19 Novembre 2021
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19 Novembre 2021

Intervista a Evandro: “Ho scritto ‘Tudo bem?’ in un momento di confusione totale su come avrei dovuto impiegare la mia vita… “

Dalla gavetta alle playlist editoriali indie si Spotify passando per Amici di Maria De Filippi... conosciamo meglio i progetti presenti e futuri del giovane cantautore

Evandro
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Intervista a Evandro. E’ uscito per ADA Music Italy negli scorsi giorni Tudo Bem?, il nuovo singolo di Evandro, cantautore che ha già conquistato milioni di stream grazie ai singoli Guacamole, Roma centro e Ritrovarci (Califormia).

Il brano, scritto e composto da Evandro e prodotto dall’artista con Pietro Paroletti, racconta delle paure dei giovani di oggi sul futuro.

Evandro presenterà  questo nuovo singolo e altri brani inediti dal vivo sabato 27 novembre al Largo Venue di Roma (Via Biordo Michelotti 2, ore 21:00).

Le prevendite per l’evento sono disponibili qui.

Nell’attesa abbiamo raggiunto il cantautore per farci raccontare meglio questo brano, i suoi progetti per il futuro e cosa gli è rimasto dell’esperienza ad Amici di Maria De Filippi. Ecco a seguire la nostra intervista.

Evandro Intervista

Ciao Evandro, partiamo dal tuo nuovo singolo ” Tudo bem? ” , che ha un titolo molto particolare? Ci racconti di cosa parla?

Ho scritto questo pezzo in un periodo di confusione totale – non avevo idea di come avrei dovuto impiegare la mia vita e oltretutto sentivo la pressione di dover fare delle scelte importanti.

Diciamo che compiuti i 20 anni la società si aspetta che tu abbia già una mezza idea di come impiegare il resto dei tuoi giorni – quale università frequentare, quale mestiere fare – ma la triste verità è che la maggior parte dei ragazzi oggi fanno delle scelte solo per levarsi di dosso la pressione del fallimento.

Presenterai ” Tudo bem? ” insieme ad altri brani in anteprima in occasione del concerto il 27 novembre a Largo Venue di Roma. Come ti senti all’idea di poter finalmente suonare dal vivo le tue canzoni?

Mi sento bene, sono molto contento all’idea di avere finalmente un confronto diretto con il mio pubblico. Le mie ultime esibizioni pubbliche sono state filtrate dagli schermi dei televisori, ma adesso sento di avere la possibilità di interfacciarmi in modo sincero con le persone che mi seguono. Spero di essere carino dal vivo perché la televisione non mi ha mai valorizzato.

Vuoi darci in anteprima qualche altra chicca sul live? Cosa dovranno aspettarsi i tuoi fan?

Suoneremo canzoni nuove e c’è chi berrà troppo. Probabilmente sarò io (ride).

Visto che hai annunciato che il 27, oltre al nuovo singolo, suonerai altri brani inediti, quando pensi arriverà il tuo progetto discografico? Ci puoi anticipare qualcosa?

Sono una persona molto riservata, non voglio dirvi niente. Vi dico solo che c’è effettivamente un progetto discografico. Quando arriverà, lo vedremo.

Dopo una pandemia che ha completamente fermato il mondo dei live sono tanti i club di musica dal vivo che hanno chiuso togliendo spazio a tanti artisti emergenti. Come pensi si possa fare ad attirare l’attenzione anche su questo argomento?

Immagino che nessuno avrebbe mai favorito una situazione simile se non fosse stato necessario; dopotutto, davanti a un’emergenza come quella degli ultimi due anni, è abbastanza plausibile che alcuni settori – come appunto quello dell’intrattenimento – abbiano ricevuto meno attenzioni di altri.

In questo periodo, però, la situazione sembrerebbe star migliorando e penso che ci sia la possibilità di favorire la “rinascita” del settore a cui appartengo; per questo penso che sia dovere di ogni artista interessarsi attivamente all’argomento.

L’anno scorso hai partecipato ad Amici, ma sin da subito hai dimostrato di saper essere un artista che va al di là dell’essere un semplice concorrente di un talent e così uscito fuori dalla scuola ti sei rimboccato le maniche e messo subito a far musica arrivando anche a conquistare le playlist indie di Spotify. Passato un anno cosa ricordi di quell’esperienza e quanto pensi abbia influito sul tuo percorso musicale?

L’esperienza è stata sicuramente significativa e nel mio caso penso che abbia avuto un’enorme influenza sul mio approccio alla musica (e di conseguenza su un’eventuale carriera). Sono cresciuto moltissimo, ho capito quali fossero i miei limiti e quali di questi fossero facilmente valicabili.

Ho capito cos’è l’ambizione e quanto sia importante stabilire un proprio personale rapporto con l’arte ancor prima di dichiararsi artista. Insomma, un sacco di roba.

Hai qualche consiglio da dare a chi come te vuole tentare la strada del talent?

Pensateci bene. Benissimo. Pensateci bene come mai avrete fatto prima di allora. E quando penserete di essere giunti ad una conclusione, ricominciate a pensare.