19 Febbraio 2026
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19 Febbraio 2026

Angelina Mango, la lettera prima del tour: “Quello che fa male è non sentirsi liberi”

Alla vigilia del suo ritorno live, la cantautrice condivide una riflessione sulla sua lunga assenza.

Il post con la lettera di Angelina Mango
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A un anno e mezzo di distanza dall’interruzione forzata del suo ultimo tour per problemi di salute, Angelina Mango è pronta a tornare sul palco. La cantautrice si prepara a un nuovo tour nei teatri, che prenderà il via il 2 marzo dal Teatro Augusteo di Napoli. Un ritorno atteso, che arriva dopo una lunga pausa discografica e pubblica, interrotta solo lo scorso 16 ottobre dalla pubblicazione a sorpresa dell’album caramé.

Questo non è un semplice ritorno. È una riconquista, un nuovo inizio che la stessa artista ha voluto raccontare con una lettera intensa e vulnerabile, pubblicata sui suoi canali social alla vigilia della prima data.

La lettera di Angelina: “Quello che fa male davvero è non sentirsi liberi”

Con una sincerità disarmante, Angelina Mango ha condiviso con i suoi fan le emozioni contrastanti che sta vivendo in questi giorni. Un misto di gioia, pianto e una nuova consapevolezza.

“Ieri sera sono salita sul palco. il mio palco. quello che ho immaginato, disegnato e abitato col cuore fino a poco prima di averlo davanti”, scrive l’artista. “Inutile dire quanto io abbia pianto, perché in questi giorni credo di aver prodotto litri di lacrime. è uno show che non è uno show. è bellissimo. mi guardo attorno, poi chiudo gli occhi e penso che non c’è nulla di tutto questo che non sia me al 100%.”

Poi, la riflessione più profonda, quella che va al cuore della sua lunga assenza: “Non è il successo, il calendario pieno o lo stress ad avermi fatto ammalare. quello che fa male davvero è non ascoltarsi, è non sentirsi liberi. ecco, io ieri sera mi sentivo libera su quel palco. ero struccata e non me ne fregava niente se mi finiva la frangia negli occhi, perché ero troppo emozionata!”

“Non sto andando sul palco, è lui che mi viene incontro”

La lettera si chiude con una presa di coscienza che segna un vero e proprio cambio di prospettiva rispetto al passato. Un anno fa, questo ritorno sembrava impossibile. “Non pensavo sarei più tornata a fare musica o sul palco”, confessa. “Forse la differenza è che ora non sto andando sul palco ma è lui che mi viene incontro.” Una frase che racchiude il senso di un percorso di guarigione non solo fisica, ma anche interiore. Un nuovo modo di abitare la scena, non più come un obbligo, ma come un luogo di libertà ritrovata.