Milva è stata una delle più grandi voci della canzone italiana: interprete di teatro e di autori, quindici volte in gara al Festival di Sanremo, popolare in mezza Europa. Nata a Goro nel 1939 e scomparsa nel 2021, “la Rossa” ha attraversato sessant’anni di musica, dalle canzoni sanremesi al repertorio di Bertolt Brecht.
Il suo vero nome era Maria Ilva Biolcati. In questa scheda trovi chi era, la carriera dagli esordi ai palcoscenici internazionali, le canzoni simbolo, tutte le sue partecipazioni a Sanremo e il premio alla carriera arrivato nel 2018.
In questa pagina
- Chi era Milva: il vero nome e gli esordi
- I quindici Festival di Sanremo di Milva
- La voce d’Europa: Brecht, Theodorakis, Piazzolla
- Alexander Platz e le canzoni simbolo
- Il premio alla carriera del 2018
- La vita privata e la figlia Martina Corgnati
- Il docufilm “Milva, diva per sempre”
- Gli ultimi anni e la morte
- Le domande più cercate
Chi era Milva: il vero nome e gli esordi
Milva, all’anagrafe Maria Ilva Biolcati, nasce a Goro, in provincia di Ferrara, il 17 luglio 1939. I soprannomi con cui il pubblico l’ha conosciuta raccontano già la sua figura: “la Pantera di Goro”, per la grinta e la potenza vocale, e “la Rossa”, per il colore dei capelli e le sue idee di sinistra.
Arriva alla musica da un concorso radiofonico: nel 1959 vince una selezione per voci nuove della RAI, prima fra migliaia di partecipanti. Il debutto al Festival di Sanremo è del 1961, con Il mare nel cassetto, terzo posto. Da lì comincia una carriera che l’avrebbe portata a incidere, secondo i conteggi, oltre cento tra album in studio, dal vivo e raccolte, e a vendere dischi in tutto il mondo.
I quindici Festival di Sanremo di Milva
Il Festival di Sanremo è il filo che attraversa tutta la prima parte della carriera di Milva: quindici partecipazioni in gara, dal debutto del 1961 fino al 2007, senza mai vincere ma con una lunga serie di piazzamenti sul podio. Ecco l’elenco completo, edizione per edizione.
| Anno | Brano | Risultato |
|---|---|---|
| 1961 | Il mare nel cassetto | 3° posto |
| 1962 | Tango italiano; Stanotte al luna park | 2° e 5° posto |
| 1963 | Ricorda; Non sapevo | 5° e 10° posto |
| 1964 | L’ultimo tram | Non finalista |
| 1965 | Vieni con noi | 2° posto a pari merito |
| 1966 | Nessuno di voi | 9° posto |
| 1967 | Uno come noi | Non finalista |
| 1968 | Canzone (con Adriano Celentano) | 3° posto |
| 1969 | Un sorriso | 3° posto |
| 1972 | Mediterraneo | 12° posto |
| 1973 | Da troppo tempo | 3° posto |
| 1974 | Monica delle bambole | 4° posto a pari merito |
| 1990 | Sono felice | 4° posto a pari merito |
| 1993 | Uomini addosso | Non finalista |
| 2007 | The Show Must Go On | Finalista |
Nel 1968 il suo Sanremo si incrocia con quello di Adriano Celentano: cantano la stessa canzone, Canzone, in quella che allora era la formula delle due voci per brano.
La voce d’Europa: Brecht, Theodorakis, Piazzolla
Quello che distingue Milva da quasi tutte le sue colleghe è la seconda carriera, quella colta e internazionale, costruita accanto ai grandi autori del Novecento. L’incontro decisivo è con il regista Giorgio Strehler e il repertorio di Bertolt Brecht, che diventa uno dei fili della sua vita artistica.
Da lì Milva attraversa mezzo secolo di musica d’autore: incide con il greco Mikis Theodorakis l’album La mia età (1979), diventa l’interprete prediletta del tango di Astor Piazzolla, lavora con Franco Battiato e Giusto Pio, con Vangelis per l’album Tra due sogni (1986), e riceve un intero disco firmato da Ennio Morricone, Dedicato a Milva da Ennio Morricone. Nel 1982 è alla Scala di Milano ne La vera storia di Luciano Berio. Canta in italiano, tedesco, francese e greco, ed è di casa nei teatri di Germania, Francia e Giappone.
Alexander Platz e le canzoni simbolo
Il brano che più di ogni altro resta legato al suo nome è Alexander Platz, scritto da Franco Battiato e Giusto Pio nel 1982, che Milva reincide in italiano, tedesco e giapponese. Ma il suo repertorio è vastissimo, e attraversa la canzone d’autore, l’impegno civile e il teatro. Questa è una selezione della redazione, non una classifica.
| Brano | Anno | Perché conta |
|---|---|---|
| Il mare nel cassetto | 1961 | Il debutto a Sanremo, terzo posto |
| Bella ciao | 1965 | Dall’album Canti della libertà, il filone dell’impegno civile |
| Da troppo tempo | 1973 | Terzo posto a Sanremo, tra i suoi brani più amati |
| La Rossa | 1980 | Scritta da Enzo Jannacci, dà il titolo all’album e riprende il suo soprannome |
| Alexander Platz | 1982 | Firmata da Battiato e Pio, il suo brano simbolo |
| La filanda | 1971 | Uno dei suoi grandi successi, dall’origine portoghese |
Le canzoni scelte in questa pagina sono raccolte nella nostra playlist esclusiva, con i brani scelti dalla stessa Milva.
Il premio alla carriera del 2018
Per anni, a fronte di una carriera così lunga e riconosciuta all’estero, in Italia era mancato un riconoscimento ufficiale di peso. La svolta arriva al Festival di Sanremo 2018, che assegna a Milva il Premio alla carriera.
Alla base della decisione c’è anche una mobilitazione partita dal web. Da queste pagine All Music Italia lanciò una petizione che raccolse oltre 3.700 firme in una settimana, mentre l’hashtag #PremioCarrieraMilva veniva rilanciato da numerosi artisti. Il premio fu ritirato dalla figlia Martina Corgnati, che a AMI raccontò l’emozione di famiglia in una videointervista. Milva, già lontana dalle scene, fece arrivare una lettera di ringraziamento.
La vita privata e la figlia Martina Corgnati
Dal matrimonio con il regista Maurizio Corgnati, durato dal 1961 al 1969, Milva ha avuto la figlia Martina Corgnati, nata nel 1963, oggi storica e critica d’arte. È lei la voce della famiglia negli anni in cui la cantante si ritira dalla vita pubblica, ed è lei a ritirare il premio alla carriera nel 2018.
Il docufilm “Milva, diva per sempre”
Nel 2024, a tre anni dalla morte, Rai Documentari produce il docufilm Milva, diva per sempre, per la regia di Angelo Longoni. Il film, presentato in anteprima il 29 aprile al Piccolo Teatro di Milano, ripercorre la carriera dell’artista attraverso le testimonianze di chi ha lavorato con lei, tra cui Vangelis, Enzo Jannacci, Franco Battiato e Alda Merini. Va in onda su Rai 3 il 3 maggio 2024, poi disponibile su RaiPlay.
Gli ultimi anni e la morte
Nel 2010, con l’album Non conosco nessun Patrizio, Milva annuncia il ritiro dalle scene dopo oltre cinquant’anni di carriera. Da tempo convive con una malattia neurodegenerativa, diagnosticata attorno al 2009, che la porta a una vita sempre più ritirata.
Milva muore a Milano il 23 aprile 2021, a 81 anni. Con lei se ne va una delle ultime grandi interpreti della canzone italiana del Novecento, capace come poche di stare insieme sul palco di Sanremo e in quello di un teatro d’opera.
Le domande più cercate su Milva
Chi era Milva?
Era una cantante e attrice italiana, all’anagrafe Maria Ilva Biolcati, nata a Goro il 17 luglio 1939. Soprannominata “la Rossa”, è stata una delle voci più importanti della musica italiana e un’interprete di fama internazionale.
Qual era il vero nome di Milva?
Il suo vero nome era Maria Ilva Biolcati.
Quando è morta Milva e quanti anni aveva?
È morta a Milano il 23 aprile 2021, all’età di 81 anni, dopo una lunga malattia.
Quante volte ha partecipato Milva a Sanremo?
Ha partecipato in gara quindici volte, dal 1961 al 2007, con numerosi piazzamenti sul podio ma senza mai vincere. Nel 2018 ha ricevuto il Premio alla carriera.
Qual è la canzone più famosa di Milva?
Il suo brano simbolo è Alexander Platz, scritta da Franco Battiato e Giusto Pio nel 1982.
Chi è la figlia di Milva?
La figlia è Martina Corgnati, nata nel 1963, storica e critica d’arte.



















