Videointervista a Motta: “Vi presento ‘Semplice’, il mio disco libero, rock ed elegante.”
E' uscito per Sugar il nuovo album di Motta Semplice. Il disco arriva tre anni dopo Vivere o Morire e a cinque da La Fine dei Vent'anni.
di Simone Zani · (ultimo aggiornamento il )

E’ uscito per Sugar il nuovo album di MottaSemplice. Il disco arriva tre anni dopo Vivere o Morire e a cinque da La Fine dei Vent’anni, progetti che hanno conquistato il Premio Tenco.
Semplice è un disco libero, in cui il cantautore toscano mostra un’evoluzione compositiva importante, grazie a brani in cui si avverte un approccio musicale differente.
Semplice è prodotto dallo stesso Motta, nel suo studio di Roma, insieme a Taketo Gohara. È un disco suonato, energico e potente dietro al quale c’è stato un grande lavoro di produzione volto ad ottenere un suono stratificato, pieno e di respiro internazionale, con una grande cura per i dettagli e un modo originale di arrangiare attraverso gli archi.
Una produzione articolata nella quale emerge chiara, semplice ed in primo piano, la voce e che, rispetto ai due lavori precedenti, rispecchia la volontà di avvicinare sound e arrangiamenti alla dimensione live intesa come fondante.
Tra i musicisti coinvolti, molto presenti nella registrazione, il percussionista brasiliano Mauro Refosco e il bassista Bobby Wooten che han lavorato con Motta da New York in remoto.
Tra gli ospiti del progetto Dario Brunori, coautore del brano Quando Guardiamo Una Rosa, e Alice, sorella di Francesco nel pezzo Qualcosa di Normale.
Anticipato dall’uscita del singolo E poi finisco per amarti, il nuovo disco racconta un nuovo percorso di un artista che cerca di far pace con le proprie contraddizioni attraverso un processo di semplificazione e di ritorno alle cose semplici.

Questa la tracklist:
A te
E poi finisco per amarti
Via della Luce
Qualcosa di Normale
Quello che non so di te
Semplice
Le regole del gioco
L’estate d’autunno
Dall’altra parte del tempo
Quando guardiamo una rosa
VIDEOINTERVISTA A MOTTA SEMPLICE
Abbiamo contattato Motta per una videointervista di presentazione del nuovo progetto musicale.
Quest’estate Motta tornerà dal vivo con un tour organizzato da Locusta Booking.
Per ora sono stati annunciati i concerti in programma il 21 luglio a Milano al Carroponte e il 10 settembre a Roma all’Auditorium Parco Della Musica.
“Non è stato facile pensare a una produzione, ma sentivo che era importante andare in giro con i musicisti. Avere iniziato a 18 anni e suonare per la strada mi ha aiutato ad adattarmi. Io senza il palco muoio e questa estate… ci sarò!”
I biglietti per i concerti sono disponibili in prevendita da oggi su www.mottasonoio.com.
SEMPLICE – LA CONFERENZA STAMPA
“Semplice è un punto di approdo. Un lavoro che è iniziato tre anni fa che comprende alcuni brani scritti nel periodo di ‘Dov’è l’Italia’, il pezzo presentato al Festival di Sanremo. Dopo un po’ di anni ho avuto tanto tempo per stare dietro alle canzoni e lavorarci.
Le canzoni sono molto più importanti di chi le scrive. Questo disco è nato per cercare di arrivare al semplice, all’essenziale, ma non al minimale. Musicalmente, infatti, è molto corposo. La cosa più difficile è capire cosa andare a levare di superfluo.”
Un progetto che ha iniziato a prendere forma nel gennaio 2020, quando Motta è stato a New York a vedere un concerto di David Byrne, grazie al quale ha incontrato il percussionista Mauro Refosco.
“L’idea iniziale era quella di lavorare come in una jam session, mentre invece ci siamo trovati a distanza progettando i suoni del disco in remoto. Sugli arrangiamenti ho dedicato tantissimo tempo, mentre per la scrittura mi sono affidato a Pacifico.
Durante la produzione ho avuto la sensazione di divertirmi nella musica. Quello che c’era fuori mi ha fatto capire che sono fortunato a fare questo mestiere, che faccio perchè non potrei pensare ad altro!
Ci sono tante canzoni in cui io accetto di dire che va tutto bene anche perchè sono molto legato a ciò che mi fa stare bene.”
Ascoltando il disco si avverte la volontà di proporre il disco dal vivo.
“Era difficile ricreare nel disco questo effetto live e questa volta ci sono riuscito. Negli ultimi mesi ho sentito la mancanza della band che ritroverò sul palco questa estate.”
Una particolarità è che Dov’è l’Italia, il brano sanremese, non è inserita in nessun album.
“Dov’è l’Italia non riesco a collegarla a un album. Per me un album è importantissimo e ha una struttura dall’inizio alla fine. Il disco si apre con il suono degli archi, che indica una sensazione di rinascita, smorzata da un brano finale che ha un lungo strumentale dal sapore più cupo.”
In un disco intitolato Semplice, spicca la collaborazione di Francesco Motta con la sorella Alice.
“Ho sognato di far ascoltare il mio brano a Francesco De Gregori. Quando mi sono svegliato ho cercato di fargli avere il brano per avere un suo punto di vista. Lui lo ha trovato perfetto, ma mi ha suggerito di trovare una voce femminile con cui interpretarlo.
‘Qualcosa di normale’ è un esempio di un testo che ha acquisito importanza con il tempo e che ha cambiato significato grazie all’interpretazione di mia sorella, l’unica persona con cui avrei potuto cantarlo.”
Foto di Claudia Pajewski






