L’intervista di Fabrizio Moro a Da noi… a ruota libera su Rai1 è stata una delle più dirette degli ultimi mesi: il cantautore ha parlato di musica autorale, di Pippo Baudo e di Canzonissima 2026. Moro è reduce dalla quinta puntata di Canzonissima, dove ha interpretato Ma il cielo è sempre più blu di Rino Gaetano.
Gli esordi: “Con tre corde sognavo il palco”
“Ho cominciato con una chitarra trovata in cantina, era di mio cugino, aveva solo tre corde. Avevo 8 anni, ma con quella sognavo il palco, mi rendeva un ragazzino felice”. Da quel ricordo nasce un progetto concreto: “Mi è venuta voglia di aprire una scuola di musica e dedicare parte della mia esistenza a quella fiamma che oggi si sta spegnendo”.
Fabrizio Moro e Pippo Baudo: “Mi ha preso quando facevo il cameriere”
“Pippo mi ha salvato. Era uno che se ne fregava: se una cosa gli piaceva, non ce n’era per nessuno, andava dritto per la sua strada. Era un uomo forte e mi ha trasmesso il coraggio. Mi ha preso quando ancora facevo il cameriere e non gliene è importato niente che non avessi una casa discografica”.
Fabrizio Moro sulla musica autorale: “Sta morendo”
“Oggi la musica, soprattutto quella autorale, sta morendo perché se non hai i numeri alle spalle non sei nessuno, anche se magari hai scritto un capolavoro. I direttori artistici oggi non ti si filano di pezza se non hai certi risultati”.
Giorgina e Pensa nel linguaggio dei segni
Nel corso della puntata di Da noi… a ruota libera, Moro ha incontrato Giorgina, una ragazza che ha interpretato Pensa nel linguaggio dei segni. La reazione: “Voglio farla venire a Roma, al mio concerto. Ci inventiamo una cosa da fare insieme”.
Fabrizio Moro a Canzonissima 2026: “Quando finisco di cantare ho paura di parlare”
“Ci stiamo divertendo tutti, sembra di essere tornati a scuola. Però, quando finisco di cantare, non riesco mai a essere lucido di fronte ai giudizi, ho paura di parlare. Vorrei andare dritto in camerino: in quei momenti sono in trance, è la parte del lavoro che odio di più”.
Fabrizio Moro torna nei club: il tour 2026 parte da Roma
“Non ho paura di niente”: l’album esce il 27 aprile in digitale
L’intervista arriva in un momento preciso: lunedì 27 aprile Fabrizio Moro pubblica in digitale Non ho paura di niente (BMG), il suo decimo album in studio, già disponibile in formato fisico – CD, vinile e vinile deluxe green petrol in edizione limitata e numerata. Da oggi il disco è in pre-save: fabriziomoro.lnk.to/nonhopauradiniente-digital.
Prodotto da Katoo, il disco raccoglie dieci brani con testi introspettivi in cui la dimensione personale si misura con una visione più collettiva. La tracklist: Niente da perdere, Non ho paura di niente, Simone spaccia, Casa mia, Superficiali, In un mondo di stronzi, Comunque mi vedi, Sabato, Toglimi l’aria e Scatole. Il vinile deluxe include anche la bonus track Prima di domani con Il Tre. Il singolo inedito Niente da perdere entra in radio dal 1° maggio.
Il tour parte il 2 maggio al Palazzo dello Sport di Roma
Non ho paura di niente Live 2026, prodotto e organizzato da Friends&Partners, apre con un’anteprima il 2 maggio al Palazzo dello Sport di Roma, poi riprende da ottobre nei principali club italiani. In scaletta i brani storici e, per la prima volta dal vivo, i pezzi del nuovo album.
Queste le date:
- 2 maggio 2026 – ROMA – Palazzo dello Sport
- 23 ottobre 2026 – PADOVA – Hall
- 24 ottobre 2026 – SENIGALLIA (Ancona ) – Mamamia
- 28 ottobre 2026 – MILANO – Fabrique
- 31 ottobre 2026 – VENARIA REALE (Torino) – Concordia
- 6 novembre 2026 – FIRENZE – Cartiere Carrara
- 7 novembre 2026 – BOLOGNA – Estragon
- 12 novembre 2026 – NAPOLI – Casa della Musica
- 13 novembre 2026 – MOLFETTA (Bari) – Eremo Club
- 15 novembre 2026 – CATANIA – Land
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