Incredibile ma vero, sono passati 10 anni da Santeria, il concept album firmato da Marracash e Gué dedicato alla città dove sono nati, cresciuti e dove hanno costruito la loro amicizia. L’album, tra i migliori delle loro rispettive carriere, ci racconta una città fatta di amicizie finite male, ma anche di belle donne, di droga, e dipinge il capoluogo meneghino come un luogo quasi magico, dove tutto può accadere, proprio come accade nella religione nata dalla diaspora africana a Cuba che dà il titolo all’album.
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Per celebrare questo anniversario, il duo di artisti è tornato dove tutto è iniziato, esibendosi all’Ippodromo SNAI San Siro con due tappe il 12 e 13 settembre. Alla prima c’eravamo anche noi di All Music Italia, ecco com’è andata.
Un lezione di rap, anche per i più giovani
Si inizia a bomba con una delle hit del disco Salvador Dalì: i due artisti salgono sul palco vestiti uguali, come fratelli, maglia bianca e pantaloni bracaloni rosso fuoco, concludendo poi il live elegantissimi in total black. “Siamo fieri di suonare per voi, chi c’era dieci anni fa?”, aprono con queste parole un live che per una volta – era ora! – vanta dei visual davvero spettacolari, di livello internazionale, e nessun ospite “a sorpresa” (scelta ormai ultra inflazionata).
Nonostante non siano più dei ragazzini, fanno entrambi la cresta ai loro nuovi giovani colleghi (Shiva, Tony Boy e compagnia cantante) che nonostante il seguito non vantano nemmeno un centesimo del loro swag.
L’aura di Marracash in particolare è inimitabile, ed è possibile che una fetta di pubblico presente – magari un po’ spento? – fosse all’Ippodromo soprattutto per lui, uno dei pochi rapper della vecchia guardia punto di riferimento anche della gen Z, e – per fortuna – non schiavo degli algoritmi.
Una rap battle superflua ?
L’unico grosso difetto del live è probabilmente la rap battle che i due affrontano a metà concerto. Non tanto per la qualità dei pezzi scelti, nei fatti quasi tutte hit storiche (Badamum cha cha, Cookies and cream e King del rap tra le altre), quanto per la lunghezza della sezione, che ha spezzato un po’ il ritmo.
Piuttosto che cantare pezzi classici tutti tagliati, forse sarebbe stato il caso di dividere questa parte del concerto in due mini set solisti. La loro decisione finale, molto antipatica ma ormai di moda in ambito rap, è stata interpretare tantissimi pezzi tagliati. Come direbbe Ditonellapiaga concedeteci un “Che fastidio!”. Le canzoni vanno lasciate intere, mica sono tormentoni da algoritmo usa e getta!
Un bell’Amarcord
Gue e Marra l’hanno chiarito fin da subito: avremmo assistito ad una rap Masterclass. E, dopo tutto, avevano ragione. Siamo comunque tornati a casa con la testa piena di rime e di nostalgia per una Milano che forse non esiste più, quando la goliardia era concessa (Senicar) e si poteva sgasare in strada (Scooteroni) e quando ancora non scrollavamo per ore su TikTok (“Insta Lova”). Santeria, in questo senso, è stato uno scorrettissimo manifesto generazionale. Che nostalgia, bentornati!
Scaletta Marra e Guy Ippodromo SNAI San Siro Milano 12 settembre 2026
1. INTRO
2. SALVADOR DALÌ
3. MONEY
4. SENZA DIO
5. DAYTONA
6. CA$HMERE
7. RELAX
8. NINJA
9. COSA MIA
10. SCOOTERONI
QUICKCHANGE (video)
11. INSTA LOVA
12. SENICAR
13. ERBA & WIFI
14. MALEDETTO ME
15. TONY
16. YALLA
17. SPENDIN’
18. QUASI AMICI
SETUP DJ SET
19. SPORT VS LAMBORGHINI
20. BODY PARTS VS TI LEVO LE COLLANE
21. BADABUM (solo rit) / MOLLAMI (solo rit)
22. COOKIES ‘N’ CREAM / KING DEL RAP
23. BRICIOLE / ERAVAMO RE
24. A VOLTE ESAGERO VS GIÙ IL SOFFITTO
25. RAGAZZO D’ORO VS 64 BARS
26. SMITH & WESSON
QUICKCHANGE & DJ SET TY1
27. PURDI
28. FILM SENZA VOLUME
29. QUALCOSA IN CUI CREDERE
30. BRIVIDO
31. LOVE
32. CASINI
33. NULLA ACCADE
Crediti immagine di copertina: Nicola Braga



















