9 Aprile 2026
di Direttore Editoriale
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9 Aprile 2026

Fellow torna indipendente con “Lacrima Blu” e racconta: “Le major volevano targettizzarmi”

Il nuovo brano unisce atmosfere eteree a ritornelli orchestrali.

Fellow, foto ufficiale per il lancio del nuovo singolo Lacrima Blu
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Fellow, Lacrima Blu: testo e significato del nuovo singolo. Un brano che si muove nell’orbita sonora di artisti come Novo Amor e Lewis Capaldi, unendo strofe eteree guidate da piano e chitarre ambient a ritornelli che esplodono grazie a un arrangiamento orchestrale, batterie larghe e cori emotivi.

Il nuovo progetto segna un ritorno all’indipendenza per il cantautore astigiano, e racconta qualcosa di più ampio.

Fellow è, a nostro avviso, uno dei casi di talento vocale più singolari della scena italiana attuale, ma la sua storia recente è anche la fotografia di come le major discografiche troppo spesso smettano di credere nei progetti quando non riescono a inquadrarli in una categoria commerciale precisa.

Dopo l’esperienza da finalista  X Factor nel team di Mika, la vittoria ad Area Sanremo lo portò alla firma con Warner Music Italy con cui poi partecipò a Sanremo Giovani presentando il brano Alieno.

Il mancato approdo sul palco del Festival portò ad un “ridimensionamento”, da Warner al distributore della major, ADA Music Italy, fino al ritorno da indipendente con la Estro Records, etichetta del suo manager, Massimo Guidi, che da ben prima di X Factor e delle esperienze sui grandi palchi segue la carriera del cantautore.

Con questa formula Fellow ha pubblicato il singolo Guerre e zanzare, con cui è arrivato al palco del Concertone del Primo Maggio Roma. Ora, con distribuzione Altafonte Italia, arriva il singolo Lacrima blu.

fellow Il significato di “Lacrima Blu” e la frecciata alle major

Dietro la pubblicazione di Lacrima Blu c’è anche una storia di rivendicazione artistica. Fellow, in un video pubblicato sui social, ha raccontato il compromesso che gli era stato richiesto:

“Qualcuno mi ha detto ‘la tua musica non va bene, la tua musica è per persone troppo grandi, tu devi fare qualcosa per i giovani’. Che poi cosa vuol dire giovani? Sono ragazzi con sogni, idee, dolori diversi raggruppati in un’unica categoria targettizzata per poter vendere un prodotto. E questa cosa è terribile, ma la cosa più terribile è che io ho detto sì. Credo che questo sia stato il punto più basso verso me stesso, non tanto perché me l’abbiano chiesto ma perché io ho detto sì, grazie”.

Il brano è stato scritto nel testo da Federico Castello (Fellow) e Marco Del Freo, nella musica da Federico Castello, Massimo Guidi, Umberto Gaudino e Simone Del Freo. La produzione è di Umberto Gaudino e Fellow.

Il rapporto con la scrittura e la pagina bianca

Il ritorno all’indipendenza ha permesso a Fellow di ritrovare la propria dimensione autoriale, superando anche i blocchi creativi che accompagnano spesso chi fa musica. Qualche mese fa, il cantautore aveva descritto lucidamente questo processo sui social:

“Il disagio e lo sconforto che provo quando mi siedo a scrivere una canzone e non mi esce niente sono paralizzanti. Ogni volta penso che sia l’ultima volta, che non sappia più scrivere, e quella pagina bianca di fronte mi osserva, mi analizza e diventa spaventosamente grande”. Una paralisi che si risolve solo accettando di togliere peso alle aspettative: “Inizio ad osservarla senza giudizio, senza aspettativa, e penso che potrei scrivere anche la più grande cagata del secolo e non succederebbe assolutamente nulla: continuerei a respirare, il cielo continuerebbe ad essere blu. Quella pagina bianca inizia allora a prendere una forma diversa, come se mi parlasse. ‘Stai tranquillo’, dice, ‘Sono qui per te. Finché sarai onesto con me, saremo migliori amici'”.

Copertina ufficiale del singolo Lacrima Blu di Fellow

Fellow, “Lacrima Blu”: il testo

Dai tuoi occhi scende
Una lacrima blu
Corre, lascia un segno
Sulla mia guancia
E’ inutile che io provi
A coprirmi il volto
Con queste mani ho già
Toccato il fondo
Poi all’improvviso arriva la sera
E sei a letto da solo
Senti un respiro, ti giri
Ma è solo il lenzuolo
Lo sai che tornerò
Su quel tetto a ballare di notte
Ti riporterò
E non dimenticherò
Di ascoltarti e guardarti negli occhi
Questa volta no
Dai tuoi occhi cade
Una lacrima blu
Vola e poi si appoggia
Sulla mia spalla
Il tempo accelera e io non riesco a dire una parola,
Non riesco a parlare, non riesco a parlare
Vorrei dirti una cosa all’orecchio ma
Non riesco a parlare, non riesco a parlare
Poi all’improvviso arriva il mattino
Ed è tutto finito, è consumato
Qui ci sono solo io
Che ti resto abbracciato
Lo sai che tornerò
Su quel tetto a ballare di notte
Ti riporterò
E non dimenticherò
Di ascoltarti e guardarti negli occhi
Questa volta no
Ma abbracciarti e guardarti negli occhi
Questa volta no

Foto di Monica Schettino