Apre giovedì 23 luglio la 29ª edizione di Voci per la Libertà, una canzone per Amnesty, il festival che da quasi trent’anni tiene insieme musica e diritti umani. Fino a domenica 26 luglio il centro storico di Rovigo ospita concerti, dibattiti e mostre, con Murubutu & Moon Jazz Band, Dente, Francamente, Ibla e la Magicaboola Brass Band. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito.
Voci per la Libertà 2026: il programma delle serate
I concerti principali si tengono in Piazza Vittorio Emanuele II a partire dalle 21.30, con gli aperitivi musicali ai Giardini di Piazza Matteotti alle 19.00.
| Data | Sul palco | Ingresso |
|---|---|---|
| 23 lug 2026 | Magicaboola Brass Band Parata itinerante nel centro storico, ore 21.30 |
Gratuito |
| 24 lug 2026 | Dente, Vincenzo Fasano Semifinale Premio Amnesty Emergenti |
Gratuito |
| 25 lug 2026 | Francamente, Giovanni Segreti Bruno Seconda semifinale Premio Amnesty Emergenti |
Gratuito |
| 26 lug 2026 | Murubutu & Moon Jazz Band, Ibla, Agnese Valle Finale e premiazioni |
Gratuito |
Gli artisti delle quattro giornate
Ad aprire, giovedì 23, è la Magicaboola Brass Band con una parata itinerante che attraversa il centro. Il gruppo suona prima all’istituto penale per minorenni A. Vivaldi, in un concerto riservato ai ragazzi detenuti, e da lì si muove verso le strade della città.
Venerdì 24 chiude la serata Dente, tra i cantautori più riconoscibili della scena indipendente italiana. Prima di lui Vincenzo Fasano porta un estratto dallo spettacolo Padre Terra, l’ego non è sostenibile.
Sabato 25 tocca a Francamente, cantautrice torinese che lavora tra scrittura ed elettronica e mette al centro queerness e attivismo. Nel pomeriggio Giovanni Segreti Bruno, vincitore del Premio Amnesty Emergenti 2025, presenta il nuovo singolo Scacciapensieri.
La chiusura di domenica 26 porta sul palco i due finalisti del Premio Amnesty Big: Ibla, cantautrice siciliana che lavora sul patrimonio culturale del Mediterraneo, e Murubutu con la Moon Jazz Band, progetto che porta il rap didattico del professore reggiano dentro la matrice jazz. In apertura Agnese Valle, Premio della Critica 2020, con l’album e spettacolo I miei uomini.
Premio Amnesty Emergenti: gli otto semifinalisti
Il cuore competitivo del festival resta il Premio Amnesty sezione emergenti, che si gioca su due semifinali e una finale. Otto artisti si presentano con un brano ciascuno, cinque passano all’ultima serata, dove vengono assegnati il Premio Amnesty, il Premio della Critica e il Premio Giuria Popolare.
Venerdì 24 si esibiscono Capabrò con Lavorare fa schifo, Tizio Bononcini con Uomo macho, Pellegatta con Stella lontana ed Elisabetta Gagliardi con Toc Toc chi bussa.
Sabato 25 è il turno di Sue con Non ti volevo fare male, I Marilyn con Arca di Noè, Esdra con Destà e Diletta Fosso con Bruciate tutto.
Oltre i concerti: dibattiti e mostre
Accanto alla musica corre un programma di incontri che quest’anno affronta la condizione carceraria italiana, il gender gap, il ruolo del giornalismo nei conflitti, i genocidi e il people power. Domenica 26 si discute anche di una questione che riguarda direttamente chi fa musica: Diritto al silenzio? Dovere dell’impegno?, sul confine tra libertà di espressione e scelta di tacere, con i giornalisti e gli artisti presenti al festival.
Alla Pescheria Nuova sono allestite due mostre, l’installazione collettiva Polarights, il glossario dei diritti umani nata dal corso Design per i Diritti Umani del Politecnico di Milano, e Geometrie di speranza: colori oltre il conflitto, collettiva di pittura con autori del territorio.
Le tre serate sono presentate da Savino Zaba, Manola Borgato e Carmen Formenton. Lo slogan dell’edizione 2026 è Fai sentire la tua voce.
Il festival è un’iniziativa dell’Associazione Voci per la Libertà APS, realizzata con Amnesty International Italia e il Comune di Rovigo.
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