Equarantacinque, In Doppia Fila: sei canzoni sul viaggio, dalla E45 al primo EP
Sei brani pop tra partenze e ripartenze: il titolo nasce dalla sosta presa senza permesso, nel posto sbagliato.
di Chiara Tebaldini ·
In Doppia Fila, il primo EP degli Equarantacinque, band veneziana, è disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 2 ottobre. Il progetto, pubblicato per Sony Music / Columbia Records, raccoglie sei brani.
La metafora del viaggio e il significato di In Doppia Fila
I sei brani affondano le radici nel pop italiano contemporaneo e sviluppano la metafora del viaggio, fatto di partenze e ripartenze, passi avanti e indietro, incontri, errori, rinascite e scelte. Il titolo nasce da un’immagine quotidiana, quella della sosta forzata, presa senza permesso e nel posto sbagliato, per ricaricarsi prima di ripartire.
“La E45 è la strada che ci ha permesso di suonare insieme per la prima volta, ma è anche una delle grandi strade europee, che attraversa luoghi diversi e porta sempre da qualche parte”, spiegano gli Equarantacinque.
Per loro la E45 “rappresenta proprio questo, un percorso che non sappiamo ancora dove ci porterà, ma che abbiamo scelto di fare insieme”.
“In Doppia Fila è un piccolo insieme di storie che parla di noi, ma che allo stesso tempo racconta quella quotidianità nella quale tutti, prima o poi, possiamo riconoscerci”, aggiunge la band.
Autori, compositori e produttori dell’EP In Doppia Fila
I cinque componenti della band firmano tutti e sei i brani. Hanno scritto con loro:
- Giorgia Brunello, D. Oro ed E. Brun: Endorfina
- G. Grande ed E. Mariotti: Il Viaggio Più Folle Che Esista
- G. Pallotti: Loop e Pagine Vuote
La produzione è stata curata da Enrico Brun (Endorfina e FestivalBar), Riccardo Scirè (La Direzione Giusta), GRND (Il Viaggio Più Folle Che Esista) e Giovanni Pallotti (Loop e Pagine Vuote).
La tracklist di In Doppia Fila
| # | Titolo |
|---|---|
| 1 | Endorfina |
| 2 | La Direzione Giusta |
| 3 | Il Viaggio Più Folle Che Esista |
| 4 | FestivalBar |
| 5 | Loop |
| 6 | Pagine Vuote |
In Doppia Fila: track by track
Endorfina
Il disco si apre con Endorfina, una canzone di rinascita dal sound leggero: racconta il momento in cui ci si rende conto che qualcosa, in una relazione, non funziona più. Senza una vera rottura con il passato, segue il tempo necessario per capire, accettare e ricominciare a stare bene.
La Direzione Giusta
La Direzione Giusta è la focus track dell’EP. Il brano dall’anima pop è l’inizio vero e proprio del viaggio: dopo essersi rialzati, ci si guarda intorno per capire dove andare e si comincia a camminare da soli, sapendo che la strada non sarà sempre la più semplice e che il bello è camminare.
Il Viaggio Più Folle Che Esista
Il Viaggio Più Folle Che Esista racconta l’essenza degli Equarantacinque: la consapevolezza che quello che si sta facendo è esattamente quello che si vuole fare, tra difficoltà, imprevisti e momenti in cui tutto sembra complicarsi. Racconta anche la sensazione di trovare qualcosa che si sente davvero proprio e che diventa difficile lasciarsi alle spalle.
FestivalBar
FestivalBar è un brano allegro e leggero che nasconde una parte più introspettiva. Racconta una storia e un percorso che non ha necessariamente un inizio e una fine: può essere un viaggio, qualcosa che ci piace, un ricordo o un desiderio.
Loop
Loop è il primo brano pubblicato dell’EP, presentato anche ad Area Sanremo 2025, dove la band è arrivata tra i finalisti. Racconta due persone che continuano a trovarsi dentro lo stesso percorso, in un continuo loop, tra momenti belli, incomprensioni e tutto ciò che fa parte di una relazione.
Pagine Vuote
Pagine Vuote chiude l’EP e segna la fine del percorso. Il titolo rimanda a un vuoto così grande da non trovare le parole per spiegare cosa si prova: si riempie dei ricordi dei momenti passati, della consapevolezza di non essere stati abbastanza e dell’assenza di chi non fa più parte della nostra vita.
Chi sono gli Equarantacinque
La band nasce a Venezia nel 2022 dall’unione di cinque amici: Sebastiano Zorzi (voce), Filippo Baldan (basso), Matteo Mannocci (chitarra), Marco Zara (batteria) e Stefano Schraulech (chitarra).
Foto di Mattia Rossato

