Dopo il successo di Emigrato (Italiano), jingle ufficiale del Festival di Sanremo 2026, e un anno vissuto tra nuove opportunità e grandi cambiamenti personali, Welo e Anna Tatangelo uniscono le forze in Notte Poetica, un brano estivo che fonde rap e melodia in modo spontaneo e naturale, facendo incontrare due mondi artistici differenti, accomunati però dalla stessa esigenza di autenticità e libertà espressiva.
Anna Tatangelo e Welo: due percorsi che si incontrano
Per Welo, gli ultimi 365 giorni hanno rappresentato un momento di forte crescita artistica e personale. Dalla partecipazione a Sanremo Giovani fino al successo crescente di Emigrato.
Il giovane artista guarda però già oltre: “Ogni obiettivo deve essere seguito da uno ancora più grande”.
Anna Tatangelo, invece, racconta di star vivendo una nuova fase della propria vita, con la maternità che ha inevitabilmente influenzato il suo modo di tornare in studio e vivere la musica.
Ed è proprio in questo momento di cambiamento che arriva Notte Poetica: una canzone che Anna definisce la colonna sonora perfetta di un’estate all’insegna della leggerezza.

Una “Notte Poetica” da vivere fino all’alba: l’intervista a Welo e Anna Tatangelo
Nel corso dell’intervista, Welo e Anna riflettono anche sul significato del titolo del brano. Ed ecco che ogni fase della vita – spiegano – porta inevitabilmente con sé una “notte poetica”, fatta di emozioni, ricordi e canzoni che diventano colonne sonore di momenti speciali.
E se Notte Poetica dovesse diventare un film? Le visioni sono opposte, ma complementari: Anna immagina qualcosa nello stile di Notte Prima Degli Esami, tra emozioni e storie che si intrecciano, mentre Welo pensa a un viaggio più folle e libero, tra paura e delirio, a Las Vegas.
A seguire la nostra video-intervista! Prendetevi del tempo per immergersi nelle atmosfere estive di Welo e Anna Tatangelo.










