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Cecilia Larosa, Più forte di te nasce da un’idea di Piero Cassano e Fabio Perversi

Undicesima traccia di Vivi, con il video ufficiale e la tracklist completa.

Cecilia Larosa nella foto promozionale del singolo Più forte di te
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Cecilia Larosa ha pubblicato Più forte di te, nuovo singolo estratto da Vivi, l’album d’esordio uscito il 27 maggio per Unalira. È uno dei brani più ritmici del disco e racconta il momento in cui si trova la forza di uscire da una relazione che fa male.

Il significato di Più forte di te

Il titolo funziona su due piani. C’è il “più forte di te” rivolto all’altra persona, quello di chi si scopre capace di reggere da sola, e c’è il “più forte di te” detto alla propria paura di andarsene. La canzone sta tutta in questo passaggio: riconoscere una relazione tossica, uscirne e ricostruire la propria indipendenza emotiva senza chiedere il permesso a nessuno.

La scelta di affidare questo contenuto a uno dei brani più energici del disco non è casuale. In Vivi, che la cantautrice ha definito un diario, i pezzi più intimi lavorano sulla fragilità. Qui invece la fragilità è già alle spalle, e quello che resta è il passo avanti.

Come nasce il brano: da Piero Cassano a Fabio Perversi

L’origine del pezzo è un’intuizione condivisa tra Piero Cassano, produttore dell’album, e Fabio Perversi, leader dei Matia Bazar. Due nomi che pesano nella storia del pop italiano, al lavoro su una cantautrice all’esordio discografico.

Su quella base ritmica Cecilia Larosa ha costruito melodia e immaginario, mentre il testo è stato finalizzato insieme al cantautore Gianluca Burzese. La produzione è di Cassano, l’arrangiamento e il mix di Aki Antonio Chindamo agli Auditoria Records. Il videoclip è diretto da Andrew Superview, con fotografia e luci di Ivan Stanelli.

Vivi, l’album d’esordio di Cecilia Larosa

Vivi è uscito il 27 maggio 2026 per Unalira, etichetta indipendente diretta da Lorena Bassano, che è anche manager dell’artista. Tredici brani per trentasette minuti, con la produzione artistica di Piero Cassano, che segue il progetto dal 2024.

Il disco si muove tra pop contemporaneo, venature soul e richiami alla tradizione mediterranea. La Calabria non è un’ambientazione decorativa: torna nella lingua, nelle immagini e in almeno un brano interamente costruito su quel materiale.

Il centro del progetto è la title track, nata da un esperimento dichiarato. Cecilia Larosa ha scritto una melodia completamente nuova sulle armonie di Seven Seconds di Youssou N’Dour e Neneh Cherry, brano che ascoltava in loop in un periodo difficile, tenendo l’impianto armonico e cambiando tutto il resto.

Accanto alla title track ci sono i momenti più pop, come Tu non mi basti mai e Indelebile, e quelli più intimi. Fino a te nasce da una demo incompiuta di Piero Cassano e Claudia Ferrandi. Duci amuri meu è una ballata sospesa tra italiano e dialetto calabrese, ispirata al mito di Orfeo ed Euridice e scritta con la poetessa Ilda Tripodi: è il punto in cui il disco smette di essere un esordio pop e diventa qualcosa di più personale.

La tracklist di Vivi

# Titolo
1 Vivi
2 Tu non mi basti mai
3 Il volo di Chagall
4 Indelebile
5 Tu perdonami
6 Io no
7 Duci amuri meu
8 Il meglio che ho di te
9 Fermati un istante
10 Grafite
11 Più forte di te
12 Fino a te
13 Cambia il mondo

 

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Chi è Cecilia Larosa

Cantautrice calabrese, Cecilia Larosa ha costruito il proprio percorso soprattutto dal vivo. Negli ultimi due anni ha aperto i concerti di Matia Bazar, Ricchi e Poveri, Loredana Bertè, Tiromancino, Francesco Baccini, Lorenzo Fragola e Vasco Brondi, una lista che dice parecchio sulla trasversalità del suo repertorio.

L’incontro con Piero Cassano è il punto di svolta: dal 2024 il produttore lavora ai suoi brani, a partire dai primi singoli Il meglio che ho di te, Fermati un istante e Il volo di Chagall, tutti poi confluiti nell’album. Nel 2025 ha ricevuto un riconoscimento speciale ai Sanremo Music Awards, premio assegnato durante la settimana del Festival, come artista distintasi per l’attività musicale e live.

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