portare in giro il proprio disco che torva pure per qualche settimana spazio in classifica. A quanti eliminati dalla gara succede d’entrare in classifica?
Tsunami















