Katia Ricciarelli le frasi considerate razziste, omofobe, misogine e abiliste al GFVip6

La nota soprano Katia Ricciarelli da qualche mese è rinchiusa nella casa del Grande Fratello come concorrente del GF Vip 6.
E questa non è una novità. Chi ne era interessato, già lo sapeva e magari segue anche la sua avventura.
Tra rappresentazioni della Turandot e aneddoti sulla sua intensa vita privata, la Ricciarelli ci ha abituato, fin da subito, a qualche scivolone di troppo, fino a qualche giorno fa quando la situazione pare essere sfuggita di mano e al controllo di autori e redazione.
Ma cosa è successo per far indignare una come me, la Mosca Tze Tze che pareva assopita sugli allori?
Perché noi avremmo preferito parlare di una persona del suo calibro artistico, apprezzata come soprano in tutto il mondo, per altre cose…
Katia Ricciarelli ha messo a disposizione di tutti i concorrenti la sua grande cultura musicale, parlando, spiegando e raccontando, come solo un bravo maestro, pienamente padrone e appassionato della materia sa fare. Ha insegnato ed è riuscita a mettere in scena, nel giardino della casa, la Turandot con uno spettacolo che ha perfettamente raggiunto il suo scopo.
Beh, a parte ciò, la signora Katia Ricciarelli si è distinta per aver pronunciato frasi razziste, omofobe, misogine e, per non farci mancare niente, abiliste.
omofobia
Già nelle prime settimane, rivolgendosi al suo compagno d’avventura Alex Belli che indossava una camicia sgargiante, la celebre soprano l’ha definita “da frXXXo“. All’epoca fu giustificata dal popolo del web (e ignorata da autori e conduttore) dicendo che, per la gente della sua generazione, questo termine viene usato nel linguaggio corrente.
Passano i mesi e le frasi omofobe tornano ancora ad uscire dalla bocca di Katia che, questa volta, riferendosi all’opinionista Biagio D’Anelli, chiede al suo interlocutore: “Ma è normale o gay?”, sottolineando così che, se sei omosessuale, non puoi essere normale.
https://twitter.com/robymallo/status/1466374114512359426?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1466374114512359426%7Ctwgr%5E%7Ctwcon%5Es1_c10&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.nextquotidiano.it%2Fkatia-ricciarelli-gay-o-normale-gf-vip-video%2F
Però la situazione è degenerata con l’ultima puntata andata in onda lunedì 3 gennaio, a seguito delle discussioni avvenute all’interno della casa, in particolare tra lei e Lucrezia Hailé Selassié, nota come Lulù.
Sinceramente non so neanche perché abbiano discusso, ma là dentro lo fanno continuamente e si prendono a male parole, al punto che Katia Ricciarelli è diventata palesemente intollerante a qualsiasi cosa si discosti dal suo pensiero, modo d’agire o umore del momento.
abilismo
Durante la settimana aveva sparato a zero su tutti, accusando, ad esempio, Manuel Bortuzzo di non chiudere la porta quando rientra in casa e ripetendolo più volte. Gli altri concorrenti hanno fatto fatto notare che, essendo sulla sedia a rotelle, abbia difficoltà a chiuderla quella porta. Ma pare che a lei non importi: “come la apre, la può chiudere“, così da smuovere anche l’attenzione di uno dei migliori amici dell’atleta:
https://twitter.com/davismaele/status/1478366413396062210?s=20
Mai frase fu più infelice di quella pronunciata da Soleil Sorge (“Chi va con lo zoppo impara a zoppicare” per chi zoppicare non può più).
La colpa del ragazzo secondo Katia Ricciarelli? Probabilmente essere il fidanzato della sua acerrima nemica, così da renderle fastidioso anche quando lui suona il pianoforte dove, spesso, si diletta a cantare i brani di Ultimo.
Con Manuel Bortuzzo, tra l’altro, aveva anche instaurato un buon rapporto. Nei primi mesi, infatti, i due sono spesso intrattenuti a parlare di musica classica con Katia che ha messo sempre a disposizione la sua immensa cultura. E avevano anche iniziato a preparare insieme un brano (lui al pianoforte, lei la voce), poi mai andato in onda.
KATIA RICCIARELLI
Ma torniamo ai fatti, anche se noi avremmo preferito parlare di lei come artista, come abbiamo fatto quest’estate, in tempi non sospetti (leggi qui).
razzismo e misoginia
Durante la stessa puntata, la Ricciarelli è riuscita anche a collezionare una serie di frasi razziste dando della “scimmia” a Lulù Selassié (di origini etiopi) e misogine contro Miriana Trevisan che, oltre ad essere criticata come madre, è stata definita “tenutaria del casino“, al punto da indurre il suo ex marito Pago a valutare, coi loro avvocati, azioni legali (leggi qui).
Senza considerare tutte le volte che si è scagliata contro le ragazze della casa per il loro abbigliamento succinto!
Nel post puntata, poi, presentando i coinquilini al nuovo concorrente Kabir Bedi, ha definito il Dottor Giacomo Urtis “donna” in quanto dichiaratamente omosessuale.
Katia su Urtis e Valeria riferendosi a quando erano legati per andare in bagno “infondo sono due donne” 😳
quando le cuciranno la bocca sarà un giorno migliore #gfvip pic.twitter.com/8F5QYp7C3P
— dracarys 🐝 🐺 (@_blubluu_) January 5, 2022
Ma, totalmente fuori controllo, la violenza verbale è continuata anche il giorno successivo quando, durante l’ennesima litigata con Lulù Selassié, le ha consigliato di tornare a studiare al suo paese, alludendo alle origini africane della ragazza, definita anche “principessa con le gambe larghe“.
chi la giustifica…
Alcuni coinquilini giustificano le frasi della soprano, in particolare, anche lei criticatissima sui social, Manila Nazzaro, Miss Italia 1999 e attuale conduttrice dell’emittente radiofonica di RTL 102.5:
https://twitter.com/martinaaah_/status/1478755939595567107?s=20
La conduttrice dice testuali parole: “Dietro a dei pensieri molto forti di Katia c’è comunque un pensiero molto profondo che parla di rispetto, collaborazione, di solidarietà e di generosità. Tutti e quattro elementi che l’altro gruppo non conosce assolutamente.”.
in conclusione…
Se i pensieri profondi sono il razzismo e ogni altra forma di discriminazione, allora anche io sono parte dell’altro gruppo.
Nell’altro gruppo ci sono persone che usano (troppo) spesso un linguaggio eccessivo e volgare, un linguaggio ormai totalmente sdoganato in TV o nel mondo della musica (basta leggere qualche testo trap, ad esempio) e che, personalmente, non condivido e non utilizzo.
Ma dobbiamo però imparare a distinguere il linguaggio dal contenuto. Perché se il linguaggio è da condannare, quando il problema è il contenuto, stiamo parlando di violenza. E si può essere violenti anche usando parole forbite.
E il razzismo, l’omofobia, il misoginismo, l’abilismo e qualsiasi forma di discriminazione sono forme di violenza ed ognuno è responsabile delle proprie parole.
Intanto aspettiamo la reazione della redazione, degli autori e del conduttore del GF Vip, ricordando che chi tace davanti alla violenza è anch’esso colpevole e che per emittente e autori c’è, per la nostra legge, una co-responsabilità riguardo ai contenuti.
Vostra.
Allibita.
Mosca Tze Tze
Foto di copertina: sito ufficiale GF





