2 Giugno 2026
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2 Giugno 2026

Paolo Santo: guida all’ascolto, autori e produttori dell’album Paolo Santo Superstar

Il disco si sviluppa come un'opera in sette movimenti, dando vita a un percorso emotivo e visionario.

Paolo Santo presenta il nuovo album Paolo Santo Superstar
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Anticipato dal singolo Torre di Babele, Paolo Santo Superstar (Primi Anni / Atlantic Records / Warner Music Italy) è il primo album ufficiale di Paolo Santo che, dopo le collaborazioni con Tananai e Davide Simonetta nel brano Miss Oklahoma e con Annalisa in Avvelenata, torna con un’opera concepita come un micromondo.

Ascoltando le sette tracce contenute al suo interno sembra infatti di trovarsi davanti a uno schermo, a un quadro. Ma più che dal mondo del cinema o dell’arte, Paolo Santo Superstar trae ispirazione dalla forma dell’opera rock, richiamando idealmente Jesus Christ Superstar, ma spostandone il centro verso una dimensione molto più personale.

Di fatto, il disco restituisce un ritratto in musica del cantautore e della sua visione artistica, con ogni brano che apre una scena, un passaggio, una visione.

“Paolo Santo Superstar”: il titolo e la cover

L’immaginario visivo che accompagna l’uscita del disco è ricco di simboli e riferimenti. Tra questi non possiamo non citare la Torre di Babele presente nella cover grafica: una figura che supera il racconto sacro per parlare di identità, linguaggio e costruzione di sé.

Il titolo, invece, ribalta il concetto stesso di “superstar”: non un’icona distante, ma una condizione umana condivisa. Paolo Santo Superstar nasce infatti dall’idea che ogni persona possa esserlo nel momento in cui costruisce qualcosa di autentico e compiuto.

Paolo Santo: LA TRACKLIST dell’album

Qui, di seguito, riportiamo la tracklist di Paolo Santo Superstar:

  1. Bolognese Spaghetti
  2. La Crisi Dopo i Tre
  3. La Voglia
  4. Torre di Babele
  5. Il Grande Incendio in Via Rialto
  6. Zombie
  7. She’s a Maniac

La cover di Paolo Santo Superstar, il nuovo album di Paolo Santo

pAOLO sANTO, “pAOLO sANTO sUPERSTAR”: GUIDA ALL’ASCOLTO, AUTORI E PRODUTTORI

Paolo Santo Superstar si sviluppa come un’opera in sette movimenti, un percorso emotivo e visionario in cui ogni brani rappresenta un frammento del micromondo costruito dall’artista.

Tra autobiografia, allegoria e immaginario cinematografico, il disco attraversa così desideri, relazioni, illusioni e cadute, mantenendo sempre uno sguardo profondamente personale sul mondo.

BOLOGNESE SPAGHETTI

Prodotta da Salamone
Additional Production: Davide Simonetta
Scritta da Paolo Antonacci
Composta da Paolo Antonacci, Placido Salamone, Davide Simonetta
Arrangiata e suonata da Placido Salamone

Bolognese Spaghetti apre il disco come un’ouverture: l’ingresso in un mondo possibile, nel luogo in cui Paolo Santo vorrebbe abitare davvero. Bologna diventa una città immaginata e sentimentale, sospesa tra storie d’amore, accademie d’arte e farfalle che attraversano le stanze. È una dichiarazione d’intenti che introduce l’intero universo dell’album: una finestra aperta sul mondo dell’artista, osservato con desiderio e malinconia.

LA CRISI DOPO I TRE

Prodotta da Simonetta
Scritta da Paolo Antonacci, Davide Simonetta
Composta da Paolo Antonacci, Davide Simonetta
Arrangiata e suonata da Davide Simonetta

La crisi dopo i tre racconta una storia frammentata, quasi come un film fatto di immagini spezzate. Al centro del brano c’è un tradimento avvenuto durante una vacanza al mare tra amici, ma il racconto si trasforma presto in un’allegoria più ampia.

L’olocausto alla vaniglia evocato nel testo mescola tragedia e dolcezza, mettendo in scena drammi emotivi che sembrano enormi ma che, di fronte alla vita reale, rivelano tutta la loro fragilità.

LA VOGLIA

Prodotta da Simonetta
Additional Production: Salamone
Scritta da Paolo Antonacci, Davide Simonetta, Placido Salamone, Edwyn Roberts
Composta da Paolo Antonacci, Davide Simonetta
Arrangiata e suonata da Placido Salamone, Davide Simonetta

Il disco entra qui nel territorio dell’amore adolescenziale: tenero, istintivo e inevitabilmente crudele. Il brano racconta la nascita di un sentimento durante una festa, restituendo quell’innocenza impulsiva in cui desiderio e ferocia convivono senza contraddizioni.

TORRE DI BABELE

Prodotta da Simonetta, Salamone
Scritta da Paolo Antonacci
Composta da Paolo Antonacci, Davide Simonetta, Placido Salamone
Arrangiata e suonata da Davide Simonetta, Placido Salamone
Archi e programmazioni: Carmelo Patti

Torre di Babele affronta il tema dell’incomunicabilità. Due anime tentano continuamente di avvicinarsi senza riuscire davvero a comprendersi, trasformando ogni dialogo in una nuova distanza.

Il riferimento biblico diventa così metafora di una relazione destinata a incrinarsi sotto il peso dell’incomprensione. Ma dentro il brano sopravvive anche una tensione verso la riconciliazione: la ricerca ostinata di un linguaggio nuovo per riuscire, finalmente, a ritrovarsi.

IL GRANDE INCENDIO IN VIA RIALTO

Prodotta da Simonetta
Scritta da Paolo Antonacci, Davide Simonetta
Composta da Paolo Antonacci, Davide Simonetta

L’album raggiunge a questo punto il suo manifesto poetico e concettuale. Ispirato all’immaginario del rogo delle vanità, il brano trasporta quell’incendio simbolico nella Bologna contemporanea, trasformando Via Rialto nel centro di una visione quasi provocatoria.

Qui emerge il cuore ambiguo del concetto di “superstar”: un’esaltazione che oscilla continuamente tra ironia, desiderio di grandezza e autodistruzione. Il brano mette in scena vanità e bisogno di riconoscimento, chiedendosi cosa significhi davvero sentirsi speciali in un mondo che sembra ignorarti.

ZOMBIE

Prodotta da Simonetta
Additional Production: Salamone
Scritta da Paolo Antonacci, Placido Salamone, Davide Simonetta
Composta da Paolo Antonacci, Davide Simonetta, Placido Salamone, Sam Ruffillo

Il pezzo nasce all’interno di una chiesa sconsacrata di Bologna e si sviluppa come un continuo ribaltamento prospettico. Inizialmente, sembra raccontare la storia di una figura femminile devastata e irraggiungibile, ma progressivamente la narrazione si capovolge: lo “zombie” è lo stesso protagonista. La produzione assume un ruolo centrale, dialogando con la voce fino alla sua esplosione finale, una delle vette emotive dell’intero disco.

SHE’S A MANIAC

Prodotta da Simonetta
Scritta da Paolo Antonacci, Edwyn Roberts, Davide Simonetta
Composta da Paolo Antonacci, Edwyn Roberts, Davide Simonetta, Placido Salamone Arrangiata e suonata da Davide Simonetta
Archi e programmazioni: Carmelo Patti

Una “space sex love song” che chiude l’opera e che intreccia amore, commedia e tragedia in una successione di immagini cinematografiche, culminando in un ritornello struggente.

Musicalmente il brano guarda a certe atmosfere del miglior pop d’autore italiano, ispirandosi a Luca Carboni, per poi aprirsi in un finale di archi che accompagna l’uscita definitiva dal mondo del disco. È il momento in cui cade la maschera del narratore: il pezzo più intimo, fragile ed emotivamente scoperto di Paolo Santo Superstar.